• ACQUACOTTA ALLA VITERBESE

    acquacotta

    Inverno, tempo di zuppe e minestre. Con l’acquacotta alla viterbese vi potrete scaldare portando in tavola un piatto unico completo, sano, nutriente e gustoso 

    Chi mi segue da lontano probabilmente non conosce questa ricetta tipica della mia terra. Si tratta dell’acquacotta alla viterbese, una ricetta della tradizione contadina che i nostri avi avevano creato per ristorarsi e scaldarsi dopo le lunghe giornate di faticoso lavoro. Proprio per le sue tradizioni contadine, gli ingredienti sono semplicissimi, quelli che si potevano trovare in una comune cucina di campagna. Ingredienti che vengono cotti direttamente nell’acqua, senza la presenza di alcun grasso cotto o soffritto. Si tratta quindi di una zuppa nutriente ma assolutamente sana! Oltre che sana poi si tratta di una ricetta che permette di riciclare ingredienti un pò passati come il pane raffermo che spesso viene buttato.

    Ingredienti
    • 1 kg di cicoria di campagna
    • pane casareccio raffermo magari integrale
    • 2-3 rametti di mentuccia fresca
    • olio di oliva della Tuscia
    • 4 patate
    • 4 spicchi d’aglio
    • 1 peperoncino
    • sale
    • 500 gr di pomodori
    • 2 cipolle
    • 1 uovo a testa oppure baccalà
    Procedimento

    In una pentola con acqua e sale mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 4 spicchi d’aglio interi, le 2 cipolle a fettine, pomodori spezzettati, mentuccia e peperoncino.

    A parte sbollentate la cicoria per togliere l’amaro che a molti non piace ( se usate la cicoria coltivata e non selvatica  la potete invece cuocere insieme a tutti gli altri ingredienti).

    Fate cuocere il tutto lentamente fino ad ottenere una buona consistenza. La quantità di acqua rimasta infatti dovrà essere appena sufficiente ad inzuppare il pane che avrete nel frattempo posto all’interno di piatti fondi (o ciotoline di coccio come quelle di un tempo).

    Poco prima che la cottura sia ultimata mette uno, due uova a testa direttamente nella pentola di cottura facendo quindi la classica cottura “in cammicia” direttamente nella zuppa. In alternativa all’uovo, a metà cottura potrete aggiungere il baccalà tenuto a mollo dalla sera prima e  tagliato a quadrati non troppo piccoli.

    Quando l’albume dell’uovo si sarà rappreso (o il baccalà cotto), versate sul pane casereccio il brodo di cottura insieme con la cicoria, le patate e un pezzetto di baccalà o l’uovo in camicia, in modo che tutti abbiano tutti gli ingredienti.

    Lasciate riposare qualche minuto con il piatto coperto per far insaporire il pane, poi togliete il brodo in eccesso. A questo punto irrorate la zuppa con un bel cucchiaio di olio extravergine di oliva.

    E la vostra acquacotta è pronta!