• TORTA AL CIOCCOLATO SOFFICISSIMA

    Cercate una torta morbida, leggera e soffice, senza uova, senza burro e senza zucchero? Questa torta al cioccolato fa il caso vostro.

    La torta al cioccolato è ideale per chi deve stare attento alla linea e per chi semplicemente punta ad una alimentazione sana. Infatti è realizzata con farina integrale e  non contiene né zucchero né burro. Non contiene uova, e quindi può essere assunta anche da chi è allergico a tale alimento. Inoltre, usando latte vegetale piuttosto che latte vaccino, si adatta anche ad un’alimentazione vegana. Non prevedendo l’uso di zucchero, la torta risulterà ovviamente un poco amara. Per una sana alimentazione l’assenza dello zucchero è ottima, ma se non siete abituati a questo tipo di sapori potete aggiungere un paio di cucchiai di zucchero integrale di canna all’impasto. La torta al cioccolato è ottima a colazione o per uno spuntino sfizioso.

    Ingredienti

    • Farina integrale 200 gr
    • Acqua 30 gr
    • olio di oliva 20 gr
    • Latte vaccino (o vegetale) 450 ml
    • Cacao amaro 75 gr
    • 1 bustina di Lievito per Dolci

    Procedimento

    Setacciare la farina ed il lievito, unirli al cacao amaro amalgamando bene. Aggiungere quindi il latte, l’olio e l’acqua mescolando in modo da evitare grumi. Preparare una teglia di 24 cm di diametro foderata di carta forno, trasferirvi il composto e cuocere in forno statico a 160° per 30 /35 minuti. Prova stecchino: lo stecchino deve risultare umido.

    Spolverizzate se volete con un poco di zucchero a velo e la torta è pronta!

     

  • AUTUNNO: MA PERCHE’ HO SEMPRE FAME?

    fame autunno

    Perchè in questo periodo ci sentiamo stanchi,  nervosi, abbiamo difficoltà a prendere sonno, siamo  irritabili ed abbiamo sempre voglia di dolce? Colpa della melanconia d’autunno.

    Voglia di dolci, pigrizia, scarsa attenzione verso il proprio corpo e uno stato di malessere generale sono i sintomi della “melanconia d’autunno”. Ma a cosa sono dovuti? Dobbiamo sapere che esiste un rapporto vitale tra corpo e sole. Quando le ore e l’intensità della luce  si riducono, nel nostro organismo  si ha un aumento della melatonina, un ormone essenziale per regolare il ciclo sonno-veglia, lo stesso ormone che manda gli animali in letargo! La melatonina si ottiene dalla serotonina, che è invece l’ormone  della gioia e dell’attenzione verso il proprio corpo. L’aumento di melatonina si traduce quindi in una riduzione della serotonina. Quando la serotonina si riduce, si ha tristezza, insonnia, mal di testa, variazione del tono dell’umore e fame di dolce.  Perchè il dolce? Perchè i carboidrati fanno aumentare la serotonina!

    Allora che fare?

    Fare una passeggiata, prendere il sole per far aumentare la serotonina ed anche la Vitamina D. Ma anche l’alimentazione è fondamentale. Proprio a causa della costante voglia di dolce e carboidrati c’è il rischio di finire in un circolo vizioso in cui più mangiamo e più saremo stanchi e tenderemo ad ingrassare. Inoltre più ingrassiamo e più saremo tristi e più mangeremo!

    In questo periodo occorre preferire alimenti che contengono sostanze che modulano i livelli di serotonina e melatonina. In particolare cibi contenenti triptofano, che è il proprio il precursore della serotonina e della melatonina. Preferire quindi legumi,  frutta secca (noci e mandorle) cereali non raffinati, in particolare avena, mais, grano saraceno, farro, orzo, miglio, riso. Questi infatti contengono sia triptofano  che melatonina vegetale. Fornendo melatonina quindi consentono di risparmiare la serotonina intrinseca. E ancora, prendere una buona spremuta di melagrana, pesce, banane e kiwi, the verde, cavoli, broccoli e pomodori che contengono anch’essi melatonina preformata.

    E poi un consiglio….

    Come spuntino,  anche dopo cena, assumere un cucchiaio di cacao amaro sciolto in acqua calda. Si avrà una cioccolata, sana, ricca di melatonina e magnesio contenute nel cacao. Anche uno spuntino a base di banana e  kiwi abbinati a noci o mandorle è un mix perfetto per combattere la melanconia d’autunno.

     

  • TORTA ALLO YOGURT SOFFICISSIMA E SENZA UOVA

    TORTA ALLO YOGURT

    Siete a dieta ma non volete rinunciare a una colazione golosa? Questa torta allo yogurt  è quello che fa per voi. Una soffice coccola per iniziare la giornata.

    La torta allo yogurt è un dolce semplicissimo e leggero. Non contiene né burro né zucchero ed è anche senza uova e quindi adatta anche a chi non tollera tale alimento. La dolcezza è data dal miele mentre lo yogurt serve a  dargli una consistenza morbida e dal sapore delicato.

    Ingredienti

    • 300 gr di farina integrale
    • 2 bustine di lievito per dolci
    • 1 cucchiaio di miele (a qualcuno non piace, e allora sostituitelo con 50 gr di zucchero integrale di canna)
    • 500 gr di yogurt bianco 0.1 % di grassi
    • 1 Limone grande bio
    • 2 bicchieri di latte vaccino (o latte di soia)
    • Mandorle (facoltative)
    • Zucchero a velo q.b.

    Procedimento
    In una terrina mettete lo yogurt ed aggiungete la buccia grattugiata di un limone.  Aggiungete 1 cucchiaio di miele. Unite la farina, il lievito ed amalgamate con un cucchiaio di legno. A questo punto, per avere un impasto più morbido, aggiungete 2 bicchieri di latte. Versate il composto in uno stampo o in una tortiera rivestita con carta da forno. Infornate a 180° per circa 30/35 minuti.

    Quandola torta allo yogurt si sarà raffreddata decoratela con qualche mandorla e spolverizzate con lo zucchero a velo.

  • FRUTTA A FINE PASTO: SI O NO?

    FRUTTA DOPO I PASTI

    Frutta a fine pasto si o no? E’ meglio agli spuntini? Ma la frutta fermenta? Sfatiamo qualche mito e facciamo un pò di chiarezza 

    Una delle domande che mi vengono rivolte più spesso dai miei pazienti è: “ma la frutta a fine pasto si può mangiare o no? Ma è vero che fermenta?”.

    Rispondo…

    Spesso si dice che la frutta a fine pasto non vada mangiata perchè se assunta al termine di un pasto a base di carboidrati complessi e/o proteine, che hanno dei tempi di digestione diversi, viene rallentato l’intero processo digestivo e si dà luogo ad una fermentazione intestinale che fa sentire gonfi. Questo può essere vero per qualcuno, mentre altri non accusano nessun tipo di fastidio. Tra l’altro vi sono dei frutti che  facilitano addirittura la digestione come l’ananas.  Si deve inoltre ricordare che spesso la sensazione di gonfiore avvertita a fine pasto non è data dalla frutta in sé, ma da un intestino irritato per altri motivi. Detto ciò, dal mio punto di vista, se la frutta a fine pasto è ben tollerata, la si può inserire tranquillamente. Il problema è un altro…

    “Frutta”, altro non è che carboidrati (o zuccheri) e fibra (oltre che vitamine e sali minerali).  Inserita alla fine di un pasto di per sè spesso ricco di carboidrati (pane, pasta, riso, e altri cereali..), non fa che aumentare la quota complessiva di zuccheri del pasto stesso. Quale è il problema? Che i carboidrati in eccesso si trasformano in grasso attraverso un particolare processo biochimico. Per inserire frutta a fine pasto quindi si dovrebbe ridurre la quota di pane o pasta (o riso o altri cereali) assunta nel pasto stesso.

    E quindi?

    Quindi, frutta a fine pasto si a due condizioni. La prima è non avere problemi di digestione legati ad un intestino già infiammato. La seconda è  usarla in parte come sostitutivo di altre fonti di carboidrati. Ma tengo ad aggiungere che,  personalmente, preferisco inserirla lontano dai pasti principali. in questo modo infatti  i  suoi  preziosi nutrienti  (vitamine, minerali, antiossidanti) vengono assorbiti meglio e se ne può beneficiare appieno.

    Se si inserisce la frutta a fine pasto quale preferire?

    Ananas, papaya e kiwi contenenti rispettivamente bromelina,  papaina e proteasi actinidina, ovvero enzimi che facilitano i processi digestivi.

     

  • CRUDO E COTTO: COME CAMBIA IL PESO?

    peso-alimenti-crudi-e-cotti

    Come cambia il peso di un alimento da crudo a cotto?

    Spesso nei piani alimentari il peso degli alimenti viene indicato a crudo. Ecco quindi che chi è a dieta si trova costretto a cucinare a parte i propri alimenti per esser sicuro di mangiarne la giusta quantità. Tuttavia è possibile rendere tutto più semplice ed evitare di usare molte stoviglie, con evidente scomodità e perdita di tempo. Come fare? Basta sapere quell’alimento quanto pesa crudo e cotto e il gioco è fatto!

    Supponiamo che, in una famiglia, qualcuno debba cucinare per sé 60 gr di pasta. Ora, quello che fa è cucinare i suoi 60 gr e a parte, in un altra pentola, cucinare il resto della pasta per tutti gli altri componenti della famiglia. Ma sapendo quanto pesano i suoi 60 gr una volta cotti, potrebbe invece usare una sola pentola! Togliere poi i suoi 60 gr (che ora vedremo quanto sono una volta cotti) e condirli a parte 🙂 .

    E allora…quanto pesano 60 gr di pasta crudi, una volta cotti?

    Guardate le tabelle qui sotto e prendete una calcolatrice! Supponiamo si tratti di 60 gr di pennette.

    Le pennette sono un formato di pasta di semola corta. Dalla tabella si vede che  100 gr di pasta di semola corta cruda, peseranno 202 g da cotta (tabella Bollitura). Quindi, applicando una semplice formula troveremo il peso cotto di 60 gr di prnnrttr pesate a crudo:

    pennette crude 60 gr= (202 gr x 60 gr) / 100 = 121.2 gr (quindi circa 120 gr) di pennette cotte

    E 150 gr di pollo crudo, una vosta grigliato quanto pesa? prendete la tabella “arrostimento”. Vedete che 100 gr di pollo crudo, da cotto pesa 89 gr. Quindi per 150 gr avremo:

    petto di pollo crudo 150 gr= (89 x 150 gr) /100 = circa 130 gr di pollo grigliato

    peso crudo-bollitura

    peso crudo-arrosto
    peso crudo-arrosto
  • VELLUTATA DI ZUCCA SAPORITA

    VELLUTATA ZUCCA

    Vellutata di zucca: un contorno caldo e nutriente per scaldarsi nelle serata autunnali ed invernali. Senza patate è adatta a tutti!

    Questa ricetta non è una mia invenzione. L’ho rubata ad un mio paziente che ama cucinare ma…è a dieta! Ecco allora come riesce a realizzare dei piatti davvero gustosi ma pur sempre light. Questa è la sua vellutata di zucca.

    Ingredienti

    • zucca
    • scalogno
    • vino bianco
    • menta, salvia, melissa, cannella
    • sale e pepe q.b
    • ketchup fatto in casa (facoltativo!)

    Preparazione

    Tagliare la zucca a dadini e metterla a rosolare in padella con uno scalogno intero bagnando con 1/2 bicchiere di vino bianco. Aggiungere spezie ed erbe aromatiche: salvia, melissa e un pizzico di cannella. Aggiustare di sale (poco!) e pepe. Aggiungere anche della menta fresca. Quando la zucca inizia ad appassire, aggiungere dell’acqua calda e frullare il tutto.  Lasciare cuocere poi  fino a raggiungere la densità desiderata. Togliere dal fuoco ed aggiungere una goccia di ketchup (secondo il mio paziente da un tocco in più!). Un filo di olio a crudo e servire ben calda!

    Nota

    Il ketchup in commercio viene ottenuto mediante l’aggiunta di zucchero raffinato o di dolcificanti industriali che lo rendono eccessivamente zuccherino e calorico. A onor del vero in questa ricetta se ne usa così poco che di certo non modificherà la leggerezza del piatto, ma per buona educazione alimentare è bene saperlo. Se volete prepararlo in casa, la ricetta è molto semplice. Basta versare e mescolare in una ciotola i seguenti ingredienti:

    250 grammi di salsa di pomodoro
    60 millilitri d’acqua
    10 gr di zucchero di canna grezzo (1 cucchiaio)
    1 cucchiaio di aceto di mele
    ½ cucchiaino di sale

    Si conserva in frigo un paio di giorni. Se credete di non usarla, riducete tutte le dosi 😉

     

     

  • CASTAGNE: PROPRIETA’ E VALORI NUTRIZIONALI

    CASTAGNE

    Le castagne sono un preziosissimo alimento autunnale, dalle ottime qualità nutritive. Scopriamo le loro proprietà nutrizionali e i benefici per la salute.

    Descrizione

    La castagne sono il frutto dell’albero selvatico Castanea sativa una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee. La castagna è un alimento ricchissimo di nutrienti, tanto che in passato costituiva la base alimentare della gente di montagna e la pianta veniva definita albero del pane, proprio per sottolinearne l’importanza.

    Calorie e composizione chimica delle castagne

    Le castagne sono un frutto piuttosto calorico, infatti apportano 193 kcal per 100 gr se si considerano quelle arrosto. Se si prendono invece in considerazione quelle bollite le calorie scendono a 130.

    Per ogni 100 g di castagne arrosto abbiamo:

    • Acqua 42,4 g
    • Carboidrati 41,8 g
    • Zuccheri 10,7 g
    • Proteine 3,7 g
    • Grassi 2,4 g
    • Colesterolo 0 g
    • Fibra totale 8,3 g

    Le castagne hanno un buon contenuto di vitamine e minerali. Tra le vitamine in particolare ricordiamo quelle del gruppo B, compresa la preziosissima B9 (acido folico) che le rende utili in gravidanza per previene malformazioni fetali. Inoltre contengono vitamina A, C e D. Contengono poi potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio, cloro, ferro e sono, inoltre, ricche di amminoacidi, tra cui acido aspartico, arginina, alanina, glicina, prolina, treonina e serina.

    Proprietà e Benefici delle Castagne

    Le castagne non contengono glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali; possono, quindi, coprire interamente la parte glucidica del pasto e sono molto indicate in caso di celiachia.
    Sono molto digeribili (purchè siano ben cotte) e la loro ricchezza in fibre le rende un frutto particolarmente saziante ed utile per preservare o ripristinare la regolarità intestinale.
    Le castagne, grazie alla ricchezza di minerali, sono un alimento utile in caso di astenia, nella convalescenza dopo un’influenza, nei bambini e negli anziani. Per la loro densità energetica sono consigliate in casi di inappetenza e stanchezza psicofisica.  Inoltre, sono adatte alla dieta degli sportivi e di tutte le persone che abbiano bisogno di aumentare il proprio introito energetico. Hanno proprietà rinvigorenti, e la loro ricchezza in vitamine e minerali le rende alleate del sistema nervoso, muscoli, ossa, pelle e circolazione sanguigna . La fibra contenuta nelle castagne  limita l’assorbimento di colesterolo in eccesso nell’intestino. Inoltre, i grassi monoinsaturi in esse contenuti, come l’acido oleico contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo LDL ed alzare i livelli di quello buono HDL. Infine, contrastano i radicali liberi, grazie all’apporto di vitamina c, un potente antiossidante.

    Controindicazioni

    La castagna non è consigliata in caso di diabete, per la ricchezza di zuccheri; nelle persone che stiano seguendo una dieta ipocalorica, per l’elevato apporto di energia; in chi soffre di colite, aerofagia e patologie a carico del fegato.

    Curiosità: che differenza c’è tra castagna e  marrone?

    La distinzione tra castagne e marroni non sempre è facile. Possiamo dire che le castagne sono il “frutto” della pianta selvatica mentre i marroni sono il frutto dei castagni coltivati. Le castagne hanno forma e dimensioni sempre variabili, mentre i marroni presentano caratteristiche più standardizzate e sono più pregiati e costosi.

  • FUNGHI: PROPRIETA’, BENEFICI E RICETTE

    funghi

    I funghi sono alimenti poco calorici, ricchi di minerali e vitamine. Utilissimi per la nostra salute. Scopriamoli meglio.

    Cosa sono i funghi?

    Molto spesso dai miei pazienti mi viene posta la domanda: ma i funghi sono verdura?
    La risposta è no, i funghi non sono verdura ma sono appunto…funghi.  Sono composti per quasi il 90% di acqua con un apporto calorico quasi trascurabile, molto simile a quello di ortaggi e delle verdure ai quali per questo vengono spesso assimilati. Vantano caratteristiche alimentari notevoli che li rendono un prezioso alleato per la nostra salute.

    Calorie e Valori nutrizionali

    Le calorie contenute nei funghi, variabili a seconda della tipologia,  si aggirano attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco.  Dal punto di vista nutrizionale per 100 gr di funghi freschi si ha circa:

    • Acqua: 90 %
    • Calorie: 25 Kcal
    • Proteine: 3,5 g
    • Carboidrati: 4,5 g
    • Grassi: 0,3 g

    I funghi rappresentano quindi un cibo povero di grassi e con pochissime calorie e  sono adatti anche a chi segue diete ipocaloriche.

    Contengono una buona quota di proteine e sono ricchi di vitamine e sali minerali. Troviamo ad esempio la vitamina E e la vitamina Csostanze antiossidanti  utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. Contengono betacarotene e vitamine del gruppo B tra cui la vitamina B3 (che contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e ad una corretta ossigenazione del sangue) e la vitamina B2 (necessaria sia per la produzione di globuli rossi che per il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati). Contengono poi potassio, fosforo, calcio (importanti quindi per il nostro apparato scheletrico), ferro, rame, zolfo, tutti  indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Inoltre sono ricchi di selenio anch’esso utile alleato contro malattie infettive e tumori.

    Sono ricchi di lisina e triptofano, che aiuta a conciliare il sonno.

    Proprietà benefiche

    Alcuni funghi, come lo shiitake, stimolando il sistema immunitariosembra che aiutino a combattere il cancro. Inoltre fanno abbassare il colesterolo cattivo e tengono sotto controllo la pressione arteriosa. Contengono fibre solubili utilissime per spazzare via dal nostro intestino le sostanze tossiche, i grassi e gli zuccheri in eccesso.

    Per la loro capacità rafforzare il sistema immunitario, i funghi sono ritenuti da secoli un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati dalla medicina non convenzionale come un alimento da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi dai malanni autunnali.

    Possiamo quindi affermare che i funghi possono essere tranquillamente introdotti nella nostra alimentazione. Pur essendo assimilabili ai vegetali dal punto di vista nutrizionale, li superano per i numerosi benefici che apportano.

     Controindicazioni

    Sconsigliabile  un consumo frequente ed eccessivo di funghi in quanto contengono micosina, una sostanza che può renderne difficile la digestione. Sono sconsigliati a chi soffre di patologie del fegato, gotta, calcoli renali e malattie circolatorie, e ai bambini sotto i tre anni.

    Ricette

    E ora che abbiamo capito che i funghi si possono mangiare anche se si sta a dieta, vediamo alcune gustose ricette per prepararli:

  • ZUCCA: PROPRIETA’, BENEFICI E RICETTE

    zucca

    Spesso lasciata sugli scaffali dei supermercati, la zucca è invece un alimento ricco di proprietà e che apporta importanti benefici per la salute. Scopriamo quindi le caratteristiche di questo “dolce” ortaggio.

    Descrizione

    La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae e la sua diffusione in Europa si deve ai coloni spagnoli.  In Italia viene coltivata soprattutto in alcune regioni settentrionali. Se ne possono usare la polpa ed anche i semi, da cui può essere ricavato un olio benefico da usare in cucina come condimento  o sulla pelle per via delle sue proprietà emollienti e lenitive.

    Calorie e composizione chimica della zucca

    Iniziamo subito col dire che malgrado il sapore pieno e molto dolce  la zucca è un alimento che può essere assunto anche  nelle diete ipocaloriche e in quelle dei pazienti diabetici. Infatti, nonostante abbia un alto indice glicemico, ha un contenuto di carboidrati molto basso mentre è ricca di  fibre ed acqua. Più nel dettaglio, per ogni 100 gr di questo prodotto abbiamo:

    • Kcal 18
    • Acqua 94,6 gr
    • Carboidrati 3,5 gr
    • Zuccheri 2,5 gr
    • Proteine 1,10 gr
    • Grassi 0,1 gr
    • Colesterolo 0 gr

    E’ fonte  di minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine. Contiene betacarotene, precursore della vitamina A, vitamina E, vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e  C.

    Proprietà e Benefici

    Le sostanze antiossidanti di cui la zucca è ricca ritardano l’invecchiamento e la degenerazione cellulare. Il betacarotene è importante per la salute dei nostri occhi, prevenendo patologie come la degenerazione maculare e la cataratta. Protegge il sistema circolatorio ed è un buon antinfiammatorio. Insieme al licopene di cui la zucca è ricca,  ha proprietà antitumorali.

    La sua ricchezza in fibre rende la zucca un valido alleato per mantenere o ripristinare la corretta funzionalità intestinale. Tale caratteristica si rivela utile anche in caso di colite e in presenza di emorroidi, ed è utile contro la stitichezza.

    Contribuisce a ridurre l’assorbimento degli zuccheri nel sangue grazie alla presenza della fibra e per questo la zucca è un buon alimento anche per chi soffre di  diabete.

    Stimola la diuresi e contrasta la ritenzione di liquidi grazie alla ricchezza di acqua e potassio.

    Alla zucca vengono riconosciute proprietà calmanti grazie alla presenza di magnesio e triptofano. Il primo infatti  aiuta il rilassamento muscolare, apportando benefici fisici e umorali. Il triptofano invece è il precursore della serotonina,  il cosiddetto ormone del buonumore, utile a combattere insonnia, fame nervosa e  depressione.

    I semi di questo ortaggio sono ricchi di cucurbitina,  che aiuta contrastare patologie dell’apparato urinario maschile e femminile quali prostatiti e cistiti. Il consumo di semi di zucca e di polpa di zucca  è anche ritenuto benefico nell’eliminazione dei parassiti intestinali.

    I semi contengono poi anche proteine, ma soprattutto sono ricchi di grassi buoni Omega-3. Questi aiutano a ridurre colesterolo e  trigliceridi ematici  riducendo il rischio di formazione di placche aterosclerotiche responsabili di ictus e infarti.

    Zucca alleata di bellezza

    La zucca nutre e protegge pelle, capelli e unghie.  Le vitamine e gli antiossidanti rendono la sua polpa un’ottima alleata di bellezza, specie nella preparazione di maschere anti-invecchiamento e creme emollienti per il corpo e fortificanti per capelli ed unghie fragili. L’applicazione della polpa o dell’olio di semi di zucca viene raccomandata nel trattamento di stati infiammatori della pelle, di episodi di prurito o di arrossamento, di scottature, ascessi e punture di insetti.

    Una maschera per il viso lenitiva e purificante può essere ottenuta schiacciando con una forchetta una fettina di zucca lessata o cotta al vapore, dopo averla lasciata raffreddare.

    Consigli per l’uso

    La zucca può essere consumata sia cruda che cotta. Può essere cucinata al vapore, al forno, stufata o lessata. Si presta alla preparazione di  vellutate e la sua polpa, cotta, frullata o  schiacciata, si può usare per farne una purea da accompagnare ai cibi o da usare in sostituzione della salsa di pomodoro. E ancora la polpa può essere inserita tra gli ingredienti per la preparazione di un ottimo pane casereccio.

    Centrifugata, dona un succo indicato in caso di ulcera e acidità di stomaco.

    semi, dopo averli accuratamente sciacquati, asciugati e tostati, si possono usare come spuntino, o per arricchire le insalate. Nota bene: i semi hanno un contenuto calorico e lipidico maggiore della polpa, per cui è meglio non abusarne!

    Ed ora alcune ricette!

    Bocconcini di pollo con la zucca

    Zucca al forno al rosmarino

    Hummus di zucca e ceci

    Zuppa di broccoli, ceci e zucca gialla

    Polpette zucca e ceci al profumo di salvia

    Vellutata di zucca e porri

  • PLUMCAKE PER COLAZIONE SENZA GLUTINE

    plumcake senza glutine

    Cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con un dolce fatto in casa? Ecco allora la ricetta di un plumcake sano, genuino e senza glutine.

    Penso che le cose più semplici siano sempre le più buone. Pochi ingredienti, il profumo di un dolce fatto in casa, una tazza di latte. Insomma, la genuinità in tavola ha sempre il profumo di buono. Così nasce l’idea di proporvi questo plumcake, un dolce classico, apprezzato da grandi e piccoli. Ottimo a colazione, o per la merenda dei più piccoli. Un’idea per uno snack durante la ricreazione o da inzuppare nel latte a colazione. L’uso della farina di riso poi lo rende adatto anche ai celiaci ed il cacao lo renderà ancora più buono.

    Ingredienti

    • 200 gr di farina di riso
    • 200 gr di yogurt bianco magro
    • 50 gr di miele
    • 3 uova
    • 50 ml di olio di oliva
    • 1/2 bustina di lievito
    • cacao amaro a piacere
    • 1 limone bio
    • zucchero a velo per decorare
    • un pizzico di sale

    Procedimento

    Usando delle fruste elettriche, sbattete i tuorli delle uova ed il miele.

    Versate a filo l’olio sempre mescolando, lo yogurt e la scorza del limone grattugiata.

    Aggiungete lentamente la farina di riso setacciata con il lievito e continuate a mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo.

    A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale ed uniteli quindi al resto del composto con  una spatola.

    Dividete in due il composto. Aggiungete il cacao amaro ad una parte ed amalgamate bene.

    Versate quindi il composto senza cacao in uno stampo da plumcake. Aggiungete il resto del composto e giratelo un pò in modo da creare i disegni che vedete in foto. Mettere in forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti.

    Sfornate, lasciate intiepidire, spolverizzate con zucchero a velo…ed il vostro plumcake è pronto da gustare.