• GOLDEN MILK, COS’E’ E COME SI PREPARA

    golden milk

    Il golden milk, una bevanda a base di latte, anche vegetale, e curcuma, dalle straordinarie proprietà. Vediamo come prepararla e quali sono i suoi  benefici.

     I benefici del Golden milk, o latte d’oro, sono dovuti alla presenza della curcuma, una spezie orientale ormai molo usata anche in occidente ed  il cui principio attivo, la curcumina, ha proprietà salutari scientificamente provate.

    Vediamone le principali:

    • antiossidante, protegge dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento;
    • immunostimolante, potenzia il sistema immunitario;
    • antiinfiammatoria, la curcuma infatti è un potente antinfiammatorio in grado dunque di contrastare stati infiammatori e dolori articolari ed utile ad esempio contro le patologie reumatiche;
    • proprietà digestive, colacoghe e colaretiche, migliora cioè la digestione, aiuta a depurare il fegato, e a regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
    • antitumorale

    Inoltre, il golden milk, grazie anche alla presenza di altri ingredienti quali miele e cannella, è utile anche per chi soffre di sinusite, ed è perfetto in caso di tosse e raffreddore. 

    Ecco quindi la ricetta

    Occorre prima preparare la pasta di curcuma che potrà essere conservata ed usata all’occorrenza per la preparazione del golden milk.

    Ingredienti per la pasta di curcuma (quantità per 40 giorni)

    • 60 gr di curcuma in polvere
    • 120 ml di acqua

    Scaldare l’acqua e la curcuma  in un pentolino, a fuoco medio mescolando continuamente per evitare di formare grumi. Dovrete ottenere in poco tempo (2-3 minuti) un impasto liscio e cremoso, abbastanza denso. Una volta pronta, conservate la pasta di curcuma così ottenuta in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente in frigo.  In questo modo, si manterrà per circa 40 giorni.

    Ingredienti per il golden milk (per una persona)

    • 1/2 di cucchiaino di pasta di curcuma
    • 1  tazza di latte vaccino (o latte vegetale)
    • 1 cucchiaino olio di mandorle dolci
    • miele
    • cannella (facoltativa)

    Per preparare il latte d’oro fate scaldare a fiamma media in un pentolino per un paio di minuti il latte vegetale con la pasta di curcuma fino a quando si vedrà fumare la bevanda. Spegnere subito, versare in tazza e aggiungere  il miele, l’ olio di mandorle dolci per uso alimentare  e se volete, una spolverata di cannella in polvere. Per favorire l’assorbimento e potenziare gli effetti della curcuma aggiungete un pizzico di pepe nero.

  • ZUPPA DI FAVE CON SPECK E CARDO

    fave

    Zuppa di fave con cardo e speck, un piatto caldo che non può mancare nelle fredde serate invernali. Gustatale fumante e godetevi la tavola

    Avete voglia di qualcosa di caldo da portare in tavola questa sera? Allora vi consiglio questa zuppa che oltre ad essere buonissima ha anche un effetto detox grazie al cardo, che va ad agire a livello del fegato per purificarlo e depurarlo. é un piatto sano e genuino da gustare in famiglia.

    Ingredienti

    • 1 cipolla
    • speck
    • 1 gambo di sedano
    • fave
    • cardi
    • pasta da minestra o linguine spezzettate come in questo caso
    • pepe

    Procedimento

    Mettete a rosolare la cipolla in una pentola insieme allo speck e ad un pò d’acqua. Aggiungete poi un gambo di sedano e continuate la cottura.

    Una volta che si sono rosolati aggiungete ancora acqua e fate cuocere le fave. Quando le fave saranno cotte per metà mettete i cardi tagliati a pezzi e fate cuocere.

    Aggiungete poi le linguine spezzettate, ma è buonissima anche senza pasta o usando semplicemente dei crostini integrali.

    Infine spolverare con un po’ di pepe ed ecco fatto. La cena è pronta!

  • ZUPPA DI LENTICCHIE POLLO E CARCIOFI

    pollo e carciofi

    Una ricetta per le serate invernali la zuppa di lenticchie con pollo e carciofi. Ottima servita con del pane tostato

    Un piatto unico, caldo, completo…e depurativo, viste le proprietà benefiche dei carciofi. Oltre quindi ad essere un ottimo piatto da portare in tavola nelle serate più fredde, è ottima anche dopo le feste per far ritrovare un pò di benessere al nostro fegato, messo a dura prova dalle abbuffate natalizie.

    Ingredienti

    • 6 carciofi
    • 300 gr. di petto di pollo
    • 50 gr. di lenticchie rosse
    • 1 litro di brodo di pollo
    • 1 cucchiaio di farina
    • il succo di un limone
    • olio d’oliva
    • sale
    • pepe

    Procedimento

    Staccate i gambi dei carciofi, eliminate le foglie più dure e le spine e tagliateli a spicchi mettendoli man mano in acqua acidulata con il succo del limone. Spellate la parte più tenera dei gambi e tagliatela a rondelle. Ovviamente per velocizzare e se, come me, non siete molto bravi a pulire i carciofi, allora potete usare anche quelle congelati, che godono delle stesse proprietà di quelli freschi.

    Tagliate a dadini il petto di pollo. Sciacquate le lenticchie. In questo caso se avete tempo potete anche usare quelle secche ricordandovi che se le mettete a mollo qualche ora, ridurrete i tempi di cottura.

    In una casseruola fate rosolare (non fate il soffritto, usate pentole antiaderenti) gli spicchi di carciofi e le rondelle dei gambi di carciofo ben asciugati. Aggiungete metà del pollo, spolverizzato con la farina, mescolate e versate 3 quarti del brodo; cuocete per circa  un quarto d’ora, poi frullate il tutto.

    Infine unite i restanti dadini di pollo e le lenticchie, regolate di sale e pepe, versate altro brodo fino ad avere una consistenza abbastanza densa e cuocete per 12 minuti.

    Servire in scodelle in cui avrete messo del pane tostato e completate con olio di oliva aggiunto a crudo.

    Amanti dei carciofi? allora provate anche questa minestra di fave carciofi e piselli. da leccarsi i baffi!

  • BISCOTTI LIGHT SENZA UOVA AL PROFUMO DI LIMONE

    biscotti

    Biscotti semplicissimi, leggeri e gustosi, da preparare nelle fredde giornate invernali e gustare a colazione inzuppati nel latte

    Avete presente quella voglia irrefrenabile di cucinare qualcosa di buono ma che sia allo stesso tempo semplice e veloce? Bene, questi biscotti leggeri al profumo di limone fanno proprio il caso vostro. Pochissimi ingredienti ed anche i meno addetti ai lavori riusciranno ad ottenere un risultato sorprendente. In più sono adatti davvero a tutti. Infatti non contengono uova e quindi possono essere gustati anche da chi è allergico a tale alimento. E non contengono neppure latte, il che li rende davvero leggerissimi. Insomma, pochissimi ingredienti per un ottimo risultato ed iniziare la giornata in leggerezza. Allora non resta che provarli, questi dolcetti ideali per la colazione di grandi e piccoli da inzuppare nel latte o magari sgranocchiare per una dolce merenda domenicale.

    Ingredienti

    • 500g di farina integrale
    • 1 bustina di lievito pane angeli per biscotti
    • Scorza grattugiata di un limone
    • 30g zucchero di canna
    • 180g di acqua
    • 20g di olio di semi

    Procedimento

    Nemmeno a dirvelo, la preparazione di questi biscotti è davvero semplicissima. Infatti non dovete far altro che impastare bene tutti gli ingredienti in modo da ottenere un composto uniforme e malleabile.

    Una volta creato l’impasto avvolgetelo in una pellicola trasparente e lasciate riposare in frigo per 20-30 minuti circa.

    A questo punto prendete di nuovo la vostra palla e pian piano create i vostri biscotti appoggiandoli in uan teglia rivestita da carta forno in modo da non farli attaccare.

    Terminata la preparazione, infornate in forno ventilato a 170 per 15 minuti circa.

    Ed ecco fatto. I vostri biscotti sono pronti. Ottimi a colazione, ma son sicura che non resisterete ad assaggiarne almeno uno appena sfornati.

    E se siete amanti dei biscotti fatti in casa allora dovete assolutamente provare questi biscotti integrali con gocce di cioccolato. Semplici, friabili, gustosi e soprattutto molto più sani dei biscotti industriali.

  • VELLUTATA DI ZUCCA E CIPOLLA DI TROPEA

    vellutata di zucca e cipolla di tropea

    Forse nessun altro ortaggio si presta alla realizzazione delle vellutate come la zucca! Provate questa, con cipolla di tropea. Calda e dolce

    Sfido io a trovare qualcuno che non ama le vellutate. E soprattutto che non ama le vellutate con la zucca! Spesso si pensa però che si debba rinunciarvi soprattutto quando si è a dieta visto il suo sapore dolce. Eppure, come spiego anche in questo articolo, la zucca è adatta anche ai regimi alimentari ipocalorici in quanto contiene pochissimi carboidrati (solo 3.5 gr su 100 gr di parte edibile). Ed allora non rinunciatevi, e provate anche voi questa gustosa vellutata. Con l’aggiunta di crostini integrali e primo sale poi diventa un buon piatto unico. Se non amate il primo sale potete usare della feta greca a cubetti ad esempio oppure, per una vellutata ancor più cremosa potete optare per la philadelphia ed avrete in tutti i casi un ottimo risultato.

    Ingredienti

    • zucca
    • cipolla di tropea
    • curcuma
    • pepe
    • sale (poco)
    • primosale a cubetti
    • crostini integrali

    Procedimento

    Innanzi tutto iniziate pulendo la zucca e tagliandola a dadoni.

    Pulite anche la cipolla e tagliate anch’essa a cubetti.

    Mettete quindi tutto in una pentola con un pò d’acqua e fate cuocere 20 minuti con il coperchio. Terminate la cottura lasciando andare altri 10 minuti senza coperchio.

    Aggiustate di sale, pepe, ed aggiungete anche una buona spolverata di curcuma.

    Impiattate e terminate mettendo solo a questo punto il primosale , i crostini integrali e un giro di olio di oliva. Ed ecco fatto.

    La cena è servita!

    Non siete soddisfatti? Provate allora la vellutata di zucca semplice, senza patate oppure quella con i porri. Insomma avete solo l’imbarazzo della scelta! Potete abbinarla poi a del pesce come in questa ricetta oppure al polpo come in questa ed avrete anche in questi casi un piatto completo.

  • VELLUTATA DI ZUCCA GIALLA E TARTUFO

    vellutata di zucca gialla e tartufo

    Vellutata di zucca gialla e patata con crostini integrali, tartufo ed olio novello. Un piatto da chef che anche a dieta potete concedervi.

    Molto spesso i miei pazienti mi chiedono se possono usare il tartufo. E la mia risposta è “assolutamente si!”. Con sole 31 kcal per 100 gr infatti il tartufo può tranquillamente essere usato nei piatti anche di chi è a dieta, tenuto conto anche del fatto che in genere si usano solo pochi grammi per porzione. Oltre ad essere poco calorico poi si deve considerare il fatto che queste calorie vengono soprattutto da proteine. é invece poverissimo di grassi e zuccheri. E poi è ricco di fero, calcio, fosforo, antiossidanti. Insomma, non c’è motivo di privarsene (se piace), per dare ai piatti quel tipico sapore ed odore intenso. Qui lo vediamo usato per dare un tocco in più ad una calda zuppa, che può essere servita come contorno o primo piatto.

    Ingredienti

    • zucca gialla
    • patata
    • latte
    • brodo vegetale
    • peperoncino
    • finocchietto
    • cipolla
    • tartufo
    • olio di oliva
    • crostini integrali
    • pepe

    Preparazione

    In una casseruola fate un veloce “soffritto” di cipolla. Aggiungete la zucca a pezzettoni e un po’ di patata sempre a pezzi.
    Aggiustate un pò di sale. Aggiungete, fino a ricoprire gli ingredienti nella casseruola, latte e brodo in proporzione uguale. Per rendere la vellutata più leggera (ma meno cremosa) potete usare anche solo brodo vegetale.

    A piacere, aggiungete una spolverata di peperoncino e finocchietto.

    Fate cuocere un’ora e mezza, poi frullate il tutto con il mixer ad immersione.

    Servite con un filo di olio a crudo, crostini integrali e, a piacere, una spolverata di tartufo e pepe.

    E se amate le vellutate, ma non il tartufo, provate anche questa vellutata di zucca saporita, con menta, melissa, cannella e salvia. Certo non meno profumata e gustosa.

  • MINETSRONE CON LENTICCHIE E FAGIOLINI

    MINESTRONE LENTICCHIE E FAGIOLINI

    Un caldo minestrone è sempre ben gradito nelle giornate più fresche. Se poi è facilmente digeribile con delle gustose lenticchie ancor meglio

    I minestroni, così come le zuppe, sono davvero il must della stagione autunnale ed invernale. Con tante verdure e legumi sono anche nutrienti e sazianti. Il loro unico problema è che spesso non sono ben tollerati da chi soffre di colon irritabile. Spesso gonfiano e possono dare meteorismo e dolori intestinali. Tuttavia con qualche accortezza è possibile rendere entrambi più digeribili. Ad esempio se usate legumi secchi e quindi li mettete in ammollo prima della cottura, cambiate più volte l’acqua. Oppure ancora aggiungete alloro o finocchio all’acqua di cottura. E poi ricordate che vi sono legumi più digeribili ed altri meno. I ceci ad esempio sono quelli che più di altri possono dare gonfiore mentre le lenticchie sono più facili da digerire e danno meno problemi specie se usate quelle decorticate.

    In questo minestrone abbiamo usato lenticchie classiche, con aggiunta poi di verdure miste tra cui le zucchine, tra le verdure più digeribili in assoluto.

    Ed allora, anche se siete tra quelli che mal tollerano i minestroni, provate questo e fatemi sapere!

    Ingredienti

    • lenticchie
    • fagiolini
    • cipolla
    • rosmarino
    • basilico
    • pomodorini
    • peperoni
    • zucchine

    Procedimento

    Tutto molto semplice. Per la realizzazione di questa ricetta potete usare sia le lenticchie secche, sia quelle in barattolo se non avete avuto tempo di mettere le altre in ammollo. In ogni caso il risultato sarà lo stesso. Abbiate solo l’accortezza, se usate quelle in barattolo, di sciacquarle bene.

    Mettete le lenticchie a cuocere. Se usate quelle secche sapete che necessitano di una cottura abbastanza lunga. Quindi, a metà cottura, aggiungete anche gli odori e le verdure tagliate a pezzi.

    Nel caso in cu usiate quelle in barattolo invece, quindi già cotte, iniziate con la cottura delle verdure e poi, dopo una decina di minuti aggiungete anche le lenticchie.

    Continuate a cuocere 5 minuti ed il vostro minestrone è pronto.


    Per gli amanti dei piatti caldi, provate anche il minestrone verza e legumi o questo con bietole e spinaci. Avete solo che sbizzarrirvi insomma trovando nuovi abbinamenti di verdure e legumi.

  • ACQUACOTTA ALLA VITERBESE

    ACQUACOTTA ALLA VITERBESE

    Inverno, tempo di zuppe e minestre. Con l’acquacotta alla viterbese vi potrete scaldare portando in tavola un piatto unico completo, sano, nutriente e gustoso 

    Chi mi segue da lontano probabilmente non conosce questa ricetta tipica della mia terra. Si tratta dell’acquacotta alla viterbese, una ricetta della tradizione contadina che i nostri avi avevano creato per ristorarsi e scaldarsi dopo le lunghe giornate di faticoso lavoro. Proprio per le sue tradizioni contadine, gli ingredienti sono semplicissimi, quelli che si potevano trovare in una comune cucina di campagna. Ingredienti che vengono cotti direttamente nell’acqua, senza la presenza di alcun grasso cotto o soffritto. Si tratta quindi di una zuppa nutriente ma assolutamente sana! Oltre che sana poi si tratta di una ricetta che permette di riciclare ingredienti un pò passati come il pane raffermo che spesso viene buttato.

    Ingredienti
    • 1 kg di cicoria di campagna
    • pane casareccio raffermo magari integrale
    • 2-3 rametti di mentuccia fresca
    • olio di oliva della Tuscia
    • 4 patate
    • 4 spicchi d’aglio
    • 1 peperoncino
    • sale
    • 500 gr di pomodori
    • 2 cipolle
    • 1 uovo a testa oppure baccalà
    Procedimento

    In una pentola con acqua e sale mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 4 spicchi d’aglio interi, le 2 cipolle a fettine, pomodori spezzettati, mentuccia e peperoncino.

    A parte sbollentate la cicoria per togliere l’amaro che a molti non piace ( se usate la cicoria coltivata e non selvatica  la potete invece cuocere insieme a tutti gli altri ingredienti).

    Fate cuocere il tutto lentamente fino ad ottenere una buona consistenza. La quantità di acqua rimasta infatti dovrà essere appena sufficiente ad inzuppare il pane che avrete nel frattempo posto all’interno di piatti fondi (o ciotoline di coccio come quelle di un tempo).

    Poco prima che la cottura sia ultimata mette uno, due uova a testa direttamente nella pentola di cottura facendo quindi la classica cottura “in cammicia” direttamente nella zuppa. In alternativa all’uovo, a metà cottura potrete aggiungere il baccalà tenuto a mollo dalla sera prima e  tagliato a quadrati non troppo piccoli.

    Quando l’albume dell’uovo si sarà rappreso (o il baccalà cotto), versate sul pane casereccio il brodo di cottura insieme con la cicoria, le patate e un pezzetto di baccalà o l’uovo in camicia, in modo che tutti abbiano tutti gli ingredienti.

    Lasciate riposare qualche minuto con il piatto coperto per far insaporire il pane, poi togliete il brodo in eccesso. A questo punto irrorate la zuppa con un bel cucchiaio di olio extravergine di oliva.

    E la vostra acquacotta è pronta!

    In copertina la foto della famosa acquacotta servita presso il ristorante Tre re, noto per essere il più antico di Viterbo e situato nelle vie centrali della città. Forse uno dei pochi in cui è ancora possibile trovare la cucina di una volta, con piatti semplici ed ingredienti locali.

  • TORTA ALL’ARANCIA SENZA UOVA

    torta arancia

    Un dolce gustoso questa torta all’arancia senza uova da poter inzuppare nel latte a colazione ed iniziare la giornata con gusto e leggerezza

    Anche a dieta non si deve rinunciare alla colazione dolce. Certo, con questo non voglio dire che vi dobbiate buttare su merendine confezionate o biscotti eccessivamente grassi. Ma che potete coccolarvi con un buon dolce fatto in casa assolutamente si. Come questa torta arancia senza uova per esempio semplice semplice. Avevo già proposto la ricetta di una torta all’arancia tempo fa, la potete trovare a questo link, in quel caso con uova ed un crema per farcirla. Se siete allergici alle uova potreste quindi optare per questa versione e poi, farcirla con la crema prevista da quella ricetta. Ed ora quindi accendete i forni e mettetevi all’opera.

    Ingredienti

    • 200 ml di acqua
    • 200 ml di succo d’arancia
    • Scorza di due arance
    • 150 gr di zucchero
    • 300 gr farina integrale
    • Un pizzico di bicarbonato

    Procedimento

    Come vi accennavo, il procedimento è molto semplice.

    Unite l’acqua e il succo di arancia. Aggiungete quindi lo zucchero, la scorza di arancia e e frullate il tutto con le fruste. Aggiungete poi la farina con il bicarbonato.

    Amalgamate il tutto e mettete in una teglia di 24 cm ricoperta da carta forno o leggermente oliata ed infarinata per non far attaccare l’impoasto.

    Infornare a forno già caldo a 180 gradi per circa 40 minuti. In ogni caso, prima di sfornare fate sempre la classica prova stecchino.

    Una spolverata di zucchero a velo (se volete) e la vostra torta è pronta.

  • POLLO SPEZIATO ALLA CURCUMA

    pollo speziato alla curcuma

    Il pollo speziato alla curcuma, ricetta sfiziosa, facile, veloce e sana per beneficiare delle proteine nobili della carne e delle proprietà benefiche della curcuma.

    Lo so, una delle difficoltà maggiori di chi segue una dieta (ma a me piace chiamarla semplicemente “sana alimentazione”) è riuscire a rendere meno “tristi” ingredienti semplici come il classico petto di pollo. Abituati ad intingoli, soffritti e condimenti che spesso di leggero hanno veramente poco, non tutti riescono a seguire un regime alimentare che prevede invece metodi di cottura “light” (come quello al vapore, alla piastra o al forno) e pochi grassi se non l’olio di oliva extravergine. Ecco perchè cerco di dare ai miei pazienti delle idee su come rendere la “dieta” meno monotona e più invitante, sperando che un giorno anche loro come me non la considerino più una “dieta” ma diventi semplicemente il loro stile di vita. Ecco allora una ricetta per cucinare il petto di pollo, in modo che anche un ingrediente così semplice diventi saporito e gustoso ma leggero allo stesso tempo.

    Ingredienti

    • 300 gr di petto di pollo
    • 3 cucchiai di semi di sesamo
    • 1 cucchiaio di curcuma
    • olio di oliva
    • sale e pepe

    Procedimento

    Tagliate il pollo a straccetti non troppo sottili. In una ciotola, ricoprite gli straccetti con la curcuma assicurandovi che siano ben coperti.

    Cospargete quindi il pollo con un filo di olio di oliva e semi di sesamo. Scaldate il forno a 180 °C,  adagiate gli straccetti su una teglia ed infornate a 180C° per 15 minuti circa. MI raccomando, i tempi di cottura dipendono anche da quanto sono spessi i vostri straccetti. Se li farete cuocere troppo a lungo infatti risulteranno molto secchi ed asciutti.

    Servite con un buon contorno a base di verdure di stagione (quelle che preferite! 🙂 ), del buon pane (non deve mancare) e buon appetito.

    E se avete bisogno di qualche altra idea per poter cucinare questa tristissima carne bianca, provate il petto di pollo farcito ai carciofi, o magari alla puttanesca