• DRESSING PER INSALATE

    Volete insaporire le insalate senza eccedere con olio e sale? Provate con questi dressing. Le vostre insalate saranno sane e saporite.

    Si sa, quando si sta a dieta, e più in generale in un sana alimentazione, è bene non abusare con olio e sale. I dressing sono perfetti quindi per insaporire le insalate senza esagerare con questi ingredienti. Il sale infatti ha effetti negativi sulla pressione e quindi sul sistema cardiovascolare oltre ad influire negativamente sulla cellulite e ritenzione idrica. L’olio invece, ottimo condimento nelle giuste dosi, è però calorico e quindi non se ne può fare un abuso.

    Ingredienti 

    • olio extra vergine di oliva
    • aceto
    • succo di limone
    • succo di arancia
    • aglio, prezzemolo e rosmarino tritati
    • capperi dissalati e tritati
    • senape
    • yogurt bianco

    Preparazione

    1. Vinaigrette all’arancia

    Miscelare  1 cucchiaio di olio ed 1 di aceto.  Aggiungere 2  cucchiai di succo d’arancia, 1 cucchiaino di senape, e qualche goccia di balsamico.

    Si sposa bene con insalate di mare.

           2. Citronette light

    Miscelare 50 ml di succo di limone con 100 ml di olio di oliva (la proporzione deve sempre essere 1  a 2). Quindi aggiungere le erbe tritate.

    Ottima per insalata di carciofi o insalata di spinaci crudi.

         3. Salsa allo yogurt 

    Miscelare 100 ml di yogurt bianco magro, il succo di mezzo limone, 1 cucchiaio di olio, sale e pepe.

    Ottima con cetrioli, lattughe ed insalate semplici.

         4. Salsa di capperi

    Si prepara mescolando 2 cucchiai di olio d’oliva, 1 cucchiaino di aceto balsamico, 1 cucchiaino di capperi dissalati e tritati, prezzemolo, sale e pepe a piacere.

    Anche questa ottima per insalate semplici.

    NOTA: I dressing possono essere preparati e conservati in frigo per 2-3 giorni all’interno di un barattolo ermetico. Dovrete solo avere cura di emulsionare bene gli ingredienti prima dell’uso.

  • MUFFIN ALL’ARANCIA CON GOCCE DI CIOCCOLATO

    muffin

    Per una colazione dolce e gustosa, muffin all’arancia e gocce di cioccolato. Per concedersi il piacere di un dolcetto sano e genuino 

    A colazione un dolcetto è concesso, ma piuttosto che acquistare merendine e dolciumi o biscotti vari, preparate voi in casa il vostro dolce. Come ad esempio questi muffin. Il vantaggio dei muffin è nel fatto di essere già porzionati e pertanto si evita di eccedere con le quantità (cosa che invece è più semplice fare nel caso in cui ci si trovi davanti una torta intera). Questi muffin poi sono fatti con pochi e semplici ingredienti, sono integrali, contengono pochissimo zucchero, e vi consentiranno di beneficiare delle proprietà delle arance, come ad esempio la loro vitamina C.

    Ingredienti 

    • 150 g farina totalmente integrale (o se preferite tipo 2)
    • 25 g zucchero mascobado
    • 1/2 bustina di lievito per dolci
    • 1 uovo
    • 50 ml olio
    • 100/150 ml spremuta di arancia
    • Scorza di arancia
    • 15 g cioccolato extrafondente (almeno al 75%) a scaglie

    Preparazione

    Il procedimento è molto semplice.

    Mischiare farina zucchero e lievito. In un’altra ciotola uova olio e succo d’arancia. A questo punto  unire i solidi ai liquidi mescolando con una frusta oppure con un cucchiaio. Versate il composto in pirottini appositi ed  infornare a 170 per 20/25 minuti.

    Ed i vostri muffin sono pronti per esser gustati insieme al latte della colazione.

    Avete altre arance che vi avanzano? Provate anche i muffin arancia e mandorle, vedremo poi quale sarà più buono. 🙂

  • ZUPPA DI LENTICCHIE, QUINOA E SPINACI

    zuppa

    Una gustosissima zuppa ottima per vegetariani, vegani e celiaci e per chi semplicemente vuole portare in tavola in modo gustoso le proteine vegetali

    Ecco un’altra zuppa sana e gustosa da portare in tavola nelle giornate più fredde. E’ adatta sia a vegetariani che vegani in quanto realizzata solo con alimenti vegetali. Può inoltre essere un’idea per far mangiare le verdure anche ai più piccoli in quanto il sapore degli spinaci è qui smorzato dalle spezie e dalle lenticchie. Infine, è adatta anche ai celiaci in quanto la quinoa è uno pseudocereale privo di glutine.

    Ingredienti

    • 100 gr di lenticchie rosse decorticate (questa varietà non necessita di ammollo preliminare)
    • 1 cucchiaino di curcuma
    • 1/2 cucchiaino di cumino
    • un poco di peperoncino
    • 2 cucchiai di olio
    • 1/2 cipolla
    • 50 gr di quinoa
    • brodo vegetale q.b.
    • 300 gr di spinaci freschi

    Procedimento

    Lavare bene gli spianaci e tagliarli a piccoli pezzi.

    In una padella antiaderente mettete la cipolla e del brodo ed iniziate ad accendere il fuoco. Aggiungete le lenticchie rosse preventivamente sciacquate, coprite a filo con il brodo e fate bollire  per 5 minuti.  Aggiungete quindi i semi di quinoa ed ancora altro brodo vegetale. Lasciate cuocere per 5 minuti quindi aggiungete anche gli spinaci.

    Continuate a cuocere finchè la cottura della quinoa non sarà terminata (altri 5-10 minuti circa).

    Solo a fine cottura aggiungere le spezie e l’olio di oliva.

    Servite la zuppa ben calda.

     

  • POLPETTONE MORBIDO DI POLLO E TACCHINO

    polpettone pollo e tacchino

    Polpettone di pollo e tacchino farcito, un piatto invitante e gustoso ideale per un pranzo domenicale in famiglia pur rispettando la dieta

    Se siete a dieta, e pensate che anche la domenica sarete costretti a pranzare con il miserissimo petto di pollo alla piastra, mentre gli altri mangiano ogni ben di Dio, vi sbagliate! Ricordate, per rendere la dieta meno monotona e triste basta un pò di fantasia per trasformare ingredienti semplici in un piatto gustoso che potrete mangiare insieme a tutta la famiglia. E’ quello che succede ad esempio con questo polpettone. Gli ingredienti? Tutti concessi da un piano alimentare sano ed anche a scopo dietetico. Per realizzarlo abbiamo usato le carni bianche e sostituito l’uovo previsto nella ricetta originale con una  patata lessa (tranquilli, se le patate non sono previste ancora dal vostro piano alimentare, potete usarla lo stesso…è solo una piccola patata su 300 gr di carne da dividere in più ersone!) che servirà per amalgamare bene gli ingredienti. E sono sicura che a nessuno dei conviviali dispiacerà mangiare sano come voi!

    Ingredienti (per 2-3 persone)
    • 150 gr di carne macinata di tacchino
    • 150 gr di carne macinata di pollo
    • 1  fetta di pane integrale raffermo
    • 1 patata lessa (80 gr)
    • aglio
    • prezzemolo
    • sale, pepe, noce moscata
    • 300 gr di spinaci o altre erbette
    Preparazione

    Innanzi tutto lavate bene gli spinaci o le erbette e lessateli in acqua con un poco di sale. Scolateli e strizzateli il più possibile. Aggiustate di sale e pepe nero. Aggiungete un poco di noce moscata e fateli raffreddare.

    Bagnate il pane raffermo con l’acqua e strizzatelo bene.

    In un contenitore mettete le due carni macinate,  la patata precedentemente lessata e schiacciata, un pò di prezzemolo tritato finemente, la fetta di pane sbriciolata, un pizzico di sale e di pepe nero ed amalgamate bene gli ingredienti con le mani.

    Disponete l’impasto  su un foglio di carta forno bagnata e strizzata e livellatelo dando una forma rettangolare. Farcite con gli spinaci e ripiegate il polpettone su se stesso aiutandovi con la carta forno. Ripiegate bene i bordi della carta in modo da creare una caramella. Per evitare che si apra durante la cottura potete avvolgerlo con dello spago da cucina.

    Riponetelo quindi in una pirofila e cuocete a 180° gradi per 30 minuti in forno ventilato. Dopodiché aprite la carta da forno ed infornate per altri 20 minuti.

    Togliete il polpettone dal forno e lasciatelo intiepidire. Tagliatelo e servitelo tiepido, magari con della fresca insalata. Ottimo anche freddo!

    Nota: per il ripieno potreste usare anche dei funghi, o una caponata di verdure miste, insomma…ampio spazio alla fantasia.

    Volete un altro secondo piatto domenicale che potrete gustare insieme a tutti gli altri? Allora provate il petto di pollo ripieno ai carciofi. Un altro modo per mangiare in compagnia, senza rinunce.

  • TISANE DEPURATIVE POST ABBUFFATE

    Le feste natalizie hanno messo a dura prova il mostro fegato? Depuriamolo con le tisane giuste per ritrovare il benessere di tutto l’organismo

    Durante le festività Natalizie gli eccessi a tavola non sono certo mancati. Dai primi piatti abbondantemente conditi, ai secondi non certo dietetici, ai dolci e leccornie di ogni genere, in moltissimi si ritrovano a Gennaio  con un estremo senso di gonfiore e pesantezza (oltre che con qualche kg in più). Che fare allora?  Per ritrovare la forma perduta occorre innanzi tutto agire a livello del fegato. Dal suo corretto funzionamento infatti, dipende il benessere dell’intero organismo.  E non è tutto…un fegato in salute è indispensabile per perder peso!

    Come depurare il fegato?

    Il benessere del fegato parte da sane abitudini alimentari. Per un fegato in salute occorre seguire una dieta ricca di vitamine (soprattutto la A, la E, la C) non dovranno mancare quindi  frutta e verdura di stagione, cereali integrali, pesce e legumi.  Andranno limitati invece fritti, grassi saturi, zuccheri raffinati, alcolici, come del resto ho già parlato  in questo articolo.

    Oltre alla dieta, per il benessere del fegato, ci vengono in aiuto le tisane, realizzate con erbe officinali che agiscono direttamente a livello del fegato aiutandoci a ripulirlo da scorie e tossine. Vediamo quindi qualche esempio di tisana detox per ritrovare il benessere.

    Tisane fai da te per depurare l’organismo 

    Tra le erbe utili per depurare il fegato ricordo il carciofo ed il tarassaco, ma sono ottime anche liquirizia, menta, bardana e cardo mariano. Queste erbe possono essere combinate in vario modo per ottenere gli effetti desiderati.  La modalità di preparazione delle tisane qui proposte è sempre la stessa. Si portano ad ebollizione 250 ml di acqua. Si spegne il fuoco e si versano 1 o 2 cucchiaini del mix di erbe scelto (circa 5 grammi). Si copre e si lascia in infusione per 10 minuti. Si filtra il tutto e la tisana è pronta. Si possono bere 2 tisane al giorno lontano dai pasti

    1. Tisana detox  al carciofo e cardo mariano
    • 30 gr di foglie di carciofo
    • 30 gr di cardo mariano
    2.Tisana super detox
    • 30 gr di foglie di carciofo
    • 30 gr di cardo mariano
    • 30 gr di tarassaco
    • 10 gr di salvia
    3. Tisana detox alla liquirizia, ortica e menta
    • 20 gr di radici di liquirizia
    • 20 gr di foglie di menta
    • 10 gr di foglie di ortica
    4. Tisana di bardana carciofo e zenzero

    (sconsigliata se non amate i sapori troppo amari, ma molto efficace)

    • 25 gr di radice di bardana
    • 25 gr di carciofo
    • 5 gr di zenzero in polvere (o 2 cm di radice di zenzero fatta bollire per 10-15 minuti)
    5. Tisana depurativa per fegato e reni
    • 30 gr di foglie di tarassaco
    • 30 gr di betulla 
    6.Tisana detox per tutto l’organismo
    • 30 gr di foglie di carciofo
    • 30 gr di semi di finocchio
    • 15 gr di malva

    (alcune di queste tisane sono tratte dal sito www.viversano.net)

     

     

  • COTTURA AL MICROONDE: SI O NO?

    microonde

    Il forno a microonde è cancerogeno? E le microonde fanno male alla salute? Quali sono i pro e i contro di questo metodo di cottura?

    Tra i metodi di cottura che si sono diffusi nell’era moderna  c’è sicuramente il microonde. Grazie alla sua praticità d’uso ed i tempi rapidi è sempre più diffuso nelle cucine domestiche ed in quelle professionali. Esso, viene utilizzato per riscaldare o scongelare ma anche per cuocere gli alimenti. Tuttavia, se da un lato c’è chi fa uso di tale elettrodomestico senza porsi troppe domande, dall’altro c’è chi lo ripudia temendo che faccia male alla salute. In questo articolo sfaterò quindi qualche mito al riguardo ma prima ancora vi voglio descrivere il suo funzionamento, per capire poi il perchè alcuni miti sono appunto…miti!

    Come funziona 

    I forni a microonde sono elettrodomestici che scaldano il cibo sfruttando l’interazione delle particelle di acqua  e grasso degli alimenti,  con i campi elettromagnetici generati dall’apparecchio. In particolare, il forno a microonde produce delle radiazioni a radiofrequenza e bassa energia che vengono assorbite dalle molecole di acqua e grasso degli alimenti. Grazie all’energia ricevuta, le particelle dei cibi iniziano a vibrare. E vibrano così velocemente che, urtando tra di loro, producono calore. Tanto più durano le radiazioni (le microonde), tanto più calore uscirà fuori dalle molecole, tanto più caldo sarà il nostro cibo.

    Detto questo, andiamo a sfatare alcuni miti.

    Gli alimenti cotti al microonde sono meno nutrienti di quelli cotti con metodi tradizionali?

    NO. Al contrario, quella al microonde rappresenta una buona tecnica di cottura. Infatti, rispetto alla cottura tradizionale, sembra preservare maggiormente le proprietà nutrizionali degli alimenti (come ad esempio le vitamine) proprio grazie alla sua rapidità. Inoltre è stato osservato che produce meno sostanze indesiderate, come idrocarburi policiclici aromatici (IPA), caratteristici ad esempio della cottura alla griglia o alla brace.

    Il forno a microonde è cancerogeno?

    NO. Non vi è alcuna dimostrazione che l’uso del forno a microonde aumenti il rischio di cancro. Infatti le microonde sono dotate di una bassa quantità di energia e quindi non sono in grado di modificare la struttura subatomica della materia ed indurre alterazioni del DNA che possono aumentare il rischio di cancro. Per intenderci, mentre le radiazioni ad alta energia sono “ionizzanti” e cioè possono indurre modifiche nel DNA che possono aumentare il rischio di cancro, le microonde non sono ionizzanti e quindi non cancerogene. D’altro canto, poichè le microonde non sono ionizzanti, il cibo cotto al microonde non è radioattivo e quindi non influisce sul rischio di ammalarsi. Se volete approfondire potete visitare il sito ufficiale AIRC cliccando questo link http://www.airc.it/cancro/disinformazione/microonde-rischio-cancro/

    Le microonde possono fuoriuscire dal forno ed essere rischiose per la salute?

    NO. Se il forno a microonde è ben schermato, le microonde restano all’interno dell’apparecchio.  In caso di mancata schermatura invece si rischierebbe una scottatura o un’ustione.

    I reali rischi legati alla cottura al microonde

    Sfatati questi miti quindi, vediamo per correttezza quali potrebbero essere i reali rischi legati all’uso di questo elettrodomestico.

    Il microonde è meno efficace della cottura classica nell’eliminare eventuali batteri o tossine che possono essere presenti nel cibo mal conservato. Perciò il maggior rischio per la salute è legato non alla cancerogenicità ma all’eventuale cattiva conservazione dei cibi e al conseguente riscaldamento con questo sistema. Per questa ragione si consiglia di utilizzare questo strumento solo per cibi freschi o conservati correttamente.

    Da sapere..

    Ricordate che per la cottura a microonde occorre usare particolari contenitori. Sono preferibili per la cottura recipienti in vetro, porcellana e terracotta. Non sono adatte, invece, teglie e vaschette in metallo o leghe, in legno, o in cristallo (contengono piombo). La plastica rientra tra i materiali adatti al microonde, ma deve trattarsi di plastica specifica che non contiene PVC (cloruro di polivinile), altrimenti correrebbe il rischio, non solo di deformarsi ma anche di fondersi, causando una possibile contaminazione del cibo da parte di prodotti chimici nocivi. Quindi è necessario controllare il marchio che ne consente l’utilizzo.

  • BEFANA: COME REALIZZARE UNA CALZA SANA E FAI DA TE

    calza della befana

    Chi ha detto che la calza della befana debba essere necessariamente piena di caramelle e dolciumi industriali? Ecco idee per una calza fai da te buona e sana

    La calza della Befana è da sempre un momento di gioia per i bambini  che la mattina del 6 Gennaio trovano le loro calze solitamente piene di dolciumi e caramelle. Tuttavia pensandoci bene, già  si viene da giorni, quelli delle festività natalizie, in cui di dolci se ne sono mangiati già in abbondanza! E quindi tanti dolciumi potremmo risparmiarceli. Inoltre spesso i più piccoli non ricevono una sola calza, ma ne ricevono più di una, magari da nonni o zii, ed ecco che la casa si riempie di “porcherie” quando ancora ci sono gli avanzi di pandori e panettoni. E allora perchè non optare per  una calza più sana?

    Cosa dovrebbe contenere una calza sana?

    Innanzi tutto, perché non dare ai bambini  un messaggio di sane abitudini alimentari mettendoci dentro frutta di stagione e frutta secca?  Mandarini ed arance ad esempio si prestano bene a riempire la vostra calza. Oppure ottima della  frutta secca  come noci,mandorle, pistacchi, nocciole,  o frutta essiccata (fichi secchi, prugne secche, frutta disidratata) al posto degli snack industriali. E poi ovviamente non può mancare qualche dolciume, ma che sia di qualità! Ad esempio qualche cioccolatino fondente di ottima qualità ovvero con un quantitativo elevato di cacao: chi ha detto che i più piccoli debbano mangiare sempre solo cioccolato al latte? Il fondente ha più cacao, ha qualità nutrizionali migliori e nelle giuste dosi fa anche bene. E per concludere, degli ottimi biscotti e dolci fatti in casa. 

    Allora ecco qualche ricetta per dolci e biscotti da infilare nella calza

    • BISCOTTI DI RISO E NOCCIOLE. Cliccate QUI per la ricetta
    • BISCOTTI AL GRANO SARACENO E MELE. Cliccate QUI per la ricetta
    • DOLCETTI MANDORLE E ALBUMI. Cliccate QUI per la ricetta
    • BISCOTTI CURCUMA, ZENZERO E CANNELLA. Cliccate QUI per la ricetta
    • SALAME DI CIOCCOLATO. Cliccate QUI per la ricetta. Potete fare un salame unico e poi  tagliarlo a fette e metterle in appositi sacchettini, oppure fare tanti  piccoli salamini.
    • PALLE DI CIOCCOLATO (da una ricetta del Prof. Berrino). Cliccate QUI per la ricetta.
    • BISCOTTI ALLE CLEMENTINE CON GOCCE DI CIOCCOLATO. Cliccate QUI per la ricetta
    • BISCOTTI DI NATALE ALLA CANNELLA. Cliccate QUI per la ricetta

    Insomma le idee sono tante, se non per sostituire, almeno per diminuire la quantità di “schifezze” da mettere nella calza della Befana! Basta un pò di fantasia, pazienza, e.. ai fornelli! Sono sicura che i bimbi apprezzeranno comunque 🙂

  • NATALE: IL MENU’ DELLA VIGILIA

    vigilia natale

    Servono idee per la vigilia di Natale? Ve ne do qualcuna, per una vigilia sana ma gustosa!

    A Natale si sa, non si guarda alla linea, ma allo stesso tempo se riuscissimo a risparmiare qualche Kcal tramite la preparazione di piatti gustosi ed al contempo non eccessivamente grassi, certo non sarebbe male! Si può ad esempio “risparmiare” sui condimenti, insaporire con le spezie piuttosto che abbondare con il sale, prediligere metodi di cottura leggeri, evitare salse rustici e tartine. Per aiutarvi nel realizzare il vostro menù della vigilia di Natale ho fatto una raccolta di ricette a tema tratte dal mio blog o dal web.

    Gli antipasti

    Per antipasto potete puntare sulle verdure, siano esse crude o cotte. In questo modo infatti già placherrete un poco la fame con alimenti sani e leggeri arrivando alle portate principali meno affamati.  Ottimi i pinzimoni, le insalate, le verdure gratinate. Da evitare invece le classiche tartine, torte rustiche, bruschette per evitare di eccedere in carboidrati in vista del primo piatto…e del dolce!

    • insalata di radicchio, ceci e pomodorini. Clicca QUI per la ricetta
    • insalata di finocchi e arance. Clicca QUI per la ricetta
    • insalata di polpo, rucola e pomodorini. Clicca QUI  per la ricetta
    • capesante gratinate. Clicca QUI per la ricetta.

    e per qualcosa di ancora più semplice e veloce, portate in tavola dei carpacci. Carpacci di salmone, polpo, tonno  o pesce spada ed andrete certo sul sicuro.

    Primi piatti 
    • spaghetti alle vongole e polpo. Clicca QUI per la ricetta.
    • pennette integrali broccoli e salmone. Clicca QUI per la ricetta
    • riso venere con gamberi e zucchine. Clicca QUI per la ricetta
    • linguine agli scampi e zucchine. Clicca QUI per la ricetta
    Secondi piatti
    • alici gratinate al forno. Clicca QUI per la ricetta
    • gamberoni in padella al vino bianco. Clicca QUI per la ricetta
    • spigola all’acquapazza. Clicca QUI per la ricetta
    • filetto di merluzzo gratinato. Clicca QUI per la ricetta
    • muffin salati al pesce persico e bieta. Clicca QUI per la ricetta
    • funghi ripieni di platessa allo zafferano. Clicca QUI per la ricetta
    • pesce spada al cartoccio. Clicca QUI per la ricetta
    • bacccalà in umido. Clicca QUI per la ricetta
    • peperoni ripieni al tonno. Clicca QUI per la ricetta.
    Contorni

    I contorni non possono mancare per chiudere il pasto. Siano essi cotti o crudi, sbizzarritevi. Dalla semplice insalata, ad un’insalata di finocchi, verdure lesse di stagione (cime di rapa, cavolfiori, broccoli, verza, etc…), e chi più ne ha più ne metta. Non esagerate con olio e sale e preferire insaporire con spezie, erbe aromatiche, limone, aceto. L’insalata di radicchio ceci e pomodorini, proposta come antipasto, potrebbe anche essere un ottimo contorno, così come l’insalata di finocchi e arance.

    Dolci

    Certo non mancheranno torroni, panettoni e pandori, ma se volete invece fare voi il dolce vi do qualche idea. Potete puntare sul cioccolato, scegliendo magari quello fondente piuttosto che al latte! O se preferite, portate in tavola un classico come la torta di mele o il ciambellone, oppure dei biscotti. E se invece avete proprio mangiato troppo…con la frutta non sbagliate mai!

    • salame di cioccolato. Clicca QUI per la ricetta.
    • palle di cioccolato. Clicca QUI per la ricetta.
    • torta di mele e cannella. Clicca QUI per la ricetta.
    • ciambellone all’acqua con gocce di cioccolato. Clicca QUI per la ricetta.
    • panettone casalingo. Clicca QUI per la ricetta
    • biscotti alle clementine con gocce di cioccolato. Clicca QUI per la ricetta.
    • biscotti di riso e nocciole. Clicca QUI per la ricetta.
    • brutti ma buoni rivisitati. Clicca QUI  per la ricetta.
    • biscotti di Natale alla cannella. Clicca QUI per la ricetta

    Mi raccomando con il dolce…non fate il bis, o tris! Basta una porzione 🙂

    Certo sarà un pasto molto più abbondante del solito, ma iniziando con delle verdure e riducendo le porzioni, potrete assaggiare sia il primo, che il secondo, che il dolce, senza troppi sensi di colpa. E per altri consigli su come non ingrassare a Natale vi rimando all’articolo “Natale senza ingrassare: tutti i consigli“.

  • RISO VENERE GAMBERI E ZUCCHINE

    riso venere

    Riso venere gamberi e zucchine, un classico che non passa mai di moda. Con il riso venere sarà ancora più gustoso. Ottimo anche se avete ospiti a cena.

    Ingredienti

    • Riso venere 250 gr (in base al numero delle persone)
    • Zucchine 300 gr
    • Gamberi sgusciati 300 gr
    • 1 cipolla
    • sale q.b
    • pepe q.b
    • olio q.b

    Procedimento

    Mettere a cuocere il riso venere in acqua salata.

    Nel frattempo in una padella fate appassire la cipolla tritata con acqua ed un poco di olio. Lavate e tagliate le zucchine  ed unitele alla cipolla.  Cuocete per 5 minuti circa e poi aggiungete i gamberi e cuocete per altri 5-10 minuti. A fine cottura aggiungete dell’olio.

    A cottura ultimata, scolate il riso ed unitelo alla padella in cui state preparando il condimento. Regolate di sale e pepe, fate insaporire per qualche minuto e servite.

  • POLPO IN INSALATA DI RUCOLA E PACHINO

    POLPO

    Insalata di polpo per un antipasto gustoso ma leggero. Semplice e veloce da preparare è un ottimo modo per iniziare un pranzo o una cena a base di pesce

    Quando si hanno ospiti a cena, l’antipasto è spesso basato su classiche tartine e bruschette che, oltre ad essere un poso banali, sono tutt’altro che sane e leggere e che non fanno che aggiungere grassi e calorie ad un pranzo o una cena che già sarà abbondante. Allora puntiamo su qualcosa di sfizioso certo.. ma leggero, con questa insalata di polpo.

    Ingredienti

    • 1 kg di polpo (variabile in base al numero delle persone)
    • olio
    • sale
    • pepe
    • rucola
    • aceto balsamico
    • pomodorini

    Procedimento

    Mettete a bollire il polpo in abbondante acqua salata per circa 30 minuti o comunque fino a che il polpo non sia diventato tenero.

    Terminata la cottura scolatelo, tagliatelo a piccoli pezzetti e mettetelo in una ciotola. Aggiungete quindi le foglie di rucola ed i pomodorini tagliati in 4 parti, e condite con olio di oliva, aceto balsamico, sale e pepe quanto basta.

    Portare in tavola in una bella ciotola oppure in ciotoline monoporzione.

    E se questo antipastino non vi basta allora provate anche il cocktail di gamberi in versione light, oppure i rotolini di zucchine e salmone. Sono sicura che farete un figurone restando sempre leggeri.