• CIAMBELLONE BICOLORE SOFFICE E LEGGERO

    CIAMBELLONE BICOLORE

    Voglia di dolce? Provate il ciambellone bicolore, ideale per iniziare la giornata con la giusta carica. il giusto mix tra gusto e leggerezza

    Quanto è bello iniziare la giornata con calma, coccolati da un bel dolce soffice e leggero? Un’immagine idilliaca a cui non dovete rinunciare neppure quando siete a dieta. La colazione infatti è il pasto della giornata in cui qualcosa in più ci si può concedere. Ricordate il detto “colazione da re, pranzo da principe e cena da povero”? Bene. Non è poi così sbagliato. Se c’è un momento della giornata in cui ci possiamo concedere una dolce coccola quello è sicuramente la colazione. Se poi questa coccola è un ciambellone genuino, fatto in casa con pochi e semplici ingredienti allora bhe, nessun senso di colpa. Ce lo possiamo concedere anche tutte le mattine accompagnato da una bella tazzona di latte. Provate questo ciambellone bicolore allora, il connubio ideale tra gusto e leggerezza.

    Ingredienti:

    • 3 uova
    • 120 gr zucchero grezzo
    • 250 gr acqua
    • Lievito per dolci 1 bustina
    • Cacao amaro non zuccherato 2 cucchiai
    • Farina integrale quanto basta (circa 300 gr)

    Procedimento

    Iniziate sbattendo energicamente le uova con lo zucchero. Aggiungete poi l’acqua. Aggiungete la farina integrale poco alla volta. Si tratterà di circa 300 gr id farina: serve tanta farina fino a rendere possibile con una forchetta eseguire disegni nell’ impasto tali che, sollevando la forchetta, il disegno rimanga per 2 secondi 🙂 . Infine aggiungete anche il lievito.

    A questo punto versate l’80 % dell’impasto in una teglia oliata ed infarinata.

    Aggiungete i 2 cucchiai di cacao amaro al restante 20 % di impasto in modo sa renderlo di colore marrone omogeneo.

    Versare l impasto marrone nella teglia già riempita del restante distribuendo lo stesso in modo concentrico. Si formeranno un cottura disegni interni.

    Infornare a forno pre riscaldato a 180 gradi per 40 min.

    Sfornare e lasciare raffreddare.

    Ed ecco che il vostro ciambellone bicolore è pronto per essere servito per una leggera e sana prima colazione ma anche per la merenda dei più piccoli al posto delle, sicuramente meno genuine, merendine confezionate.

    E se siete amanti dei ciambelloni, provate quello classico allo yogurt o quello all’acqua! Non rimarrete mai delusi!

  • LASAGNA ZUCCA E MOZZARELLA CON PANE CARASAU

    LASAGNA DI ZUCCA

    Lasagna di zucca e mozzarella, un modo certo curioso ma soprattutto buono ed originale di portare in tavola questo dolce ortaggio autunnale

    Quante ricette conoscete con la zucca? Tante immagino, ed io stessa ve l’ho proposta in diverse versioni, dagli gnocchi alla zucca, al riso alla zucca, dal pollo con la zucca alla vellutata, alla zucca al forno. Ma questa si, mi mancava e dire che è il piatto inventato da una mia paziente! Si tratta di una lasagna in cui la classica sfoglia è stata sostituita dal pane carasau e gli strati sono poi fatti alternando zucca e mozzarella. Più complesso a dirsi che a farsi insomma. Seguite quindi la ricetta e poi saprete dirmi!

    Ingredienti per 2 persone

    • 100 gr di pane carasau
    • 500 gr di zucca circa
    • 250 gr di mozzarella
    • pepe
    • olio

    Procedimento

    Tagliate la zucca a cubetti e la cuocetela con un po’ di acqua.

    Quando è cotta schiacciatela un po’ con la forchetta. A questo punto in una pirofila alternate le fette di pane carasau passato appena sotto l’acqua corrente per ammorbidirlo, zucca e dadini di mozzarella. E così via fino a terminare gli ingredienti. Insaporate via via gli strati con un poco di pepe se volete

    Infornate in forno fino a doratura circa 20/25 minuti a 180/200 gradi.

    E la vostra lasagna di zucca e mozzarella è pronta per essere gustata calda e filante con giusto un filo di olio di oliva a crudo.

  • RISO INTEGRALE GAMBERI E ZUCCA GIALLA

    RISO integrale GAMBERI E ZUCCA GIALLA

    Un gustoso ed invitante primo piatto questo riso integrale con gamberi e zucca gialla. Provatelo, e non vi sembrerà di stare a dieta

    Quando pubblico le foto dei miei piatti o dei piatti dei miei pazienti (come in questo caso), mi arrivano poi dei commenti: “Dottoressa ma noi li possiamo mangiare?” Oppure “Dottoressa ma perchè pubblica questi piatti bellissimi se noi non possiamo mangiarli?”. Bhe io rispondo “ma chi vi ha detto che non potete mangiarli? Avete letto la ricetta? Avete visto i metodi di cottura e gli ingredienti?”. Ebbene, spesso vedendo piatti “belli” si pensa che non siano ammessi da una dieta. Questo perchè pensando alla dieta si pensa a qualcosa di punitivo e restrittivo. E si pensa che realizzando piatti più “carini e gustosi” si stia sgarrando. Insomma, siamo così convinti che dieta sia solo pollo alla piastra che tutto ciò che è carino ed invitante ci sembra troppo e “non da dieta!!”. Allora sfatiamo e sfatate questo mito e tutti, a dieta e no, preparate questo riso integrale! Pochi ingredienti, zero grassi, un ottimo piatto da dieta!

    Ingredienti per 2 persone circa

    • 150 gr di riso integrale
    • 250 gr di gamberi
    • zucca gialla
    • 1/2 bicchiere di vino bianco
    • un rametto di rosmarino
    • prezzemolo

    Preparazione

    Su una padella antiaderente scottate i gamberi a fuoco vivo, sfumandoli con vino bianco. Proseguire la cottura per pochi minuti.

    Appena pronti spostateli su un piatto e nella stessa padella mettete la cipolla con l’acqua. Fate “soffriggere” ed aggiungete la zucca a cubetti piccoli, un rametto di rosmarino ed un pò d’acqua. Mandate la cottura per un pò e poi aggiungete il riso.

    Il procedimento a questo punto è quello di un classico risotto.

    Pronto il riso aggiungete i gamberi ed una spolverata di prezzemolo. Ed il pranzo è servito.

    Volete un altro esempio di piatto che non sembra da dieta eppure lo è? Provate questi spaghetti con pesce spada o questo risotto con spinaci e speck croccante. Potete farli, parola mia 🙂

  • STITICHEZZA: COME COMBATTERLA

    stitichezza

    Un disturbo ricorrente quanto fastidioso, che spesso crea imbarazzo. Parliamo di stitichezza, cause e rimedi

    Quando si parla di stitichezza ?

    Si parla di stitichezza (stipsi) quando la frequenza dell’evacuazione è inferiore a tre volte alla settimana. La stitichezza è certo un disturbo fastidioso e talvolta doloroso al quale spesso si associano anche altri sintomi quali senso di pesantezza, mal di pancia, gonfiore, meteorismo, pesantezza a livello anale, feci molto dure, senso di evacuazione incompleta. Si tratta di un problema spesso imbarazzante, del quale non si parla facilmente e spesso si ricorre al fai da te con l’uso di lassativi o procedendo per sentito dire. Ma si tratta invece di un problema che necessita di attenzione.

    Quali sono le cause?

    a stipsi può essere una condizione talvolta “genetica” ma per la maggior parte delle persone esistono strategie che permettono di regolarizzare la funzionalità intestinale, come una corretta alimentazione, uno stile di vita attivo e l’adozione di misure per il controllo dello stress.

    Tra le cause quindi ricordiamo:

    • poco movimento: il movimento  aiuta la peristalsi (contrazioni) intestinale, e quindi favorisce la corretta evacuazione;
    • scarsa idratazione: l’acqua rende le feci più morbide;
    • limitata  assunzione di fibre;
    • dieta squilibrata;
    • stress;
    • assunzione di alcuni farmaci, come antiacidi, antiipertensivi….

    Curare la stitichezza a tavola

    L’alimentazione e lo stile di vita possono certamente aiutare. Tra i cibi da preferire ricordiamo:

    • Alimenti ricchi di fibra:
      • La verdura, soprattutto cotta, grazie alla ricchezza di fibra (spinaci, zucchine, broccoli, cavolfiori, fagiolini, melanzane, carciofi, etc…)
      • la frutta, prima tra tutti il kiwi, magari al mattino a digiuno. Utile anche quella cotta;
      • i legumi, anche passati  o centrifugati;
    • Olio extravergine di oliva per condire le pietanze, usato a crudo (ma occhio alle quantità!!);
    • Yogurt o latte fermentato grazie alla ricchezza in  fermenti lattici;
    • Acqua, almeno 1,5 – 2L al giorno.

    Ci sono invece cibi da assumere  con moderazione in quanto hanno un potere astringente:

    • Patate
    • Carote
    • Limoni
    • Riso (compreso quello integrale)
    • Banane

    Combattere la stitichezza con i lassativi

    Per contrastare il problema stitichezza si fa spesso ricorso ai lassativi i quali spesso aiutano a risolvere il problema pur non risolvendolo all’origine. Inoltre, sebbene utili, è bene non abusarne per evitare di incorrere in fastidiosi effetti collaterali (es. gonfiore ulteriore, coliche, malassorbimento di vitamine e minerali) oppure di diventarne dipendenti.

    A seconda della modalità di azione esistono diversi tipo di lassativi:

    • lassativi formanti massa: aumentano il volume delle feci apportando una notevole quantità di sostanze indigeribili. Ne fanno parte crusca, semi di psillio, cellulosa, semi di lino. Sono i lassativi più sicuri in quanto naturalmente presenti negli alimenti ma, se assunti in eccesso, possono causare una serie di disturbi che vanno da un aumentato meteorismo a vere e proprie ostruzioni intestinali.
    • lassativi irritanti: sono lassativi basati sull’uso di sostanze quali senna, rabarbaro, cascara, aloe, che aumentano le contrazioni intestinali favorendo quindi la progressione delle feci. Sono lassativi piuttosto forti che per questo andrebbero usato solo in casa di stipsi prolungata. Ad alte dosi causano diarrea e dolori addominali. Vanno usati con estrema moderazione.
    • lassativi osmotici: come il lattulosio e di sali di magnesio agiscono richiamano acqua nell’intestino e quindi rendendo le feci più morbide. Possono causare tuttavia disidratazione, crampi e coliche. Inoltre alcuni come i sali di magnesio possono dare problemi renali.
    • lassativi emolienti: come la glicerina o oli odi vasellina sono  utili soprattutto in caso defecazione dolorosa per la presenza di emorroidi ad esempio. Questi lassativi, che possono essere presi per bocca o per via rettale si mescolano al materiale fecale rendendo quindi le feci più morbide e lubrificate. Hanno scarsi effetti collaterali ma ad esempio un eccesso di olio di vasellina può causare la mancata capacitò dello sfintere anale di trattenere le feci

    Lassativi Naturali

    Vediamo ora nello specifico alcuni alimenti che hanno un naturale effetto lassativo e consentono di stimolare l’intestino pigro

    • semi di psillio: è un alimento ricco di mucillagini (fibre) che a contatto con l’acqua formano un gel che aumenta le dimensioni della massa fecale e la ammorbidisce (fanno quindi parte dei lassativi formanti massa). Vanno assunti lontano dai pasti, magari al mattino a stomaco vuoto. I semi vanno messi in acqua per almeno 10 minuti in modo che le fibre formino il gel e poi si possono bere;
    • semi di lino e di chia: come quelli di psillio, anche i semi di lino e di chia sono ricchi di mucillagini. Aumentano il volume delle feci e determinano un loro ammorbidimento che spinge l’intestino a muoversi. Il modo migliore per assumerli è metterli a mollo in acqua per una notte e poi berli a digiuno;
    • Aloe vera: il suo succo ha moltissimi benefici, tra cui appunto, anche il miglioramento del transito intestinale.
    • Prugne secche: sono tra i più potenti alimenti con effetto lassativo immediato, consumate come spuntino o dopo i pasti.
    • kiwi: deve il suo effetto lassativo alla grande quantità di fibra. 2 kiwi a colazione sono ottimi per attivare l’intestino.
    • Senna: la senna ha un effetto lassativo piuttosto potente per la presenza di sennosidi (principi attivi) che stimolano la peristalsi intestinale non appena raggiungono l’intestino. Può essere assunta sotto forma di tisane da bere prima di andare a letto.
    • Rabarbaro: Somministrato a piccole dosi, il rabarbaro agisce come amaro digestivo. A dosi più alte, invece, agisce come lassativo grazie ai glicosidi contenuti nella pianta.

    Riassumendo:

    • cambiare alimentazione;
    • bere a sufficienza;
    • fare movimento;
    • ricorrere a specifici alimenti che vi possono aiutare
    • lassativi si, ma senza eccedere

    E poi…non leggere in bagno, ascoltare lo stimolo (quando arriva!) e, sembra banale, assumere un’adeguata posizione sul water. Qual’è? La posizione corretta sarebbe quella “accovacciata” . Ma poichè i water moderni non lo consentono, potete mettete un rialzo sotto i piedi (ad esempio uno sgabello). Vi aiuterà!

    Avvertenze

    Questi consigli sono puramente generali. Ho parlato ad esempio dell’importanza del consumo di frutta e verdura per la loro ricchezza in fibra per ridurre i sintomi della stipsi.  Vi sono però situazioni in cui è proprio l’eccesso di fibra a compromettere la corretta funzionalità intestinale! Inoltre, come accennato, la stipsi si può associare anche ad altre patologie come colite, meteorismo, o diverticolosi. Tutti casi che necessitano di una trattazione specifica (è noto ad esempio che in caso di diverticoli il consumo di kiwi è sconsigliato per la presenza di semini). Quindi, se soffrite di questo problema non ricorrere al fai da te, ma chiedete un consulto per studiare la vostra situazione.

  • ROTOLINI DI SPIGOLA E BROCCOLI

    rotolini spigola

    Rotolini di spigola e broccoli, una ricetta semplice ma di effetto. Ottimi se avete ospiti o avete voglia di una cena sfiziosa ma leggera

    Questi involtini di spigola e broccoli sono l’ideale per chi vuol presentare in modo elegante degli ingredienti semplici e leggeri. Ottimi a cena, sono un ottimo secondo piatto a base di pesce. La spigola poi è un pesce molto magro e ricco di proteine, ideale per chi segue un regime ipocalorico o semplicemente vuole star leggero. Vedrete che gli ingredienti e la preparazione sono semplicissimi, ma poichè anche l’occhio vuole la sua parte, ho cercato di renderli invitanti anche agli occhi.

    Ingredienti

    • 150 gr filetti di spigola 
    • 100 gr di  broccoli siciliani (cotti)
    • 1 spicchietto d’aglio
    • noce moscata
    • olio d’oliva.

    Preparazione

    Innanzi tutto lessate i broccoli siciliani. Non troppo a lungo, mi raccomando, devono rimanere abbastanza sodi.

    Su un tagliere stendete quindi i filetti di spigola e distribuite su ciascuno di essi i broccoli siciliani, lo spicchietto d’aglio tritato ed una spolverata di noce moscata.

    A questo punto arrotolate e fermate con uno stuzzicadenti.

    Coprite una teglia con carta forno, poggiate i rotolini e cuocete in forno preriscaldato a 220° per circa 20 minuti.

    Servite i rotolini con un filo di olio d’oliva.

    Aggiungete altri broccoli per completare il piatto, affiancate del pane integrale tostato o magari del pane di segale se vi piace, ed i vostri rotolini sono pronti per essere serviti.

    Altre idee sfiziose? Provate la spigola all’acquapazza, lo stesso pesce magrissimo ma cucinato in modo più saporito!

  • TROFIE PLATESSA ZUCCHINE E PACHINO

    platessa

    Un gustoso primo piatto le trofie con platessa zucchine e pachino. Ideale se avete poco tempo ma comunque voglia di qualcosa di buono

    Era una domenica a pranzo, non sapevo proprio cosa fare. Non avevo idee ed ero pronta a ripiegare sulla classica pasta con tonno (che per altro è buonissima ma non mi andava di aprire scat9olette per il pranzo della domenica!). Ed allora ecco che guardo un pò nel frigo, nel congelatore e mi metto ai fornelli e piano piano l’idea per il pranzo viene fuori! Usiamo la platessa, le zucchine a julienne e qualche pachino che ci sta sempre bene. Ma non sarà asciutta? Forse, ed allora via, facciamoci anche una cremina di zucchine ed ecco fatto. Preparazione super veloce ma riuscita sicura!

    Ingredienti per 2 persone

    • 150 gr circa di trofie integrali
    • 300 gr di platessa (io avevo quella congelata ma se avete la platessa fresca è ancor meglio)
    • 3 medie zucchine medie
    • qualche pachino
    • olio
    • pepe

    Preparazione

    Pulite 2 zucchine e tagliatele a julienne. Tagliate anche i pachino a pezzetti e metteteli quindi in una padella insieme alle zucchine. Accendete il fuoco, aggiungete un goccio d’acqua e fate cuocere giusto 5 – 8 minuti.

    A parte lessate la zucchina rimanente.

    In un’altra padella ancora fate cuocere la platessa anch’essa solo con acqua. Una volta cotta prendetene un pò e frullatela insieme alla zucchina lessata e ad un fio di olio per creare la cremina. Non dovrebbe essere necessario aggiungere acqua in quanto la zucchina è già acquosa di suo.

    Ora in una stessa padella mettete le zucchine tagliate a julienne cotte con i pachino, la platessa e la crema che avete appena fatto.

    Cuocete la pasta, scolatela al dente e quindi aggiungetela al condimento. Continuate la cottura un minuto nella padella insieme al condimento per far amalgamare bene i sapori. Aggiungete anche una spolverata di pepe ed un filo d’olio (io ho usato l’olio aromatizzato al basilico ma potete usare del semplice olio di oliva).

    Ed ecco qua, le vostre trofie sono pronte ed il pranzo della domenica salvo, gustoso e saporito.

  • FUSILLI INTEGRALI ORATA E POMODORINI

    orata

    Fusilli integrali orata e pomodorini, un piatto unico semplice da realizzare ma allo stesso tempo appagante, buono e profumato.

    Se volete portare in tavola un piatto gustoso, leggero, saporito e profumato, allora questi fusilli integrali con orata e pomodorini fanno proprio il caso vostro. Semplici da preparare sono ideali per un pranzo veloce ma gustoso e prelibato al tempo stesso, da proporre a tutta la famiglia, per il piacere del mangiare insieme. Questo infatti mi preme ricordare, che anche se siete a dieta.

    Ingredienti per 2 persone circa

    • 160 gr di fusilli integrali
    • 2 filetti di orata freschi ca. 200 gr (per una ricetta più economica ma non meno sfiziosa, potete usare anche filetti di merluzzo)
    • 200 gr pomodori ciliegino
    • 1 spicchio d’aglio
    • noce moscata
    • peperoncino in polvere
    • prezzemolo fresco
    • olio d’oliva.

    Procedimento

    In una padella antiaderente mettete i filetti di orata tagliati a pezzi con l’aglio, una spolverata di noce moscata e un pizzico di peperoncino in polvere.

    Cuocete per 4/5 minuti a fiamma media, quindi unite i pomodorini tagliati a metà. Proseguite la cottura per altri 3/4 minuti, versando poca acqua solo se se necessario.

    A questo punto, aggiungete un ciuffo di prezzemolo tritato, togliete l’aglio e spegnete il fuoco.

    Nel frattempo, lessate i fusilli integrali. Scolateli ancora al dente e versateli nella padella con il condimento. Saltatele un minuto  con un po’ d’acqua di cottura e quindi servite.

    Decorate e insaporite con qualche fogliolina di prezzemolo e un filo d’olio d’oliva.

    E se siete amanti dei primi piatto a base di pesce allora provate anche i fusilli cremosi broccoli e salmone o questi spaghetti con pesce spada pistacchio e scorza di limone.. altri modi di portare in tavola piatti gustosi e sani.

  • CONIGLIO AL POMODORO

    coniglio

    Il coniglio al pomodoro è un secondo piatto gustoso e semplicissimo da realizzare, per una cena prelibata anche se si è a dieta.

    Lo ammetto, non avevo mai preparato il coniglio. Un alimento spesso tralasciato, forse per i lunghi tempi di cottura o per il timore non saperlo cucinare. Ed allora ho provato a cucinarlo in maniera semplicissima, con la salsa di pomodoro, le olive e qualche odore come faccio spesso con il pollo. Ho pensato che poi la preparazione non dovesse essere poi molto diversa. Il risultato? Davvero ottimo! Senza aggiunta di grassi, senza fare soffritti, un piatto quindi adatto a chi segue un regime alimentare sano ma che sarà apprezzato anche da chi, invece, è amante della cucina tradizionale.

    Ingredienti

    • un coniglio pulito tagliato a pezzi
    • 2 carote
    • 1 gambo di sedano
    • 1/2 cipolla bianca
    • 2 bicchieri di vino bianco
    • una manciata di olive nere denocciolate
    • 700 ml di salsa di pomodoro
    • pepe nero

    Preparazione

    Innanzi tutto pulire  e tagliare a pezzi il coniglio.

    Nel frattempo pulire e tagliare  a pezzetti le carote, il gambo di sedano e la cipolla. Mettere il mix ottenuto in una pentola capiente, aggiungere il vino bianco e lasciare andare a fuoco medio per qualche minuto il trito ottenuto.

    Aggiungere a questo punto le olive nere denocciolate tagliate anch’esse a pezzetti, un’abbondante macinata di pepe nero e la salsa di pomodoro.

    Aggiungere il coniglio fatto a pezzetti e cuocere con coperchio a fuoco medio per circa 1 ora e mezza. Se vi accorgete che la salsa di pomodoro si sta rapprendendo troppo, potete allungare con acqua.

    Trascorso il tempo indicato verificate l’avvenuta cottura, spegnete il fuoco e gustate.

    Accompagnate il tutto con del pane integrale tostato (sarà ottimo anche per fare la famosa “scarpetta”) ed un buon contorno di verdurine di stagione.

    E buon apppetito.

  • RISOTTO ALLO ZAFFERANO E GAMBERETTI

    risotto gamberetti e zafferano

    Un primo piatto elegante e raffinato, leggero e saporito questo risotto allo zafferano e gamberetti. la prova che anche a dieta si può mangiar con gusto

    Se siete convinti che i piatti da dieta siano tristi ed insapore, allora non avete ancora provato questa ricetta. Questo risotto allo zafferano e gamberetti è un piatto leggero ma allo stesso tempo elegante, raffinato e gustoso. Lo potreste anche proporre ai vostri ospiti, o alla famiglia per un’occasione speciale oppure semplicemente come il piatto della domenica e sono sicura che tutti apprezzeranno e nessuno si accorgerà che si tratta in realtà di un piatto da dieta!

    Ingredienti

    • 200 gr di riso
    • 1 bustina di zafferano
    • 300 gr di gamberetti
    • un bicchiere di vino bianco
    • verdure per brodo vegetale (carota, aglio, cipolla, sedano, pomodoro e altre a piacere)
    • olio di oliva
    • sale e pepe
    • prezzemolo tritato

    Procedimento

    Innanzi tutto dedicatevi alla preparazione del classico brodo vegetale pulendo tutte le verdure e mettendole in una pentola media con dell’acqua.

    Tostare il riso in una casseruola per un paio di minuti a fiamma piuttosto sostenuta. Sfumate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Quindi aggiungete un mestolo di brodo e fate cuocere mescolando di tanto in tanto. Aspettate che il riso abbia assorbito il brodo e quindi aggiungetene un altro mestolo girando di tanto in tanto fino a completare la cottura del risotto

    Cinque minuti prima della cottura inserire anche i gamberetti che avrete pulito in precedenza e lasciateli cuocere insieme al riso.

    Sciogliete anche lo zafferano in un poco di brodo vegetale ed aggiungetelo al riso.

    Girare bene per amalgamare tutti gli ingredienti ed aggiustare di sale e pepe.

    Impiattate il vostro risotto zafferano e gamberetti e terminate con una spolverata di prezzemolo tritato.

    E se siete amanti dei risotti allora provate anche questo con la zucca e speck croccante o questo con gli spinaci, altri due esempi di come la dieta non sia poi così triste.

  • CIAMBELLONE CLASSICO ALLO YOGURT

    ciambellone classico

    Ciambellone classico, quel dolce che passano gli anni ma che non passa mai di moda e resta sempre il dolce preferito da tutti a dieta e no

    Se vi chiedessi quale è il vostro dolce preferito, quello che vi riporta al passato, e che non passa mai di moda, son sicura che molti mi risponderebbero lui, il ciambellone classico. Chiaro, ci sono più versioni, più o meno light, più o meno dolci e soffici, ma quella torta con il buco è sempre inconfondibile. Qui vi propongo la ricetta di quello allo yogurt, ma con farina integrale e molto meno zucchero di quello che viene usato solitamente. Il risultato sarà comunque buonissimo e così adatto anche a chi è a dieta!

    Ingredienti

    • 3 uova
    • 80 ml di olio di semi
    • la scorza grattugiata di un limone bio
    • 80 gr di zucchero
    • 200 gr di farina semi integrale tipo 1 o 2 (o meglio ancora farina del tutto integrale)
    • 120 gr di yogurt al naturale ( o alla soia per gli intolleranti al lattosio)
    • 1 pizzico di sale
    • 1 bustina di lievito per dolci
    • zucchero a velo

    Preparazione

    Tutt’altro che complicata!

    Iniziate con lo sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungete poi l’olio e lo yogurt e poi ancora a poco a poco la farina. Amalgamate bene, aggiungete il lievito, un pizzico di sale e la buccia grattugiata di un limone bio ed infine il lievito.

    Oliate ed infarinate uno stampo di 18-20 cm di diametro e versateci dentro il composto.

    Fate cuocere il ciambellone in forno preriscaldato a 170 gradi per  35-40 minuti circa ma in ogni caso prima di sfornare fate la solita prova stecchino.

    Sfornate e terminate con una spolverata di zucchero a velo.

    Ed il vostro ciambellone classico è pronto.

    Volete un’altra versione? Allora provate con il ciambellone all’acqua ancora più leggero.