LA MODA DEL PROTEICO: MA “PROTEICO” E’ MEGLIO?

moda del proteico

La moda del proteico dilaga. Mangiare proteico fa dimagrire? E i budini proteici? E il pane proteico? 

Il dilagare di diete proteiche, low carb, piuttosto che di diete chetogeniche, insomma tutti quei regimi alimentari basati sull’eliminazione o drastica riduzione dei carboidrati, ha avuto come conseguenza non solo l’affermarsi della paura dei carboidrati ma soprattutto la convinzione che mangiare proteine faccia dimagrire. E così anche sui banchi del supermercato gli alimenti etichettati come “proteici” la fanno ormai da padrone, facendo passare il messaggio “compra proteico così dimagrisci” piuttosto che “mangia proteico che è meglio”.

Tuttavia dietro tutto questo c’è molto marketing e cattiva informazione ed è proprio su questa che il mercato fa leva. E se da un lato vi è un pubblico più consapevole, dall’altro invece c’è chi fa ricorso a questi alimenti nelle convinzione appunto che basti questo per dimagrire. Così lo yogurt classico non va più bene, bisogna prendere quello greco anzi, quello proteico! Il pane fa male, bisogna prendere quello proteico. Insomma, una barca di soldi spesi…inutilmente! Allora facciamo chiarezza su questa moda del proteico.

Da dove nasce la moda del proteico? Ed è vero che le proteine fanno dimagrire? E un cenno alla chetogenica.

Come accennato la moda del proteico nasce dall’affermarsi di quei regimi alimentari che prevedono l’eliminazione o riduzione drastica dei carboidrati. Tuttavia, tra seguire un regime alimentare che riduce i carboidrati e un regime iperproteico e dannoso vi è una bella differenza.

La stessa dieta chetogenica infatti, dieta che io stessa applico qualora lo ritenga necessario, non è una dieta iperproteica (sempre che sia ben fatta) è solo una dieta con pochissimi carboidrati e, strano ma vero, tanti grassi. Non prevede alcun surplus proteico, può essere impostata senza introdurre alcun alimento “proteico” e senza ricorrere a nessun prodotto sostitutivo.

Tuttavia, se si ricorre al fai da te, da togliere i carboidrati a mangiare iperproteico il passo è breve, non fosse altro perché eliminando i carboidrati si è portati ad aumentare le porzioni di proteine per saziarsi in qualche modo. Inoltre, ricorrendo solo a prodotti proteici (vedi la pasta proteica, si sono inventati anche questa!) è normale che la quota di proteine assunte aumenti. E non ci si rende conto che se assunti senza senso gli alimenti proteici non solo non fanno dimagrire, ma fanno anche danni, andando ad aumentare l’apporto proteico di un’alimentazione che di proteine ne contiene già abbastanza con conseguente aumento di scorie azotate e affaticamento renale.

Parliamo di yogurt e budini proteici. Cosa sono?  

La prova che molto spesso  si tratta solo di slogan è data dal fatto che ad esempio i budini proteici piuttosto che yogurt proteici apportano la stessa quantità di proteine di uno yogurt greco, solo che “proteico” attira di più il consumatore. E poi è vero, questi famigerati budini sono anche più buoni di uno yogurt greco, ma un motivo c’è: contengono edulcoranti, vale a dire zuccheri sintetici che quindi, anche fosse vero che “proteico” è meglio, vanno certo a ridurre la salubrità del prodotto.

La pasta proteica è meglio?

Passiamo a pasta, pane, cereali proteici. Sono realizzati con mix di farine solitamente derivanti dai legumi che fanno si che contengano più proteine rispetto ai classici. Ma da che mondo e mondo la pasta e i cereali sono fonte di carboidrati, mentre carne, pesce, uova, legumi, formaggi, soia e derivati, sono fonte di proteine. E allora se vogliamo ridurre la dose di carboidrati, non basta ridurre le porzioni di pasta?

Per altro sono andata a curiosare per caso le etichette nutrizionali di una pasta proteica che è stata messa sul mercato di recente da un noto marchio Italiano. Ebbene, proteica si, apporta più proteine rispetto alla pasta classica in quanto è fatta con una parte di farina di legumi ma, badate bene, la dose di carboidrati è identica a quella della pasta tradizionale. E così, chi crede di acquistare questo prodotto credendo che poi, con le stesse porzioni di pasta a cui è abituato, stia assumendo meno carboidrati beh, resta ingannato due volte. Innanzi tutto perché crede che mangiare proteico sia meglio, in secondo luogo perché crede implicitamente che sta riducendo i carboidrati quando invece non è così.

E la pasta di legumi?

La pasta di legumi si, è una pasta ovviamente più proteica della pasta tradizionale, e anche meno ricca in carboidrati in quanto deriva appunto dai legumi. Tuttavia va usata come alternativa ai legumi, e non alla pasta!

Quali rischi si corrono con i prodotti proteici? 

Prendendo il caso della pasta proteica stiamo mangiando pasta che in realtà apporta le proteine di una fettina di carne. Il problema è che poi la carne ce la mangiamo lo stesso ed ecco che siamo caduti nell’iperproteico sottoponendo i reni a un lavoro in più, senza motivo!

A lungo andare, quando la moda sarà passata, se i nostri reni funzionano ancora, come risponderà il corpo dopo che lo avete abituato a tante proteine e pochi carboidrati?

Di quante proteine abbiamo bisogno? Le proteine in eccesso che fine fanno?

Altro punto cruciale, si va spesso alla ricerca del proteico, cadendo spesso nell’iperproteico, senza sapere che il nostro organismo usa fino ad un tot. di proteine mentre l’eccesso viene scartato. Ma prima di essere scartate le proteine devono essere scomposte. Da chi? Dai reni, che così vengono sottoposti a un surplus lavorativo inutile.

Raggiungere e superare la quota proteica necessaria al nostro organismo è molto più semplice di quanto pensate. Secondo i LARN del 2014 (i livelli di riferimento riportati dalla Società italiana di nutrizione umana) l’assunzione raccomandata di proteine per un adulto sano è di 0,90 grammi per chilo di peso corporeo al giorno.

Quindi una donna di 65 kg (faccio l’esempio donna non a caso, perché spesso sono proprio le donne/ragazze che nel tentativo di dimagrire tutto e subito cercano il proteico) necessita di circa 60 g di proteine al giorno. Beh, raggiungerli è semplicissimo. Considerando le fonti proteiche di una giornata tipo infatti si ha che una tazza di latte apporta 8 g di proteine, un vasetto di yogurt a merenda ne apporta 4, 100 g di ceci lessi a pranzo ne apportano 7, 150 g di pollo a cena ben 40 g. Abbiamo già raggiunto la quota proteica necessaria, senza dover nemmeno mangiare carne sia pranzo che cena e senza contare le proteine contenute anche nei cereali (pane, pasta riso etc..).

E se faccio palestra?

La quota proteica necessaria aumenta, arrivando anche a 1.5 g/kg di peso corporeo ma vedete che anche in questo caso si arriva alla quota richiesta molto facilmente senza ricorre a cibi “proteici”. Pensate che una semplice scatoletta di tonno ci apporta altri ben 23 g circa di proteine! Possiamo introdurre budini proteici di tanto in tanto o yogurt greco certo, ma come alternativa al classico, non perché sia meglio! Nel caso di uomini, culturisti, che sollevano pesi importanti…beh quella è altra storia. Ma il binomio palestra = proteine è sopravvalutato.

In conclusione

  • Aumentare le proteine non fa dimagrire, semplicemente si sottopongono i reni ad un lavoro inutile e dannoso
  • Yogurt proteico è meglio del greco? Greco è meglio del nomale? In termini proteici, gli yogurt proteici apportano le stesse proteine dello yogurt greco che a sua volta non è meglio del classico yogurt magro, è diverso! È più proteico, vorrà dire che per assumere la stessa dose di proteine di uno yogurt normale se ne dovrà mangiare meno;
  • Pasta proteica? Mangiamo pasta normale, nelle giuste porzioni, magari integrale, e assumiamo proteine da naturali fonti proteiche (carne, pesce, uova, legumi, formaggi, soia, e derivati). Usando pasta, cereali, farine proteiche infatti si cade nell’iper proteico con conseguenti danni per la nostra salute, per altro senza ridurre in alcuni casi la dose di carboidrati (vedi il caso della pasta di cui vi parlavo);
  • E allora questi prodotti vanno aboliti? Non ho detto questo, possono essere usati per variare un pò la propria alimentazione (perché nulla è veleno) ma nella consapevolezza di tutto quel che vi ho detto: non vanno usati per dimagrire e possono essere anche dannosi se usati senza senso.

Torniamo al cibo normale, bilanciando carboidrati, proteine e grassi con gli alimenti comuni, raggiungendo la quota proteica naturalmente, con cibo naturale quello che abbiamo sempre mangiato, quello che c’era prima della moda del proteico, prima del marketing, prima di tutti questi protocolli. Sana alimentazione è ben diverso dal riempire la dispensa di cibo proteico!

10 pensieri su “LA MODA DEL PROTEICO: MA “PROTEICO” E’ MEGLIO?

  1. Sandrina dice:

    Buongiorno dottoressa, le sue spiegazioni mi sono tornate molto utili, si vede che lei tiene molto alla salute delle persone e la ringrazio per questo. Ho scoperto da poco il suo blog e cercherò di seguire quanto più possibile i suoi consigli…e le sue goduriose ricette!

    • Dott.ssa Simona Santini dice:

      Grazie Sandrina. Si, ci tengo molto, ma soprattutto tengo a fare chiarezza quando vedo quanta disinformazione c’è in giro e quanto il sentito dire piuttosto che Google o altro vadano spesso a far danni!!!

  2. Antonella Galati dice:

    Grazie dottoressa ho letto con molta attenzione la sua spiegazione sul cibo proteico
    Devo dire che è stata molto esaustiva e professionale
    L’equilibrio e la corretta informazione sono la chiave per una buona e sana alimentazione
    Che soddisfazione provo nel conoscere medici così attenti, disponibil,i che amano il proprio lavoro e la salute di ciascuno di noi Grazie

    • Dott.ssa Simona Santini dice:

      Grazie a voi che mi leggete, che condividete le mie riflessioni e cogliete il messaggio. Felice io di aver letto il tuo riscontro

  3. Andrea dice:

    Ottimo articolo. Mi permetto solo, in modo amichevole e simpatico sia chiaro, una precisazione strettamente lessicale. La locuzione “piuttosto che” significa “anziche’ ” , “invece di”; e NON “oppure” , come invece e’ ripetutamente usata nell’articolo (e purtroppo spesso nell’uso comune di tanti). In altri termini : dire ad es “preferisco il caffe’ piuttosto che il latte” significa “anziche’ il latte”, e non “oppure il latte”. Saluti.

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