APERITIVO IN VACANZA: COME VIVERLO SENZA SENSI DI COLPA

aperitivo

Aperitivo in vacanza: come viverlo con serenità, senza rinunce e sensi di colpa, imparando ad ascoltare la fame e a trovare il giusto equilibrio.

L’aperitivo è uno dei piccoli piaceri dell’estate. Un bicchiere da bere in riva al mare, qualche stuzzichino, due chiacchiere con gli amici e quella sensazione di essere finalmente in vacanza. Eppure, per molte persone, anche un momento così semplice può trasformarsi in un problema:

“Posso fare l’aperitivo?” “E poi a cena cosa mangio?” “Ho mangiato troppo?”

Ecco, forse dovremmo partire proprio da qui: l’aperitivo non è un errore alimentare da correggere.

È un momento di convivialità che può tranquillamente trovare spazio all’interno di un’alimentazione equilibrata.

Il problema non è l’aperitivo

Quando siamo in vacanza cambiano ritmi e abitudini. Può capitare di fare colazione più tardi, pranzare in spiaggia, cenare fuori e, nel mezzo, fermarsi per un aperitivo. Non dobbiamo pensare che ogni pasto debba essere perfettamente programmato.

Un’alimentazione equilibrata non si costruisce sulla perfezione della singola giornata, ma sull’insieme delle nostre abitudini.

E questo vale anche per l’aperitivo. Se ne abbiamo voglia, possiamo semplicemente goderci quel momento.

Arrivare affamati all’aperitivo? Meglio di no

Una cosa che invece eviterei è quella di “risparmiare” durante la giornata per poter mangiare e bere di più all’aperitivo.

Saltare lo spuntino o addirittura arrivare all’aperitivo dopo molte ore senza mangiare può renderci molto più affamati e portarci a mangiare velocemente e oltre il necessario.

Meglio arrivare con una fame normale, senza aver bisogno di compensare prima o dopo.

Anche questo significa ascoltare il proprio corpo.

E cosa scegliamo da mangiare?

Non esiste l’aperitivo perfetto e non dobbiamo nemmeno cercarlo. Possiamo scegliere quello che ci piace, cercando semplicemente di non mangiare automaticamente tutto ciò che ci viene messo davanti.

Olive, verdure, qualche pezzo di formaggio, frutta secca, bruschette, piccoli panini o altri stuzzichini possono tranquillamente trovare posto sulla nostra tavola. L’importante è scegliere consapevolmente, invece di mangiare distrattamente solo perché il cibo è lì.

E se l’aperitivo è particolarmente ricco? Se per una volta abbiamo perso il controllo? Pazienza. Non abbiamo fatto nulla di sbagliato.

E da bere?

Anche sull’alcol vale la pena fare un po’ di chiarezza, perché spesso ci chiediamo: è più “leggero” il vino, la birra o un superalcolico?

La prima cosa da sapere è che a parità di volume la birra contiene meno alcol del vino e il vino meno dei superalcolici, semplicemente perché hanno gradazioni molto diverse. Ma attenzione: le porzioni che normalmente consumiamo non hanno lo stesso volume.

In Italia, infatti, una Unità Alcolica corrisponde indicativamente a un bicchiere di vino da 125 ml a 12°, una lattina di birra da 330 ml a 4,5° oppure un bicchierino di superalcolico da 40 ml a 40°: porzioni diverse, ma con una quantità di alcol simile, circa 12 grammi.

Quanto alle calorie invece, anche qui non esiste una risposta semplicissima. L’alcol apporta circa 7 kcal per grammo e, oltre all’alcol, alcune bevande contengono zuccheri e altri ingredienti che possono aumentare ulteriormente l’apporto energetico.

Per avere un’idea, un bicchiere di vino da 125 ml a 12° apporta circa 84 kcal, una birra normale da 330 ml circa 100 kcal e un bicchierino di superalcolico da 40 ml circa 94 kcal. I cocktail e alcuni aperitivi possono invece apportare molte più calorie, soprattutto quando contengono succhi, sciroppi, zucchero o altre bevande zuccherate.

Quindi non ha molto senso chiedersi quale sia “l’alcol meno calorico” in assoluto. È più utile guardare alla quantità, alla gradazione, alla porzione e soprattutto alla frequenza con cui lo consumiamo.

E ricordiamo anche un aspetto ancora più importante: dal punto di vista della salute, meno alcol è meglio. Non esiste infatti una quantità di alcol completamente priva di rischio.Questo, però, non significa vivere l’aperitivo con paura o sensi di colpa.

Se scegliamo di bere, possiamo farlo con consapevolezza.

E dopo l’aperitivo? Devo saltare la cena?

Questa è probabilmente la domanda che mi viene posta più spesso. La risposta è: ascoltiamo la fame.

Se l’aperitivo è stato abbondante e a cena non abbiamo fame, non dobbiamo mangiare semplicemente perché “è ora di cena”. Ma non dobbiamo nemmeno saltare la cena per compensare. Se abbiamo ancora fame, mangeremo. Magari sarà una cena più leggera, magari sarà semplicemente più piccola del solito. Non c’è bisogno di stabilirlo prima.

Il giorno dopo non serve rimediare

E se l’aperitivo è stato più abbondante del previsto? Niente digiuni, niente pasti punitivi e niente allenamenti fatti per “smaltire”.

Il giorno dopo si torna semplicemente alle proprie abitudini.

È proprio questa capacità di non trasformare un’occasione in un problema che ci permette di vivere il cibo con maggiore serenità.

L’aperitivo è anche convivialità

Forse è questo il punto che rischiamo più facilmente di dimenticare. Quando siamo in vacanza, l’aperitivo non è soltanto qualcosa da mangiare e da bere. È un momento da condividere. È stare con gli amici, guardare il tramonto, chiacchierare, ridere, fermarsi dopo una giornata al mare. E il cibo fa parte di tutto questo. Non dobbiamo necessariamente scegliere tra salute e piacere.

Possiamo prenderci cura di noi anche concedendoci momenti di convivialità. Senza trasformare ogni scelta in un calcolo.

Quindi, aperitivo sì o no?

Sì, se ne abbiamo voglia.

Ma senza arrivarci affamati apposta, senza sentirci obbligati a mangiare tutto quello che troviamo sul tavolo e senza pensare che il giorno dopo dovremo rimediare. Possiamo scegliere, ascoltarci e goderci il momento.

Perché, come dicevo anche nell’articolo di ieri, prendersi cura di sé non significa controllare tutto. Significa imparare a trovare un equilibrio anche quando la nostra routine cambia. E in vacanza, forse, possiamo iniziare proprio da qui:

un aperitivo in più non rovina il nostro percorso.
Un aperitivo vissuto con serenità può semplicemente essere… un aperitivo.

 

***********************

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgative e non possono sostituire una valutazione professionale personalizzata. Ogni persona ha esigenze nutrizionali diverse e ciò che può essere adatto in una situazione potrebbe non esserlo in un’altra.

Se desiderate un piano alimentare personalizzato, costruito sulle vostre necessità e sui vostri obiettivi, sarò felice di accompagnarvi in un percorso nutrizionale su misura. Potete contattarmi direttamente oppure prenotare una visita in studio o online tramite MioDottore.

Per altre idee sane e gustose potete consultare i miei libri La dieta felice La dieta delle stagioni.

Se amate le ricette semplici, equilibrate e ricche di gusto, vi aspetto nel mio canale WhatsApp Mangiar sano e con gusto e nel canale Nutrizione e Salute, dove condivido approfondimenti, consigli pratici e contenuti dedicati al benessere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *