SPREMUTA: SI O NO?

spremuta

Quanto è buona la spremuta, ma quando consumarla? Merenda o colazione? Meglio la spremuta o un’arancia intera? Facciamo chiarezza

Coni primi freddi ecco che si fa largo la voglia di una bella spremuta. E così mi capitano pazienti che iniziano ad usarla al posto della loro tazza di latte, affiancata magari a del pane e marmellata o dolci fatti in casa. Ma sarà una scelta giusta? In fondo pensandoci è chiaro che latte e spremuta hanno proprietà del tutto diverse.

Allora è forse il caso di fare un po’ di chiarezza sulle proprietà di questo succo, dei suoi benefici ma anche controindicazioni che magari non tutti si aspettano, e poi rispondere alla domanda: quando e come assumerle queste spremute?

Spremuta: proprietà e controindicazioni

Nell’articolo dedicato alle arance ho già ampiamente spiegato le proprietà e i benefici di questi agrumi. Si tratta di frutti ricchi di Vitamina C (anche se vi ricordo che i kiwi ne contengono di più! ma questo è un altro discorso), importante per rafforzare le difese immunitarie, ma anche di antiossidanti, vitamine e minerali come potassio, calcio e fosforo. Inoltre le arance sono ricche di fibra,  come sicuramente ha letto chi sta tenendo tra le mani il mio libro la dieta delle stagioni. In particolare sono ricche di pectina una fibra che rallenta i tempi di svuotamento gastrico, da sazietà, riduce l’assorbimento del colesterolo cattivo e migliora il controllo glicemico.

Ma qui viene il bello! Tanto la pectina quanto gli antiossidanti sono localizzati soprattutto nella buccia e nella parte immediatamente al di sotto, nota come albedo. Ne deriva che le spremute, sebbene conservino le vitamine e i minerali dell’intero frutto, non apportano altrettanti antiossidanti e soprattutto, essendo meno ricche di fibra, hanno un indice glicemico più alto, e non apportano tutti i benefici che la fibra ci da. Quindi dovrà fare attenzione chi soffre di diabete o ha una ridotta tollerabilità agli zuccheri.

Da non sottovalutare poi il fatto che per avere una spremuta soddisfacente, è necessario il succo di almeno un paio di arance. Ecco quindi che per fare il pieno di vitamina C abbiamo forse esagerato con gli zuccheri.

Quindi, spremuta no? 

Non proprio, direi che se mettiamo a confronto arance e spremuta vincono di certo le prime in quanto oltre a vitamine e minerali sono più ricche di  antiossidanti e soprattutto di fibra, con tutti i benefici che ne derivano. Ma non per questo le spremute vanno abolite, semplicemente serve qualche accortezza e imparare ad usarle nel modo e al momento giusto.

Innanzi tutto non esagerare con la dose: 2 arance medie sono più che sufficienti. Inoltre, meglio consumare la spremuta all’interno di un pasto completo come la colazione in cui la presenza di grassi, proteine e fibre ne abbassa l’impatto glicemico.

Ma a colazione come?

Ma quindi l’esempio iniziare era corretto? No! Sbagliato è abbinare la spremuta a solo pane e marmellata, in quanto si tratterebbe di un pasto composto solo da carboidrati, quindi di una colazione non equilibrata come dico in questo articolo.

Ottimo invece abbinare la spremuta a pane e ricotta, e magari della frutta secca, dove la ricotta apporta proteine, la frutta secca grassi e fibre. Ottima anche in una colazione salata, con pane e uova ad esempio o affettati magri in cui appunto abbiamo uova ed affettati a completare la colazione sia con la componente proteica che grassa. Oppure ancora abbinata a dei pancake.  

Insomma, il modo per consumare la spremuta c’è, ma occorre saperlo.

E a merenda?

Diciamo ni, si tratta comunque di una bevanda che apporta molti zuccheri. A merenda decisamente meglio il frutto intero, e in ogni caso, se proprio non riusciamo a farne a meno, abbiniamola a 2-3 noci o a un cubetto di Parmigiano, così per lo meno limitiamo i danni (se di danno si può parlare!).

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2 pensieri su “SPREMUTA: SI O NO?

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