IL DECALOGO DELLA PREVENZIONE ONCOLOGICA

WORLD CANCER DAY

4 febbraio, giornata mondiale contro il cancro. Un motivo in più per parlarne e fare campagna di sensibilizzazione

Da ricercatrice AIRC prima ancora che Biologa Nutrizionista, come potete leggere nel mio curriculum, non potevo non essere sensibile al tema, quello della prevenzione oncologica, protagonista della giornata del 4 febbraio, Giornata mondiale contro il cancro, (World Cancer Day). Si tratta di un’iniziativa , globale promossa dalla Union for International Cancer Control (UICC) e sostenuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) volta a riportare l’attenzione sull’importanza della prevenzione.

I dati diffusi dall’AIRC infatti sono a dir poco sconvolgenti. Nel 2025 in Italia si sono registrati circa 390 mila nuove diagnosi di tumore, dei quali i più diffusi sono quelli alla mammella (53.686), al colon-retto (48.706), al polmone (44.831), alla prostata (40.192) e alla vescica (31.016).

L’aspetto incoraggiante è che I decessi oncologici sono in calo a parità di nuove diagnosi. Il merito? Non solo sta nei progressi terapeutici ma soprattutto nella prevenzione, sia in termini di maggiore adesione ai programmi di screening, sia in termini di adesione alle raccomandazioni utili a ridurre i casi di tumore. Infatti I tumori sono patologie complesse il cui rischio dipende da fattori non modificabili, come l’età e il sesso, ma anche da fattori come l’alimentazione e lo stile di vita per i quali sono le nostre scelte a fare la differenza. Basti pensare che il 30-40 % di tumori è prevenibile modificando la dieta!

Allora andiamo nel dettaglio e vediamo quali sono i 10 punti della prevenzione oncologica.

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I 10 punti della prevenzione oncologica

  1. Mantieniti normopeso: è stato osservato che l’eccesso ponderale induce uno stato infiammatorio e uno stato ormonale alteralo che contribuisce alla crescita tumorale. Come sapere se si è normopeso? Basta applicare una semplice formula: dividere il peso per il quadrato dell’altezza e calcolare l’indice di massa corporea (IMC) che deve essere compreso tra 18.5 e 24.9. Oltre a questo, bene tenere conto anche della circonferenza vita, indice dell’accumulo di grasso addominale, fonte di citochine infiammatorie, che dovrebbe essere inferiore a 80 cm nelle donne, 94 cm negli uomini;
  2. Mantieni uno stile di vita attivo: le raccomandazioni invitano a svolgere almeno 30 minuti di attività fisica moderata (equivalente come intensità ad una camminata veloce), al giorno, che possono comprendere anche lavori domestici, attività ricreative o gli spostamenti casa-lavoro;
  3. Consuma cereali integri, verdure, frutta e legumi: seguire quindi una dieta ricca di alimenti vegetali, fonte soprattutto di fibra, oltre che vitamine e minerali è fondamentale a fini preventivi. La fibra infatti favorisce la motilità gastrointestinale limitando il contatto con potenziali cancerogeni. Cereali, verdura e frutta dovrebbero essere presenti ad ogni pasto principale, con i legumi da consumarsi 3-4 volte a settimana come fonte proteica, sempre in abbinamento a cereali integrali al fine di completarne il profilo amminoacidico. Tra gli alimenti di origine vegetale un ruolo chiave è svolto anche dalla frutta secca a guscio e semi oleosi, ricchi si di fibra ma soprattutto acidi grassi buoni;
  4. Limita gli alimenti processati ricchi di grassi e zuccheri, ove per processati si intendono alimenti ad elevata densità energetica, con basso potere saziante, ricchi di zuccheri e/o grassi saturi e trans, e spesso di sale. Questi alimenti favoriscono aumento di peso, a suo volta correlato al rischio tumorale e, per la ricchezza in sale, costituiscono un fattore di rischio per  malattie cardiovascolari e oncologiche;
  5. Limita la carne rossa ed evitare la carne trasformata: il consiglio è non superare i 500 g di carne rossa a settimana e evitare carni lavorate (salumi, insaccati e altre carni trasformate) classificate dall’OMS come cancerogene di Gruppo 1 (sicuramente cancerogene);
  6. Limita il consumo di bevande zuccherate: ricchissime di zuccheri e quindi alla base di sovrappeso e obesità;
  7. Evita il consumo di bevande alcoliche: anche l’alcool come le carni lavorate rientra tra i cancerogeni di gruppo 1. Non esiste un livello di consumo sicuro: anche quantità moderate aumentano il rischio di cancro, specialmente a bocca, gola, esofago, fegato, colon-retto e mammella. La raccomandazione è quindi quella di non consumare alcolici, ma se proprio si desidera introdurre tali bevande, è opportuno farlo seguendo le raccomandazioni del proprio Paese. Nel nostro caso le linee guida indicano di non consumare più di 2 unità alcoliche al giorno per l’uomo adulto e più di 1 per donne adulte e anziani, ricordando che 1 unità alcolica corrisponde a 12 g di etanolo, contenuti ad esempio in 125 ml di vino, 330 ml di birra, 40 ml di superalcolico;
  8. Non usare integratori per prevenire i tumori: non ci sono prove a favore dell’uso di integratori per ridurre il rischio tumori. Questo non significa che gli integratori siano dannosi in assoluto, ma che non devono essere usati come scudo contro il cancro anzi, secondo alcuni potrebbero avere addirittura l’effetto contrario, come nel caso della Vitamina E e Beta carotene. Di fatto, un’alimentazione sana è lo strumento più efficace per assicurarsi tutti i macro e micro nutrienti di cui abbiamo bisogno, mantenerci in salute e proteggerci dalle patologie. Certo, ci sono situazioni e momenti della vita in cui il ricorso a integratori resta fondamentale come nel caso dell’acido folico in gravidanza o carenze specifiche (esempio di Vitamina D) ma in questo caso è fondamentale il controllo medico e la personalizzazione. Ad agni modo, non si tratta di integrazione anti cancro!
  9. Se puoi allatta al seno il tuo bimbo: l’allattamento esclusivo al seno per i primi 6 mesi vi vita sembra essere protettivo sia per la madre nei confronti del tumore al seno che per il bambino, riducendo il rischio di sovrappeso e obesità in età adulta;
  10. Una volta avuta la diagnosi di tumore,  restano valide queste raccomandazioni.  Un’alimentazione varia a prevalenza vegetale e uno stile di vita attivo favorirebbero infatti un migliore recupero dello stato di salute e sembrano contribuire a ridurre il rischio di recidiva nonché limitare gli effetti collaterali indotti dalle terapie. Resta inteso che è opportuno concordare con il proprio medico la dieta individuale più adatta a ciascun singolo caso.

A queste raccomandazioni poi si aggiungono:

  • evitare il fumo, la principale causa evitabile di tumori, responsabile di oltre il 90% dei carcinomi polmonari e di oltre 90.000 morti l’anno in Italia
  • proteggersi dai raggi UV, causa principale dei tumori alla pelle.

Tutto parte dalla quotidianità quindi, da piccoli cambiamenti, piccoli gesti quotidiani che possono fare la differenza. 

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Fonti:

https://smartfood.ieo.it/nutrizione-e-salute/food-science/dieta-e-tumori/alimentazione-stile-di-vita-e-tumori-raccomandazioni-per-la-prevenzione-oncologica/

https://www.wcrf.org/research-policy/evidence-for-our-recommendations/

https://www.airc.it/news/numeri-del-cancro-2025

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