Tra le domande che più spesso mi vengono poste da pazienti e non solo: come mi comporto con il pesto? Bene, vi faccio chiarezza
Si è così abituati a vedere la dieta come qualcosa di iper restrittivo e punitivo, che qualsiasi cosa che rende il piatto un po’ più buono, si è convinti debba essere bandito. Ma non solo, si è così abituati a dover seguire semplicemente uno schema senza che ci venga data spesso alcuna spiegazione del perché e del per come che ogni volta che ci troviamo davanti qualcosa di nuovo non sappiamo come comportarci.
Proprio qualche giorno fa una paziente mi ha chiesto “ma come mi comporto con il pesto? Non lo posso usare vero? Semmai mi faccio un piatto di pasta e basta”
Ora, avrei potuto semplicemente dire si o no, ma non è così che lavoro. Ecco invece, quello che cerco di fare ogni giorno con i miei pazienti e in parte anche attraverso i miei canali, non è semplicemente impartire ordini, ma invitare a pensare. Solo quando abbiamo consapevolezza di quello che stiamo facendo potremo poi proseguire un giorno anche da soli. Se invece ci limitiamo a fare, senza riflettere, una volta raggiunto il nostro obiettivo ci troveremo del tutto spaesati. Ci concederemo tutto quello di cui ci eravamo privati seguendo la dieta, ed ecco che torneremo al punto di partenza.
Perché questa premessa? Perché alla domanda “come mi comporto con il pesto”, se ci pensate bene, già sapete rispondere. Ma ora vi aiuto, e ve ne parlo!
Di cosa è fatto il pesto
Prima di rispondere direttamente alla domanda su come usare il pesto, ecco che vi invito a pensare: quali sono gli ingredienti base del pesto? Olio, basilico, Parmigiano, pinoli, aglio. Gli stessi che anche io ho usato in questa mia ricetta in cui ho omesso il Parmigiano per renderlo fruibile anche a chi il Parmigiano non piace. Quindi diciamo che il pesto è fonte essenzialmente di grassi! Ecco, appurato questo… credo che la risposta venga da sè…
Allora come usarlo?
Torno al punto di partenza, a chi dice che il pesto di certo non si può usare perchè troppo grasso! vero, è grasso! Del resto il suo ingrediente principale è l’olio, ma non per questo va bandito, semplicemente usato nella giusta dose! Come del resto non è bandito neppure l’olio.
Ma nel pesto non c’è solo olio, c’è anche frutta secca (meno grassa dell’olio) e basilico, che certo grasso non è, e allora ecco che ne possiamo usare più dell’olio. Diciamo quasi il doppio.
Ma ancora qualcuno dice, “magari mangio solo la pasta col pesto senza aggiungere altro” credendo ancora che sta facendo qualcosa di sbagliato. E io rispondo che, se il piano alimentare oltre a prevedere pasta e olio, prevede anche il secondo, e anche la verdura (come dovrebbe essere in base al piatto sano della Harvard), perchè mai secondo e contorno dovrebbero sparire?
Ma se c’è il Parmigiano vale anche come proteina?
Di nuovo rispondo. Quanto Parmigiano cadrà mai in 2 cucchiai di pesto? Ecco quindi che quel Parmigiano non può certo valere come secondo piatto.
E allora, gustate pure la vostra pasta col pesto, aggiungete il secondo e anche le verdure. E volete fare un piatto unico per non dover poi mangiare il secondo senza olio, potreste aggiungere del tonno e magari pomodori (quando di stagione) e avrete un pasto buono e sano.
No al terrorismo psicologico, si a un’alimentazione sana e consapevole
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Ottimo consiglio
grazie 🙂