• MINESTRONE DI CARDI E PASTA INTEGRALE

    cardi

    C’è chi lo ama e c’è chi lo odia, ma questo minestrone di cardi e pasta integrale farà ricredere anche i palati più complicati.

    Una semplicissima minestra, o minestrone che dir si voglia a base di cardi. Ortaggi che molto spesso vengono sottovalutati in cucina e che invece non solo sono buonissimi ma hanno anche ottime proprietà. In particolare i cardi sono un vero toccasana per il fegato avendo uno straordinario effetto depurativo (un pò come i carciofi) grazie ad una sostanza nota come silibina che aiuta a smaltire le tossine accumulate dall’organismo. Inoltre ha proprietà digestive e la sua ricchezza di fibre lo rende molto utile in caso di stipsi.

    Ma ora mettiamoci ai fornelli e prepariamo questa calda minestra per cena.

    Ingredienti

    • un mazzo di cardi
    • 2 coste di sedano
    • 1/2 cipolla
    • 1/2 carota
    • 60 gr di pasta integrale da minestrone
    • pepe
    • olio

    Procedimento

    Pulite e tagliare i cardi e metteteli in una pentola insieme a sedano, cipolla, carota ed un poco d’acqua. Non esiste il soffritto nella mia cucina, ma olio solo a crudo. Vedrete che i vostri piatti saranno ugualmente buonissimi e soprattutto sentirete ancor di più il sapore degli alimenti per quello che sono davvero!

    A questo punto fate andare prima a fuoco vivo con un pò d’acqua ed una spolverata di bicarbonato, poi aggiungete acqua calda fino a coprire le verdure ed abbassate il fuoco. Cuocete finché i cardi non saranno ben cotti.

    Aggiungete quindi la pasta integrale che vi spetta e terminare la cottura.

    Impiattare la vostra zuppa ancora fumante ed ecco fatto. La cena è servita.

    Ricordate: anche se molto spesso si cena con una semplice minestra o minestrone, questa cena non è completa. Al fine di renderla completa infatti ci occorre un secondo piatto. Una fettina di carne o del pesce, o due uova o un poco di formaggio. Solo a questo punto potremo dire di aver fatto un buon pasto, completo e bilanciato.

  • ZUPPA DI CAVOLO NERO, BORLOTTI E CEREALI INTEGRALI

    CAVOLO NERO

    Una calda zuppa con legumi e cavolo nero per scaldare le fredde giornate invernali. Ingredienti genuini per un buon pasto in famiglia

    Inverno fa rima con zuppa. Ma sono concesse le zuppe a dieta? Oppure, sono le zuppe così leggere come si pensa? Bisogna andare a vedere cosa mettiamo in questa zuppa ed anche le dosi di quello che usiamo. Infatti molto spesso con le zuppe di cereali e legumi si corre il rischio di esagerare con la dose di carboidrati (ricordate che i legumi non contengono solo proteine, sono anche fonte di carboidrati e quindi vanno ben dosati) ed ecco che un piatto di per se sano e genuino può diventare una bomba calorica. Per non parlare poi del fatto che spesso si fanno soffritti, c’è chi anche aggiunge un pochino di burro rendendo la zuppa meno sana.

    Ed allora ecco la ricetta per una zuppa genuina e leggera. Le dosi indicate sono per circa 4 persone ma ricordate che le dosi sono individuali e quindi andrebbe analizzato ogni singolo caso. Per i miei pazienti le dosi sono quelle indicate nei loro piani alimentari, per tutti gli altri invece questo è un buon compromesso!

    Ingredienti per 4 persone

    • 200 gr di cereali integrali misti
    • cavolo nero
    • 120 gr di fagioli borlotti secchi (oppure circa 350 gr di legumi già lessati)
    • 1/2 gambo di sedano
    • 1/2 carota
    • un filo di olio

    Preparazione

    Mettere in ammollo la sera prima 150 grammi di fagioli borlotti poi farli bollire con mezzo gambo di sedano e mezza carota fino a tre quarti della cottura.

    Prelevare 3/4 cucchiai di fagioli e frullarli con un frullatore ad immersione per creare una piacevole cremina.

    Aggiungere il cavolo nero a piacere e acqua fino a coprirlo. Terminare la cottura fino a quando il cavolo non diventerà morbido.

    A parte lessare i cereali integrali misti (riso, farro e orzo integrali o altri cereali integrali a piacere) e poi aggiungerli alla zuppa con un filo d’olio.

    E se girovagate nel blog troverete tante altre zuppe che fanno proprio il caso vostro. Tante idee semplici e genuine, come questa minestra con verza riso e fagioli per esempio, ma è solo una delle tante 🙂

  • ZUPPA DI FAVE CON SPECK E CARDO

    fave

    Zuppa di fave con cardo e speck, un piatto caldo che non può mancare nelle fredde serate invernali. Gustatale fumante e godetevi la tavola

    Avete voglia di qualcosa di caldo da portare in tavola questa sera? Allora vi consiglio questa zuppa che oltre ad essere buonissima ha anche un effetto detox grazie al cardo, che va ad agire a livello del fegato per purificarlo e depurarlo. é un piatto sano e genuino da gustare in famiglia.

    Ingredienti

    • 1 cipolla
    • speck
    • 1 gambo di sedano
    • fave
    • cardi
    • pasta da minestra o linguine spezzettate come in questo caso
    • pepe

    Procedimento

    Mettete a rosolare la cipolla in una pentola insieme allo speck e ad un pò d’acqua. Aggiungete poi un gambo di sedano e continuate la cottura.

    Una volta che si sono rosolati aggiungete ancora acqua e fate cuocere le fave. Quando le fave saranno cotte per metà mettete i cardi tagliati a pezzi e fate cuocere.

    Aggiungete poi le linguine spezzettate, ma è buonissima anche senza pasta o usando semplicemente dei crostini integrali.

    Infine spolverare con un po’ di pepe ed ecco fatto. La cena è pronta!

  • VELLUTATA DI ZUCCA GIALLA E TARTUFO

    vellutata di zucca gialla e tartufo

    Vellutata di zucca gialla e patata con crostini integrali, tartufo ed olio novello. Un piatto da chef che anche a dieta potete concedervi.

    Molto spesso i miei pazienti mi chiedono se possono usare il tartufo. E la mia risposta è “assolutamente si!”. Con sole 31 kcal per 100 gr infatti il tartufo può tranquillamente essere usato nei piatti anche di chi è a dieta, tenuto conto anche del fatto che in genere si usano solo pochi grammi per porzione. Oltre ad essere poco calorico poi si deve considerare il fatto che queste calorie vengono soprattutto da proteine. é invece poverissimo di grassi e zuccheri. E poi è ricco di fero, calcio, fosforo, antiossidanti. Insomma, non c’è motivo di privarsene (se piace), per dare ai piatti quel tipico sapore ed odore intenso. Qui lo vediamo usato per dare un tocco in più ad una calda zuppa, che può essere servita come contorno o primo piatto.

    Ingredienti

    • zucca gialla
    • patata
    • latte
    • brodo vegetale
    • peperoncino
    • finocchietto
    • cipolla
    • tartufo
    • olio di oliva
    • crostini integrali
    • pepe

    Preparazione

    In una casseruola fate un veloce “soffritto” di cipolla. Aggiungete la zucca a pezzettoni e un po’ di patata sempre a pezzi.
    Aggiustate un pò di sale. Aggiungete, fino a ricoprire gli ingredienti nella casseruola, latte e brodo in proporzione uguale. Per rendere la vellutata più leggera (ma meno cremosa) potete usare anche solo brodo vegetale.

    A piacere, aggiungete una spolverata di peperoncino e finocchietto.

    Fate cuocere un’ora e mezza, poi frullate il tutto con il mixer ad immersione.

    Servite con un filo di olio a crudo, crostini integrali e, a piacere, una spolverata di tartufo e pepe.

    E se amate le vellutate, ma non il tartufo, provate anche questa vellutata di zucca saporita, con menta, melissa, cannella e salvia. Certo non meno profumata e gustosa.

  • MINETSRONE CON LENTICCHIE E FAGIOLINI

    MINESTRONE LENTICCHIE E FAGIOLINI

    Un caldo minestrone è sempre ben gradito nelle giornate più fresche. Se poi è facilmente digeribile con delle gustose lenticchie ancor meglio

    I minestroni, così come le zuppe, sono davvero il must della stagione autunnale ed invernale. Con tante verdure e legumi sono anche nutrienti e sazianti. Il loro unico problema è che spesso non sono ben tollerati da chi soffre di colon irritabile. Spesso gonfiano e possono dare meteorismo e dolori intestinali. Tuttavia con qualche accortezza è possibile rendere entrambi più digeribili. Ad esempio se usate legumi secchi e quindi li mettete in ammollo prima della cottura, cambiate più volte l’acqua. Oppure ancora aggiungete alloro o finocchio all’acqua di cottura. E poi ricordate che vi sono legumi più digeribili ed altri meno. I ceci ad esempio sono quelli che più di altri possono dare gonfiore mentre le lenticchie sono più facili da digerire e danno meno problemi specie se usate quelle decorticate.

    In questo minestrone abbiamo usato lenticchie classiche, con aggiunta poi di verdure miste tra cui le zucchine, tra le verdure più digeribili in assoluto.

    Ed allora, anche se siete tra quelli che mal tollerano i minestroni, provate questo e fatemi sapere!

    Ingredienti

    • lenticchie
    • fagiolini
    • cipolla
    • rosmarino
    • basilico
    • pomodorini
    • peperoni
    • zucchine

    Procedimento

    Tutto molto semplice. Per la realizzazione di questa ricetta potete usare sia le lenticchie secche, sia quelle in barattolo se non avete avuto tempo di mettere le altre in ammollo. In ogni caso il risultato sarà lo stesso. Abbiate solo l’accortezza, se usate quelle in barattolo, di sciacquarle bene.

    Mettete le lenticchie a cuocere. Se usate quelle secche sapete che necessitano di una cottura abbastanza lunga. Quindi, a metà cottura, aggiungete anche gli odori e le verdure tagliate a pezzi.

    Nel caso in cu usiate quelle in barattolo invece, quindi già cotte, iniziate con la cottura delle verdure e poi, dopo una decina di minuti aggiungete anche le lenticchie.

    Continuate a cuocere 5 minuti ed il vostro minestrone è pronto.


    Per gli amanti dei piatti caldi, provate anche il minestrone verza e legumi o questo con bietole e spinaci. Avete solo che sbizzarrirvi insomma trovando nuovi abbinamenti di verdure e legumi.

  • ACQUACOTTA ALLA VITERBESE

    ACQUACOTTA ALLA VITERBESE

    Inverno, tempo di zuppe e minestre. Con l’acquacotta alla viterbese vi potrete scaldare portando in tavola un piatto unico completo, sano, nutriente e gustoso 

    Chi mi segue da lontano probabilmente non conosce questa ricetta tipica della mia terra. Si tratta dell’acquacotta alla viterbese, una ricetta della tradizione contadina che i nostri avi avevano creato per ristorarsi e scaldarsi dopo le lunghe giornate di faticoso lavoro. Proprio per le sue tradizioni contadine, gli ingredienti sono semplicissimi, quelli che si potevano trovare in una comune cucina di campagna. Ingredienti che vengono cotti direttamente nell’acqua, senza la presenza di alcun grasso cotto o soffritto. Si tratta quindi di una zuppa nutriente ma assolutamente sana! Oltre che sana poi si tratta di una ricetta che permette di riciclare ingredienti un pò passati come il pane raffermo che spesso viene buttato.

    Ingredienti
    • 1 kg di cicoria di campagna
    • pane casareccio raffermo magari integrale
    • 2-3 rametti di mentuccia fresca
    • olio di oliva della Tuscia
    • 4 patate
    • 4 spicchi d’aglio
    • 1 peperoncino
    • sale
    • 500 gr di pomodori
    • 2 cipolle
    • 1 uovo a testa oppure baccalà
    Procedimento

    In una pentola con acqua e sale mettete a cuocere le patate sbucciate e tagliate a metà, 4 spicchi d’aglio interi, le 2 cipolle a fettine, pomodori spezzettati, mentuccia e peperoncino.

    A parte sbollentate la cicoria per togliere l’amaro che a molti non piace ( se usate la cicoria coltivata e non selvatica  la potete invece cuocere insieme a tutti gli altri ingredienti).

    Fate cuocere il tutto lentamente fino ad ottenere una buona consistenza. La quantità di acqua rimasta infatti dovrà essere appena sufficiente ad inzuppare il pane che avrete nel frattempo posto all’interno di piatti fondi (o ciotoline di coccio come quelle di un tempo).

    Poco prima che la cottura sia ultimata mette uno, due uova a testa direttamente nella pentola di cottura facendo quindi la classica cottura “in cammicia” direttamente nella zuppa. In alternativa all’uovo, a metà cottura potrete aggiungere il baccalà tenuto a mollo dalla sera prima e  tagliato a quadrati non troppo piccoli.

    Quando l’albume dell’uovo si sarà rappreso (o il baccalà cotto), versate sul pane casereccio il brodo di cottura insieme con la cicoria, le patate e un pezzetto di baccalà o l’uovo in camicia, in modo che tutti abbiano tutti gli ingredienti.

    Lasciate riposare qualche minuto con il piatto coperto per far insaporire il pane, poi togliete il brodo in eccesso. A questo punto irrorate la zuppa con un bel cucchiaio di olio extravergine di oliva.

    E la vostra acquacotta è pronta!

    In copertina la foto della famosa acquacotta servita presso il ristorante Tre re, noto per essere il più antico di Viterbo e situato nelle vie centrali della città. Forse uno dei pochi in cui è ancora possibile trovare la cucina di una volta, con piatti semplici ed ingredienti locali.

  • MINESTRA DI VERZA, RISO E FAGIOLI

    minestra di verza

    Voglia di minestra? Questa è davvero leggera e gustosa, ottima in autunno o inverno da gustare da sola o abbinata ad un piccolo secondo piatto.

    Se le feste hanno messo a dura prova il vostro organismo, è ora di ritrovare la forma iniziando con il portare in tavola piatti sani e leggeri. Se poi sono caldi come questa minestra, ancora meglio.

    Ingredienti (per due persone circa)

    • 300 gr di fagioli cannellini già cotti
    • 500 gr di verza
    • 100 gr di riso basmati
    • brodo vegetale
    • olio d’oliva
    • sale e pepe qb

    Preparazione

    Innanzi tutto lavate la verza e tagliatela a striscioline sottili. Mettetela a questo punto in una pentola capiente con del brodo vegetale, quanto basta per lessare la verza senza farla attaccare alla pentola.

    Sbollentate la verza per circa 5 minuti.

    A questo punto unite i fagioli già cotti (potete usare anche quelli in scatola) e fate insaporire per circa 15 minuti a fuoco medio. Se necessario aggiungete altro brodo (o acqua). Aggiustate di sale e pepe ed infine aggiungete il riso e cuocetelo per il tempo necessario.

    Servite la minestra calda con un bel cucchiaio di olio di oliva a crudo.

  • ZUPPA DI FAGIOLI E SCAROLA

    zuppa di fagioli e scarola

    Zuppa di fagioli e scarola, l’ideale per scaldarsi nelle fredde serate autunnali ed invernali

    La zuppa di fagioli e scarola è una ricetta della tradizione contadina campana. Con i suoi sapori rustici porta in tavola tutta la genuinità di un tempo con i prodotti della nostra terra.

    Ingredienti

    • Fagioli cannellini lessi
    • 1 cespo di scarola
    • 1 spicchio di aglio
    • qualche pomodorino
    • peperoncino
    • olio
    • sale (poco!)

    Preparazione

    Se usate i fagioli secchi, dopo averli tenuti una notte in ammollo (circa 12 h), lessateli facendo sobbollire a fuoco moderato per circa 1h e 30 minuti (tale passaggio va ovviamente saltato se invece usate i fagioli in barattolo già lessati. Dovrete solo avere l’accortezza di sciacquarli bene prima di utilizzarli per eliminare l’eccesso di sale e conservanti).

    Una volta lessi, scolate i fagioli mettendo da parte l’acqua di cottura. Aggiungete ai fagioli un poco dell’acqua precedentemente scolata, un peperoncino, uno spicchio d’aglio, sale ed un filo d’olio e fate cuocere per 5 minuti. Nel frattempo pulite la scarola, lavatela ed aggiungetela ai fagioli insieme all’acqua di cottura. Aggiungete anche i pachino tagliati a pezzetti. Coprite con un coperchio e cuocete per circa 15 minuti.  

    Nel frattempo potreste pensare di preparare dei crostini facendo tostare in forno delle fette di pane (magari integrale)  insaporite con olio, un poco di sale (sempre con parsimonia 😉 ) e pepe. Una volta che la zuppa di fagioli e scarole sarà cotta servitela ancora caldissima accompagnando con le fette di pane tostato.

    Se si accompagna, come in questo caso, la zuppa di fagioli e scarole con qualche fetta di buon pane  tostato o dei cereali, si ottiene un pasto completo e nutriente.

    Fagioli e scarole però possono però essere consumati anche come contorno da accompagnare a secondi magari a base di carne. Per servirli come contorno sarà sufficiente usare un pò meno brodo per ottenere una pietanza più asciutta.

  • ZUPPA DI CECI E CAVOLO NERO

    ceci e cavolo nero

    Zuppa di ceci e cavolo nero, per scaldare le giornate più fredde mangiando sano e sempre  con gusto. Provatela con dei crostini di pane tostato

    Il cavolo nero è uno dei protagonisti dell’inverno. Forse meno conosciuto e meno usato dei classici cavolfiori o broccoli, ma non per questo meno buono o benefico. Infatti è ricco di Vitamina C, calcio e vitamina K. Contiene Vitamina A ed E, ed è quindi  un potente antiossidante in grado di contrastare l’invecchiamento cellulare. E’ un ottimo antitumorale ed antinfluenzale, favorisce la digestione ed è utile per la salute del cuore in quanto tiene bassi i livelli di colesterolo cattivo LDL. Vediamo quindi come poterlo portare in tavolo per beneficiare delle sue proprietà con questa zuppa di ceci e cavolo nero.

    Ingredienti

    • 400 gr di cecci lessati (o 140 gr circa di ceci secchi)
    • 250 gr di cavolo nero
    • 1 cipolla
    • 1 spicchio d’aglio
    • rosmarino
    • 500 ml circa di brodo vegetale (o acqua)
    • olio extra vergine di oliva
    • sale
    • pepe

    Preparazione 

    Se state utilizzando i ceci secchi, metteteli in ammollo 12 ore prima della preparazione della zuppa. Quindi lessateli un paio d’ore fino a che non risulteranno morbidi. Una volta cotti, frullatene una metà aggiungendo un poco di acqua o brodo vegetale.

    Pulite il cavolo nero e scegliete le foglie più tenere. In una pentola capiente mettete quindi l’aglio, la cipolla, la carota tagliata a tocchetti, un paio di cucchiai di olio, il rosmarino e parte del brodo vegetale (l’olio non deve soffriggere). Aggiungete infine il cavolo nero tagliato a striscioline. Mescolate e fate cuocere 5 minuti circa.

    Appena il cavolo sarà tenero aggiungete i ceci interi e quelli frullati ed il resto del brodo vegetale (decidete voi la quantità da aggiungere in base a quanto volete che la vostra zuppa sia brodosa). Mescolate e lasciate cuocere altri 5 minuti.

    Spegnete il fuoco, aggiustate di sale e pepe e servite la zuppa ben calda magari accompagnandola con del pane tostato.

    (foto scattata da Nicoletta, una mia fidata paziente 🙂 )

  • VELLUTATA DI BROCCOLI E CECI

    vellutata broccoli e ceci

    Voglia di vellutata? Questa vellutata di broccoli e ceci è davvero deliziosa, leggera e delicata.

    Quando siete stanchi del classico minestrone o delle solite verdure lesse, provate a preparare una vellutata. Potete usare solo verdure oppure, come in questo caso, aggiungere dei legumi per dare una consistenza più cremosa.

    Ingredienti

    • 1 broccolo (circa 250 gr)
    • 250 gr di ceci lessati
    • Prezzemolo, noce moscata, curry
    • olio extravergine di oliva
    • sale
    • pepe nero

    Procedimento

    Dividere il broccolo in cimette, lavarlo e lessarlo in acqua salata, quindi scolarlo conservando l’acqua di cottura.

    Lessate anche i ceci o, se usate ceci in barattolo, sciacquateli bene.

    A questo punto mettete i ceci in una casseruola ed aggiungete circa 300 ml dell’acqua di cottura dei broccoli (in alternativa potete usare del brodo vegetale precedentemente preparato). Lasciate andare a fuoco vivo per qualche minuto e quindi aggiungete i broccoli precedentemente lessati.

    Lasciate ancora sul fuoco pochi minuti, quindi togliete tutto dal fuoco e frullate fino a ottenere una crema liscia e omogenea. In base alla consistenza che volete ottenere potete aggiungere ulteriore acqua o brodo.

    Aggiustate di sale e pepe ed aggiungete un buon filo d’olio. Aggiungete anche a piacere prezzemolo, o noce moscata, o magari del curry per un sapore più speziato.

    Servite calda, magari con dei crostini di pane integrale.