• THE VERDE AMICO DELLA SALUTE

    the verde

    Con le sue proprietà antiossidanti, antitumorali, antibatteriche, antinfiammatorie, drenanti, e non solo, il the verde è un vero toccasana.

    Il the verde, la seconda bevanda più consumata al mondo dopo l’acqua, viene da una pianta con foglie verdi e lucenti e fiori bianchi. E’ prodotto da foglie fresche trattate con vapore ad alta temperatura in modo da distruggere gli enzimi responsabili della fermentazione e lasciare intatto il contenuto di polifenoli naturalmente presenti.

    Proprietà

    Le proprietà toniche, diuretiche, depurative, antimicrobiche, antiossidanti, antinfiammatorie  e antitumorali del the verde sono dovute alla ricchezza in polifenoli, primo fra tutti  l’epigallocatechina-gallato (EGCG).

    L’epigallocatechina-gallato svolge un’azione di prevenzione contro il tumore alla pelle, al colon, al pancreas, al seno, alla prostata e al fegato.

    Gli stessi polifenoli sono potenzialmente interessati nella prevenzione di malattie cardiovascolari e di malattie neurodegenerative come il Parkinson e l’Alzheimer.

    Il the verde è stato dimostrato avere effetti benefici sul diabete di tipo 2 riequilibrando i tassi di glucosio nel sangue. Esso infatti può migliorare la sensibilità all’insulina con il risultato di controllo del valore della glicemia.

    La teanina (un amminoacido contenuto nel the) riduce lo stress psicofisico, mentre la teina svolge un’azione tonica e stimolante, aumentando la capacità di concentrazione.

    A ciò si aggiungono proprietà antibatteriche. Si è visto ad esempio che il the verde previene la carie del cavo orale .

    The verde e dimagrimento

    Negli ultimi anni stanno ricevendo una crescente attenzione gli effetti del the verde nel sovrappeso. Infatti esso sembrerebbe in grado di:

    1. incrementare la lipolisi nel tessuto adiposo;
    2. incrementare la termogenesi del tessuto adiposo;
    3. aumentare l’ossidazione dei grassi.

    A ciò si aggiungono gli effetti positivi sulla funzionalità intestinale, aspetto anche questo fondamentale per un buon dimagrimento.

    Ed ancora l’utilizzo del the è consigliato come drenante nelle cure dimagranti. Esso infatti svolge una buona azione diuretica e depurativa che favorisce l’eliminazione renale dell’acqua e la depurazione dell’organismo.

    Quanto occorre berlo per beneficiare delle sue proprietà?

    Per avere tutti gli effetti positivi del verde occorre berne almeno mezzo litro al giorno, bisogna però prepararlo e consumarlo nel giro di qualche ora, perché le catechine del tè verde sono labili, cioè si ossidano e perdono in fretta le loro proprietà antiossidanti.

    Ricordate però…l’assunzione di the verde non sostituisce di certo una sana alimentazione 🙂

  • ZUPPA DI BROCCOLI E BORLOTTI

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    Per chi ama le zuppe, nelle fredde serate autunnali e invernali, questa zuppa di fagioli borlotti e broccoli è quel che fa per voi. Con dei crostini  di pane tostato è deliziosa.

    Ottima da sola o accompagnata da crostini di pane questa zuppa di broccoli e borlotti è un buon primo piatto. Aggiungendo del parmigiano o un piccolo secondo, diventa un pasto completo per le fredde serate invernali.

    Ingredienti:

    • 500 gr di broccoli
    • 250 gr di fagioli borlotti secchi (potete usare anche borlotti in scatola per velocizzare i tempi, l’importante è sciacquarli bene dal liquido di conservazione)
    • olio extravergine di oliva
    • sedano qb
    • 2-3 pomodori pelato

    Procedimento: 

    Mettete a bagno i fagioli, in abbondante acqua, la sera prima di cucinarli. La mattina dopo, fateli cuocere insieme a due pomodori pelati e qualche pezzetto di sedano. Non aggiungete il sale. Usando una pentola normale ci vorranno circa 2 ore, ma con la pentola a pressione i tempi si dimezzano! Ovviamente se usate i fagioli in scatola potete semplicemente passarli in padella con i pomodori pelati ed il sedano per insaporirli. A parte cucinate i broccoli in acqua bollente salata per circa 15-20 minuti. A cottura ultimata scolateli conservando un pò di acqua di cottura e rimetteteli nella pentola. Aggiungete i fagioli, l’olio e aggiusto di sale. Mescolate bene e la zuppa è pronta.

    Alternativa: potete servirla con dei crostini o della pasta per un  piatto più ricco.

  • BISCOTTI AL GRANO SARACENO E MELE

    biscotti-di-grano-saraceno

    Adatti ai celiaci ed intolleranti al lattosio, questi biscotti al grano saraceno e mele senza burro e con il miele al posto dello zucchero sono una vera delizia.

    Si tratta di biscotti facili e veloci da realizzare, ottenuti con pochi e semplici ingredienti e soprattutto senza grassi! La mela da dolcezza e consente di amalgamare bene l’impasto. Potreste sostituirla con una pera o una banana.

    Senza lattosio e senza glutine, questi biscotti sono adatti sia ai celiaci che intolleranti al lattosio! Ottimi a colazione o per concedersi un piccolo piacere durante la giornata.

    Ingredienti

    • 250 gr. Farina di Grano Saraceno
    • 1/2 Bustina di Lievito
    • 50 gr. Miele
    • 40 gr. Olio Extravergine di Oliva
    • 1 Mela

     

    Preparazione

    In una ciotola mettete la farina, il lievito, il miele e l’olio. Aggiungete la mela grattugiata e impastate tutti gli ingredienti e formate una palla. Prelevate dell piccole porzioni di impasto e formate delle palline e schiacciatele. Mettete i biscotti su una teglia rivestita da carta forno e infornarli per 15/20 minuti in base al grado di croccantezza che vorrete raggiungere

     

     

  • GOLDEN MILK, COS’E’ E COME SI PREPARA

    golden milk

    Il golden milk, una bevanda a base di latte, anche vegetale, e curcuma, dalle straordinarie proprietà. Vediamo come prepararla e quali sono i suoi  benefici.

     I benefici del Golden milk, o latte d’oro, sono dovuti alla presenza della curcuma, una spezie orientale ormai molo usata anche in occidente ed  il cui principio attivo, la curcumina, ha proprietà salutari scientificamente provate.

    Vediamone le principali:

    • antiossidante, protegge dai radicali liberi responsabili dell’invecchiamento;
    • immunostimolante, potenzia il sistema immunitario;
    • antiinfiammatoria, la curcuma infatti è un potente antinfiammatorio in grado dunque di contrastare stati infiammatori e dolori articolari ed utile ad esempio contro le patologie reumatiche;
    • proprietà digestive, colacoghe e colaretiche, migliora cioè la digestione, aiuta a depurare il fegato, e a regolare i livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue;
    • antitumorale

    Inoltre, il golden milk, grazie anche alla presenza di altri ingredienti quali miele e cannella, è utile anche per chi soffre di sinusite, ed è perfetto in caso di tosse e raffreddore. 

    Ecco quindi la ricetta

    Occorre prima preparare la pasta di curcuma che potrà essere conservata ed usata all’occorrenza per la preparazione del golden milk.

    Ingredienti per la pasta di curcuma (quantità per 40 giorni)

    • 60 gr di curcuma in polvere
    • 120 ml di acqua

    Scaldare l’acqua e la curcuma  in un pentolino, a fuoco medio mescolando continuamente per evitare di formare grumi. Dovrete ottenere in poco tempo (2-3 minuti) un impasto liscio e cremoso, abbastanza denso. Una volta pronta, conservate la pasta di curcuma così ottenuta in un barattolo di vetro chiuso ermeticamente in frigo.  In questo modo, si manterrà per circa 40 giorni.

    Ingredienti per il golden milk (per una persona)

    • 1/2 di cucchiaino di pasta di curcuma
    • 1  tazza di latte vaccino (o latte vegetale)
    • 1 cucchiaino olio di mandorle dolci
    • miele
    • cannella (facoltativa)

    Per preparare il latte d’oro fate scaldare a fiamma media in un pentolino per un paio di minuti il latte vegetale con la pasta di curcuma fino a quando si vedrà fumare la bevanda. Spegnere subito, versare in tazza e aggiungere  il miele, l’ olio di mandorle dolci per uso alimentare  e se volete, una spolverata di cannella in polvere. Per favorire l’assorbimento e potenziare gli effetti della curcuma aggiungete un pizzico di pepe nero.


     

  • IL CAFFE’ FA BENE O FA MALE?

    caffè

    Quanti se ne possono bere? Chi lo può bere senza problemi? A chi può far male? Rispondiamo a qualche domanda.

    Sul rapporto tra caffè e salute si sentono dire molte cose, spesso senza fondamento scientifico.La scienza della nutrizione ha le idee molto chiare sul caffè che da una parte contiene caffeina, una sostanza che non va sottovalutata, ma dall’altra contiene polifenoli, dal rinomato effetto benefico.

    Quanto caffè possiamo bere?

    Mediamente la dose giornaliera di caffeina on dovrebbe superare i 400 mg, che corrispondono a circa 4-5 caffè. In soggetti  ipertesi, cardiopatici, soggetti ad avere attacchi di panico, nelle donne in gravidanza, la dose si riduce a circa 200 mg, quindi 2-3 caffè. Tuttavia bisogna tenere in considerazione che non tutti i caffè sono uguali quanto al contenuto di caffeina. Inoltre quest’ultima è contenuta anche nel tè, cacao, cola, guaranà e mate e quindi il numero di tazzine di caffè scende se assumiamo anche altre sostanze contenenti caffeina.

    Quanta caffeina c’è nel caffè?

    Il contenuto di caffeina del caffè è  proporzionale alla percolazione dell’acqua cioè a quanto tempo passa l’acqua attraverso la miscela del caffè. Così avremo che il caffè della moka contiene circa 60 mg di caffeina, un espresso ne contiene circa 80 mg, il caffè lungo ancor di più.

    Che succede al corpo se beviamo troppa caffeina?

    La caffeina esercita varie azioni su vari organi. Essa agisce sul sistema nervoso centrale che viene eccitato e ci può dare quindi agitazione, insonnia, nervosismo. A questo si aggiungono  effetti sull’apparato cardiovascolare: aumenta la pressione  e la frequenza cardiaca. La caffeina agisce poi a livello intestinale aumentandone la mobilità. A  chi ne soffre poi, causa  reflusso gastroesofageo.

    Ma il caffè fa anche bene…

    Contiene polifenoli come l’acido clorogenico e la quercetina che hanno un ventaglio di effetti positivi. Così il caffè migliora la concentrazione, aiuta la digestione, migliora attenzione e memoria , migliora la resistenza fisica degli sportivi (un caffè doppio prima dell’attività fisica fino a massimo 200 mg di caffeina migliora i riflessi) Inoltre i polifenoli hanno a cui si aggiungono  proprietà anti-ossidanti ed anti-infiammatorie. Ai poifenoli presenti nel caffè poi si attribuiscono poi la capacità di ridurre i picchi glicemici e insulinemici post-prandiali nonchè effetti di tipo prebiotico (per prebiotico si intendono sostanze presenti nel cibo che non vengono assorbite dall’organismo ma sono usate dalla flora intestinale. I prebiotici favoriscono la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benéfici presenti nel colon).

    Si può prendere dopo cena? E perchè a qualcuno non fa dormire ed altri si?

    La  sensibilità al caffè, o meglio alla caffeina in esso contenuta, dipende dalla tolleranza individuale. Vi sono persone che si sono  abituato a prendere il caffè e quindi lo tollerano anche se preso dopo cena, mentre altre non abituate, non lo tollerano. La tollerabilità è data non solo da una questione di abitudine:  c’è anche una  differenza genetica a livello metabolico. I citocromi del fegato, enzimi deputati a  metabolizzare il caffè, in alcuni soggetti lavorano più velocemente, in altri più lentamente.

    Il caffè crea dipendenza?

    No! Non si può parlare nel caso del caffè di una vera dipendenza anche se al consumo di caffè sono legati  effetti simili a sostanze che danno dipendenza. Tra questi effetti ricordiamo la tolleranza (cioè il fatto che con il tempo ci abituiamo a prendere il caffè ed i suoi effetti sul nostro organismo sembrano ridursi) e l’astinenza (che può dare mal di testa e nausea).

    A che età si può iniziare ad assumere caffè?

    Non prima dei 15-16 anni perchè gli effetti aumentano dato il peso inferiore.

    Caffè con  o senza zucchero?

    Ovviamente senza!

  • BOCCONCINI DI TACCHINO, BROCCOLI E ZAFFERANO

    tacchino broccoli e zafferano

    I bocconcini di tacchino con broccoli e zafferano sono un secondo autunnale, leggero e genuino, semplice da preparare e molto gustoso.

    Se siete stanchi del classico petto di pollo o tacchino alla piastra, questo è il piatto che fa il caso vostro. Sempre ingredienti semplici e ricette veloci, ma per portare in tavola un pò di gusto in più.

    Ingredienti

    • 150 gr petto di tacchino
    • cimette di broccolo lessate
    • vino
    • cipolla
    • prezzemolo
    • zafferano
    • olio d’oliva
    • sale e pepe q.b

    Preparazione

    In una padella appassite con dell’acqua la cipolla. Unite la carne tagliata a bocconcini, rosolatela uniformemente prima di sfumarla con il vino bianco. Dopo 5 minuti di cottura aggiungete i broccoli già lessati e lo zafferano precedentemente sciolto in un poco di acqua tiepida. Bagnate con un goccio di acqua e proseguite la cottura ancora per 5 minuti controllando di sale e pepe. A piacere servite la carne cosparsa di prezzemolo tritato.

    Per un tocco in più potreste aggiungere dell’uvetta!

  • BROCCOLI: PERCHE’ MANGIARLI

    broccoli

    I broccoli sono i principi delle tavole autunnali ed invernali. Ricchi in vitamine, fibre e minerali i broccoli godono di  proprietà  antitumorali, antiossidanti e non solo. Sono ottimi sia crudi che cotti, ma sempre meglio scegliere cotture brevi per evitare di disperderne i nutrienti. 

    I broccoli, coltivati per lo più in Europa, appartengono alla famiglia delle crocifere. Ne esistono molte varietà ma tutte hanno una caratteristica in comune: il loro odore quando li cuociamo! L’odore è  dovuto ai composti dello zolfo di cui i broccoli sono ricchi e che conferiscono loro proprietà anticancro. Ma vediamo più nel dettaglio le loro proprietà e benefici.

    Proprietà dei broccoli

    Dal punto di vista nutrizionale, i broccoli sono alimenti molto poco calorici con le loro 27 Kcal per 100 gr. 100 gr di prodotto contengono :

    • Acqua 88, 30 g
    • Carboidrati 4,5 g
    • Zuccheri 4,5 g
    • Proteine 4,30 g
    • Grassi 0,5 g
    • Colesterolo 0 g
    • Fibra totale 3,3 g

    I broccoli sono ricchi di sali minerali, specialmente calcio, ferro, fosforo, e potassio. Contengono anche vitamina Cvitamina B1 e B2, fibra alimentare (per questo sono indicati in caso di stitichezza) e sulforafano, una sostanza  che previene la crescita di cellule cancerogene. Inoltre sono una buona fonte di acidi grassi del tipo omega-3 e omega-6.

    Benefici dei broccoli
    1. Funzione anti-ossidante: nei broccoli sono presenti degli ottimi antiossidanti come la vitamina C e il beta-carotene.  Studi medici hanno anche rivelato che un adeguato consumo aiuta a rafforzare le difese immunitarie e a combattere l’Helicobacter pylori, un batterio molto resistente che colonizza la mucosa gastrica provocando gastriti ed ulcere.
    2. Funzione antitumorale: i broccoli contengono sulforafano, una sostanza  che previene la crescita di cellule cancerogene ed impedisce il processo di divisione cellulare con conseguente apoptosi (morte della cellula). Protegge dai tumori intestinali, polmonari e del seno.
    3. Super nutriente:  per la sua ricchezza in calcio e  ferro non può mancare soprattutto sulle tavole dei vegani e vegetariani.
    4. Funzioni  anti-infiammatorie: i broccoli contengono isotiocianati e kaempferolo, ottimi anti-infiammatori naturali. Sono quindi utili per combattere artrite e patologie cardiache.
    5. Contrasto del colesterolo: le fibre solubili presenti nei broccoli permettono al corpo di eliminare il colesterolo.
    6. Contrastano la ritenzione idrica, come la maggior parte dei vegetali.
    7. Amici dell’intestino: anche questo grazie alla ricchezza in fibre.
    8. Rinforzo per le ossa: i broccoli contengono calcio e vitamina K, che rinforzano l’apparato scheletrico e limitano le malattie degenerative.
    9. Aiuto per la dieta: le fibre consentono di controllare l’assorbimento degli zuccheri ed il loro livello nel sangue.
    10. Detox: nei broccoli sono presenti fitonutrienti come la glucorafanina, la gluconasturtina e la glucobrassicina, che aiutano il corpo ad espellere tossine e agenti contaminanti
    Controindicazioni

    Come tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle crocifere, i broccoli interferiscono sull’assorbimento dello iodio. Per questo motivo è sconsigliabile mangiare grandi quantità di cavoli e broccoli per chi soffre di problemi legati alla tiroide.

    Come cucinarli

    Come per tutte le verdure anche il broccolo sarebbe bene che venisse cucinato il meno possibile in modo da conservarne le proprietà. In linea generale sarebbe preferibile la cottura al vapore, magari aggiungendo all’acqua un cucchiaino di aceto bianco in modo che l’odore sprigionato durante la cottura risulti meno acuto.

    Possono  essere consumati in moltissimi modi. Si prestano alla preparazione di vellutate ed hummus, zuppe, sformati, possono essere usati per condire primi piatti, ma si accompagnano benissimo anche a secondi sia di carne che di pesce.

    Alcuni esempi? Polpette di broccoli e ricotta come già visto in questi giorni, o un semplicissimo primo piatto: pennette integrali con broccoli e salmone.

    Seguitemi per altre gustose ricette! 🙂

     

     

     

     

  • POLPETTE DI BROCCOLI E RICOTTA

    polpette broccoli e ricotta

    Polpette di ricotta e broccoli, una ricetta veloce tratta dal blog di Marco Bianchi per proporre i broccoli  ai bambini che non ne amano molto il sapore

    La ricetta  è tratta dal blog  di Marco Bianchi, divulgatore scientifico nella squadra del Prof. U.Veronesi e cuoco amatoriale salutare ma con gusto.

    P.S non dite ai bambini i veri ingredienti di queste polpette!!! 😉

    Ingredienti

    • 300 gr di ricotta magra
    • un bel broccolo
    • pangrattato
    • sale marino integrale
    • olio extravergine di oliva
    • erbe aromatiche se volete
    Preparazione
    Lessare il broccolo diviso in cimette per una decina di minuti, scolarlo e schiacciarlo bene con una forchetta. Unirlo alla ricotta  mescolando bene. Aggiungere un pizzico di sale ed ecco pronto l’impasto per le polpette. A questo punto fare le polpette e passarle nel pangrattato. Metterle su una teglia ricoperta di carta da forno, un filo d’olio d’oliva ed infornarnare a 180 °C fino a doratura.
    E buon appetito a grandi e piccoli!
  • TORTA ALL’ACQUA CON FARINA DI KAMUT

    torta all'acqua

    Questa torta all’acqua è un dolce davvero light con sole 120 Kcal per fetta. é adatta a chi segue regimi alimentari ipocalorici, ai diabetici.

    La torta all’acqua è un dolce…non dolce! Non vi aspettate la dolcezza delle classiche torte, è più un pane dolce! Ma aggiungendo un aroma  a vostro piacimento ne  aumenterete la dolcezza ed il sapore. A me personalmente piace anche al naturale, magari usando una mela o una pera grattugiata per dolcificare.

    Ingredienti

    • 200 gr di farina di kamut
    • 50 gr di fecola di patate
    • 50 ml di olio di oliva
    • 200 ml di acqua
    • albumi di 4 uova
    • 1 cucchiaio di lievito
    • scorza di un limone bio
    • aroma a scelta tra vaniglia, mandorla, limone, rum, arancia…(facoltativo)
    • la ricetta originale prevede poi 50 gr di stevia che tuttavia io suggerisco di evitare per gli studi controversi che vi sono riguardo l’uso di questo dolcificante come avevo già scritto in questo articolo. Sostituirlo con della frutta grattuggiata o schiacciata come mele, pere, banane.

    Preparazione

    in una ciotola mettete i 200 ml di acqua, aggiungete una mela grattugiata (in alternativa alla stevia) e la scorza di un limone grattugiata. Aggiungete inoltre l’aroma che avete scelto , l’olio ed amalgamate per bene. Passiamo agli ingredienti solidi: setacciate la fecola di patate, fate lo stesso con la farina di kamut e con il lievito ed amalgamate il tutto. Montate gli albumi a neve e aggiungeteli al composto amalgamando dal basso verso l’alto. Preparate intanto una tortiera con carta da forno, metteteci l’impasto ed informate a 180 ° per 40 minuti con forno statico. fate la prova stuzzicadenti per verificare la cottura.

    Dividendo la torta ottenuta in 12 fettine, ognuna di queste avrà circa 120 Kcal. insomma, un dolce davvero light

  • AVENA CON PISELLI E FUNGHI

    avena

    Avena, un cereale dalle spiccate proprietà che ben si presta alla preparazione di piatti autunnali ma che può essere consumata tutto l’anno. Qui la vediamo in una preparazione salata, ma può essere usata anche per preparare dolci e biscotti.

    L’importante a tavola è variare come dico sempre ai miei pazienti, e allora invece della classica pasta o riso, perchè non provare un primo piatto a base di avena? Un cereale con una marcia in più. L’avena è una fonte di carboidrati a lenta digestione. Non provoca forti picchi insulinici e quindi fornisce al nostro organismo energia a lungo termine. E’ solitamente ben tollerata anche da chi soffre di celiachia. Infatti se non contaminata da proteine del grano, dell’orzo o della segale durante la lavorazione, l’avena  sarebbe tollerata dal 99,4% dei celiaci.
    E’ ricchissima di fibre, che  garantiscono il corretto funzionamento del nostro intestino, aiutano la digestione e danno un forte senso di sazietà. Inoltre l’avena contribuisce alla riduzione del colesterolo. Ricca di proteine, è un cereale che non può mancare sulle tavole di vegetariani e vegani.

    Provatela in questa ricetta in cui la presenza dei piselli e dei funghi aumenta il contenuto proteico del piatto. Aggiungete un buon contorno di verdure ed avrete un pasto ricco e completo.

    Ingredienti per 4 persone:

    • 300 g di avena in chicchi;
    • 200 g di piselli;
    • 7 cipollotti;
    • 200 g di carote;
    • 80 g di funghi porcini secchi;
    • sale e olio extravergine d’oliva q.b.

    Mettete i chicchi d’avena in ammollo per una notte intera, quindi cuocetela seguendo le indicazioni e le tempistiche riportate sulla confezione. Tagliate a tocchetti i cipollotti e le carote, aggiungete  i piselli e fate stufare il tutto con mezzo bicchiere d’acqua.

    Intanto mettete i funghi in ammollo in acqua tiepida, fateli rinvenire e tagliateli a pezzetti. Uniteli al resto delle verdure e terminate la cottura. Aggiungete i chicchi d’avena cotti e scolati, quindi saltate in padella per qualche minuto. Salate se necessario e terminate il tutto con dell’olio di oliva a crudo.