Una delle affermazioni che sento fare più spesso dai miei pazienti. Non mangio niente ma non calo. Perché? Vediamolo insieme.
Quante volte l’ho sentito dire…Non mangio nulla ma non calo! E magari è vero che talvolta si mangia davvero poco. Spesso infatti si ha talmente tanta ansia di perdere peso, si è talmente tanto angosciati da quel numero sulla bilancia o dalla voglia di rientrare in quei pantaloni, che si arriva a mangiare pochissimo. Si toglie questo, si toglie quello, si mangia solo verdura, si levano i carboidrati, si saltano i pasti. Eppure il peso non scende.
E allora si diventa ancor più ossessionati e si mangia ancora meno entrando in un circolo vizioso fatto di ansia, angoscia e demotivazione che non porta a nulla se non, a un certo punto, attaccarsi al pacco dei biscotti. Del resto…che senso hanno tutti quei sacrifici? Ed ecco che sorgono le fatidiche frasi: non mangio niente ma non calo! Ho il metabolismo lentissimo! Sarà la tiroide? O qualche intolleranza (a tal proposito, i test per le intolleranze non hanno alcun valore scientifico e, anche fossero veri, le intolleranze non fanno ingrassare!).
Non si dimagrisce non mangiando!
Tenete a mente questo, non si dimagrisce non mangiando ma si dimagrisce mangiando gli alimenti giusti e al momento giusto e nelle dosi adatte alle proprie esigenze.
Ricordate che il metabolismo si attiva mangiando e non digiunando. Ho avuto pazienti venute da me che mi dicevano di assumere 800 kcal al giorno e non calare mezzo grammo. Ma 800 kcal al giorno è meno del metabolismo basale di chiunque individuo possa definirsi sano! Continuando a giocare al ribasso con le calorie probabilmente si, si può arrivare anche a questo e allora si che ci vorrà tempo per riattivare il tutto. Oltre ad essere di per sè dannoso per la nostra salute fisica e mentale.
Ricordate poi che togliere il secondo piatto a pranzo (penso a chi dice “magio solo un pò di pasta in bianco”) non è corretto, così come non è corretto eliminare i carboidrati, in quanto 1. prima o poi la fame prende e si andrà di certo alla ricerca di altro 2. magari oggi li togliamo e magari dimagriamo anche, ma quanto resisteremo in questo modo? Prima o poi li inseriremo di nuovo, e senza regola, ed ecco che i kili torneranno. E il motivo è facile. Non abbiamo seguito una linea, non c’è stata educazione alimentare. Semplicemente si è proceduto random, per sentito dire. Levo qui levo li, ma credetemi, non è questa la strada
Qualche mito da sfatare
Ma soprattutto, l’errore più grande che possiamo fare è il calcolo calorico. Come riporto anche nel libro LA DIETA FELICE (Bur), il primo mito da sfatare è di certo quello del calcolo calorico. Non contano le calorie, ma conta da dove esse vengono, come sono distribuite durante la giornata e all’interno di un singolo pasto.
E così si scopre che un pasto di sola pasta in bianco fa ingrassare di più di un pasto completo fatto ad esempio di pasta con tonno e verdura. Ed è qui infatti che scatta spesso la domanda “ma devo mangiare tutta questa roba?” Si, tutta questa roba! Un pasto completo, composto da carboidrati, proteine e verdure (e grassi ovviamente), magari avrà più calorie di un piatto di pasta in bianco ma diverso impatto metabolico, impatto glicemico inferiore, ci sazierà di più e ci da anche la possibilità di poter realizzare piatti più gustosi e diversi ogni giorno.
E tranquilli, che non si ingrassa. La maggior parte di chi viene da me dice di mangiare meno di quanto io dia eppure…dimagrisce! E questo perchè certo, magari a pranzo e a cena mangia meno, ma del tutto sbilanciato, e poi magari a merenda mangia i famosi Pavesini perché hanno poche calorie ma sono tutto zucchero! Mentre un mio spuntino classico potrebbe essere yogurt abbinato a frutta fresca o cereali, e magari anche frutta secca o cioccolato fondente (ed ecco che ne esce uno spuntino del tipo la mia cheesecake in monoporzione ad esempio). Eh si, tanta roba rispetto ai Pavesini ma un impatto metabolico del tutto diverso.
O ancora, prendiamo due giornate che hanno le stesse calorie. Pensate che sia la stessa cosa assumere a cena le calorie che sarebbero previste per il pranzo? O magari mangiare meno pane a pranzo per mangiarlo di più a cena come spesso qualcuno a cui ho dato la dieta mi ha detto di fare? No, non è la stessa cosa, nonostante le calorie siano le stesse. Ecco, uno degli errori che si possono commettere pensando a calorie e non a composizione del pasto!
Altro errore spesso commesso? Pensare che pane o riso siano meglio della pasta. Troppe volte lo sento dire “ho tolto la pasta, mangio il pane”. Ma sapete che la pasta non fa ingrassare più del pane o che il riso non è meglio della pasta? A onor del vero gli spaghetti integrali hanno, a parità di porzione, un carico glicemico inferiore al riso.
E cosa dire delle famigerate gallette? Come potete leggere nell’articolo indicato infatti le gallette hanno un indice glicemico altissimo, contengono per altro sostanze cancerogene e poi non sono così light, sono solo meno pesanti! Lasciate il vostro caro pane integrale, e non lesinate. Per altro, mangiare gallette e due foglie di insalata vi porterà ad avere fame di li a poco, e allora ecco che inizierà quello “spilucchiamento” come dico io che allora si che farà alzare le calorie. E a cosa è servito mangiare due gallette a pranzo se poi…
Conclusione
La conclusione più ovvia che mi viene da dirvi è… no al fai da te! Non andate per sentito dire. Per altro oggi se ne leggono talmente tante che non si sa davvero più a chi dare il resto. Non si sa più quale sia la verità. E allora scegliete un professionista che mi susciti empatia, un professionista che pensate possa essere quello giusto e di cui fidarvi e fatevi guidare. Proprio ora una paziente mi diceva “dottoressa ma io sono in menopausa, lei mi ha dato la pasta. Tutte le mie colleghe che sono in menopausa l’hanno tolta!” “Bene – dico- lasciale fare. Te sei dimagrita mangiando quella che io ti ho dato? E allora perchè la devi togliere? E infatti la paziente in questione è dimagrita eccome! Che c’è la via di mezzo tra un etto di pasta e zero.
E tante altre convinzioni ci sono! Il fatto che senza chetogenica non si dimagrisca, il fatto che per dimagrire serva il digiuno intermittente, il fatto che i carboidrati a giorni alterni, o magari la dieta detox senza pensare che la dieta detox non esiste e che un’alimentazione sana ci purifica di suo! Insomma, quante ne ho sentite. Uscite da questi loop e fatevi aiutare.
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Interessante, anche confortevole. Grazie. A rigor di logica sono orientata verso quello che Lei ha descritto –