• FRUTTA A FINE PASTO: SI O NO?

    FRUTTA DOPO I PASTI

    Frutta a fine pasto si o no? E’ meglio agli spuntini? Ma la frutta fermenta? Sfatiamo qualche mito e facciamo un pò di chiarezza 

    Una delle domande che mi vengono rivolte più spesso dai miei pazienti è: “ma la frutta a fine pasto si può mangiare o no? Ma è vero che fermenta?”.

    Rispondo…

    Spesso si dice che la frutta a fine pasto non vada mangiata perchè se assunta al termine di un pasto a base di carboidrati complessi e/o proteine, che hanno dei tempi di digestione diversi, viene rallentato l’intero processo digestivo e si dà luogo ad una fermentazione intestinale che fa sentire gonfi. Questo può essere vero per qualcuno, mentre altri non accusano nessun tipo di fastidio. Tra l’altro vi sono dei frutti che  facilitano addirittura la digestione come l’ananas.  Si deve inoltre ricordare che spesso la sensazione di gonfiore avvertita a fine pasto non è data dalla frutta in sé, ma da un intestino irritato per altri motivi. Detto ciò, dal mio punto di vista, se la frutta a fine pasto è ben tollerata, la si può inserire tranquillamente. Il problema è un altro…

    “Frutta”, altro non è che carboidrati (o zuccheri) e fibra (oltre che vitamine e sali minerali).  Inserita alla fine di un pasto di per sè spesso ricco di carboidrati (pane, pasta, riso, e altri cereali..), non fa che aumentare la quota complessiva di zuccheri del pasto stesso. Quale è il problema? Che i carboidrati in eccesso si trasformano in grasso attraverso un particolare processo biochimico. Per inserire frutta a fine pasto quindi si dovrebbe ridurre la quota di pane o pasta (o riso o altri cereali) assunta nel pasto stesso.

    E quindi?

    Quindi, frutta a fine pasto si a due condizioni. La prima è non avere problemi di digestione legati ad un intestino già infiammato. La seconda è  usarla in parte come sostitutivo di altre fonti di carboidrati. Ma tengo ad aggiungere che,  personalmente, preferisco inserirla lontano dai pasti principali. in questo modo infatti  i  suoi  preziosi nutrienti  (vitamine, minerali, antiossidanti) vengono assorbiti meglio e se ne può beneficiare appieno.

    Se si inserisce la frutta a fine pasto quale preferire?

    Ananas, papaya e kiwi contenenti rispettivamente bromelina,  papaina e proteasi actinidina, ovvero enzimi che facilitano i processi digestivi.

     

  • TORTA MORBIDA ALLA ZUCCA

    zucca

    La torta alla zucca è un dolce soffice e delicato, perfetto per la colazione di grandi e piccoli, e dolce…anche senza zucchero! Provare per credere.

    Grazie al suo sapore naturalmente dolce, la zucca si presta alla preparazione di torte che risulteranno molto gustose anche senza aggiunta di zuccheri. Rispetto alle ricette tradizionali, la torta che vi propongo non contiene zucchero e non contiene burro cosa che la rende particolarmente leggera. Nonostante questo risulterà morbidissima e dolce e sarà apprezzata da grandi e piccoli.

    Ingredienti:

    • 260 gr di zucca
    • 200 gr di farina integrale
    • 60 gr di farina di mandorle
    • 30 ml di olio di mais
    • 2 uova
    • un vasetto di yogurt bianco naturale
    • 1 bustina di vanillina
    • 1 bustina di lievito

    Tagliare la zucca a piccoli tocchetti e cuocetela al vapore per 20 minuti circa. Quindi togliete il liquido in eccesso, frullatela e fatela diventare una morbida purea.

    Mescolate la zucca con lo yogurt, l’olio, e le uova. In una ciotola a parte mettete insieme le farine, il lievito e la vanillina. Infine unite il contenuto delle due ciotole e mescolate bene.

    Se l’impasto è asciutto e poco cremoso aggiungere un pochino di latte o acqua.

    Continuate a lavorare l’impasto per renderlo omogeneo e cremoso.

    Preparate lo stampo con carta da forno e cuocete la torta per 20-30 minuti a 180°.

    Fate la prova stecchino per verificare la cottura, una spolverata di zucchero a velo e la vostra torta alla zucca è pronta!

  • VELLUTATA DI ZUCCA SAPORITA

    VELLUTATA ZUCCA

    Vellutata di zucca: un contorno caldo e nutriente per scaldarsi nelle serata autunnali ed invernali. Senza patate è adatta a tutti!

    Questa ricetta non è una mia invenzione. L’ho rubata ad un mio paziente che ama cucinare ma…è a dieta! Ecco allora come riesce a realizzare dei piatti davvero gustosi ma pur sempre light. Questa è la sua vellutata di zucca.

    Ingredienti

    • zucca
    • scalogno
    • vino bianco
    • menta, salvia, melissa, cannella
    • sale e pepe q.b
    • ketchup fatto in casa (facoltativo!)

    Preparazione

    Tagliare la zucca a dadini e metterla a rosolare in padella con uno scalogno intero bagnando con 1/2 bicchiere di vino bianco. Aggiungere spezie ed erbe aromatiche: salvia, melissa e un pizzico di cannella. Aggiustare di sale (poco!) e pepe. Aggiungere anche della menta fresca. Quando la zucca inizia ad appassire, aggiungere dell’acqua calda e frullare il tutto.  Lasciare cuocere poi  fino a raggiungere la densità desiderata. Togliere dal fuoco ed aggiungere una goccia di ketchup (secondo il mio paziente da un tocco in più!). Un filo di olio a crudo e servire ben calda!

    Nota

    Il ketchup in commercio viene ottenuto mediante l’aggiunta di zucchero raffinato o di dolcificanti industriali che lo rendono eccessivamente zuccherino e calorico. A onor del vero in questa ricetta se ne usa così poco che di certo non modificherà la leggerezza del piatto, ma per buona educazione alimentare è bene saperlo. Se volete prepararlo in casa, la ricetta è molto semplice. Basta versare e mescolare in una ciotola i seguenti ingredienti:

    250 grammi di salsa di pomodoro
    60 millilitri d’acqua
    10 gr di zucchero di canna grezzo (1 cucchiaio)
    1 cucchiaio di aceto di mele
    ½ cucchiaino di sale

    Si conserva in frigo un paio di giorni. Se credete di non usarla, riducete tutte le dosi 😉

     

     

  • TORTA DI MELE INTEGRALE AL SAPORE DI CANNELLA

    torta di mele

    Torta di mele, un dolce classico rivisitato in versione leggera. In più, un sapore speziato grazie alla cannella. Non resta che provare!

    La torta di mele è un classico intramontabile. La ricetta classica prevede farina 00, zucchero, magari del burro.. tutti ingredienti che non sono molto adatti ad una dieta. Ma allora basta qualche sostituzione per renderla più sana ed adatta anche a chi segue un regime dietetico dimagrante. Inoltre io adoro la cannella, aggiunta ai dolci è per me quel tocco in più che fa la differenza

    Ingredienti:

    • 1 uovo
    • 150 gr di albume
    • 50 ml di miele
    • 100 ml di latte
    • 50 ml di olio di semi
    • 300/400 gr di Mele Golden (all’incirca 3 mele)
    • 100 gr di farina integrale (ottima anche integrale di farro e/o avena)
    • 1 cucchiaino di cannella in polvere
    • 1 bustina di lievito

    Procedimento

    Per preparare la torta di mele miscelate la farina con il lievito ed unito l’uovo. Poi poco alla volta aggiungete la cannella, il miele, il latte, l’olio di semi.

    A parte montate gli albumi a neve e poi aggiungeteli al resto dell’impasto mescolando delicatamente.

    Tagliate le mele in 4 parti e conservatene una per la decorazione mentre tagliate le altre a pezzetti grossolani.

    Aggiungete i pezzetti all’impasto mentre tagliate le parti rimanenti a fettine che serviranno per la decorazione

    Mettete il composto in una teglia leggermente unta d’olio ed infarinata di circa 22 cm. Decorate con le fettine di mela ed infornate a 180 °C per circa 25-30 minuti

    E la torta di mele è pronta 🙂

  • CASTAGNE: PROPRIETA’ E VALORI NUTRIZIONALI

    Le castagne sono un preziosissimo alimento autunnale, dalle ottime qualità nutritive. Scopriamo le loro proprietà nutrizionali e i benefici per la salute.

    Descrizione

    La castagne sono il frutto dell’albero selvatico Castanea sativa una pianta appartenente alla famiglia delle Fagacee. La castagna è un alimento ricchissimo di nutrienti, tanto che in passato costituiva la base alimentare della gente di montagna e la pianta veniva definita albero del pane, proprio per sottolinearne l’importanza.

    Calorie e composizione chimica delle castagne

    Le castagne sono un frutto piuttosto calorico, infatti apportano 193 kcal per 100 gr se si considerano quelle arrosto. Se si prendono invece in considerazione quelle bollite le calorie scendono a 130.

    Per ogni 100 g di castagne arrosto abbiamo:

    • Acqua 42,4 g
    • Carboidrati 41,8 g
    • Zuccheri 10,7 g
    • Proteine 3,7 g
    • Grassi 2,4 g
    • Colesterolo 0 g
    • Fibra totale 8,3 g

    Le castagne hanno un buon contenuto di vitamine e minerali. Tra le vitamine in particolare ricordiamo quelle del gruppo B, compresa la preziosissima B9 (acido folico) che le rende utili in gravidanza per previene malformazioni fetali. Inoltre contengono vitamina A, C e D. Contengono poi potassio, fosforo, zolfo, sodio, magnesio, calcio, cloro, ferro e sono, inoltre, ricche di amminoacidi, tra cui acido aspartico, arginina, alanina, glicina, prolina, treonina e serina.

    Proprietà e Benefici delle Castagne

    Le castagne non contengono glutine e hanno un valore nutritivo simile a quello dei cereali; possono, quindi, coprire interamente la parte glucidica del pasto e sono molto indicate in caso di celiachia.
    Sono molto digeribili (purchè siano ben cotte) e la loro ricchezza in fibre le rende un frutto particolarmente saziante ed utile per preservare o ripristinare la regolarità intestinale.
    Le castagne, grazie alla ricchezza di minerali, sono un alimento utile in caso di astenia, nella convalescenza dopo un’influenza, nei bambini e negli anziani. Per la loro densità energetica sono consigliate in casi di inappetenza e stanchezza psicofisica.  Inoltre, sono adatte alla dieta degli sportivi e di tutte le persone che abbiano bisogno di aumentare il proprio introito energetico. Hanno proprietà rinvigorenti, e la loro ricchezza in vitamine e minerali le rende alleate del sistema nervoso, muscoli, ossa, pelle e circolazione sanguigna . La fibra contenuta nelle castagne  limita l’assorbimento di colesterolo in eccesso nell’intestino. Inoltre, i grassi monoinsaturi in esse contenuti, come l’acido oleico contribuiscono ad abbassare il colesterolo cattivo LDL ed alzare i livelli di quello buono HDL. Infine, contrastano i radicali liberi, grazie all’apporto di vitamina c, un potente antiossidante.

    Controindicazioni

    La castagna non è consigliata in caso di diabete, per la ricchezza di zuccheri; nelle persone che stiano seguendo una dieta ipocalorica, per l’elevato apporto di energia; in chi soffre di colite, aerofagia e patologie a carico del fegato.

    Curiosità: che differenza c’è tra castagna e  marrone?

    La distinzione tra castagne e marroni non sempre è facile. Possiamo dire che le castagne sono il “frutto” della pianta selvatica mentre i marroni sono il frutto dei castagni coltivati. Le castagne hanno forma e dimensioni sempre variabili, mentre i marroni presentano caratteristiche più standardizzate e sono più pregiati e costosi.

  • FUNGHI: PROPRIETA’, BENEFICI E RICETTE

    funghi

    I funghi sono alimenti poco calorici, ricchi di minerali e vitamine. Utilissimi per la nostra salute. Scopriamoli meglio.

    Cosa sono i funghi?

    Molto spesso dai miei pazienti mi viene posta la domanda: ma i funghi sono verdura?
    La risposta è no, i funghi non sono verdura ma sono appunto…funghi.  Sono composti per quasi il 90% di acqua con un apporto calorico quasi trascurabile, molto simile a quello di ortaggi e delle verdure ai quali per questo vengono spesso assimilati. Vantano caratteristiche alimentari notevoli che li rendono un prezioso alleato per la nostra salute.

    Calorie e Valori nutrizionali

    Le calorie contenute nei funghi, variabili a seconda della tipologia,  si aggirano attorno alle 25 kcal ogni 100 gr di prodotto fresco.  Dal punto di vista nutrizionale per 100 gr di funghi freschi si ha circa:

    • Acqua: 90 %
    • Calorie: 25 Kcal
    • Proteine: 3,5 g
    • Carboidrati: 4,5 g
    • Grassi: 0,3 g

    I funghi rappresentano quindi un cibo povero di grassi e con pochissime calorie e  sono adatti anche a chi segue diete ipocaloriche.

    Contengono una buona quota di proteine e sono ricchi di vitamine e sali minerali. Troviamo ad esempio la vitamina E e la vitamina Csostanze antiossidanti  utili per la prevenzione di patologie tumorali e di malattie legate all’invecchiamento. Contengono betacarotene e vitamine del gruppo B tra cui la vitamina B3 (che contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e ad una corretta ossigenazione del sangue) e la vitamina B2 (necessaria sia per la produzione di globuli rossi che per il metabolismo di proteine, grassi e carboidrati). Contengono poi potassio, fosforo, calcio (importanti quindi per il nostro apparato scheletrico), ferro, rame, zolfo, tutti  indispensabili per il corretto funzionamento del nostro organismo. Inoltre sono ricchi di selenio anch’esso utile alleato contro malattie infettive e tumori.

    Sono ricchi di lisina e triptofano, che aiuta a conciliare il sonno.

    Proprietà benefiche

    Alcuni funghi, come lo shiitake, stimolando il sistema immunitariosembra che aiutino a combattere il cancro. Inoltre fanno abbassare il colesterolo cattivo e tengono sotto controllo la pressione arteriosa. Contengono fibre solubili utilissime per spazzare via dal nostro intestino le sostanze tossiche, i grassi e gli zuccheri in eccesso.

    Per la loro capacità rafforzare il sistema immunitario, i funghi sono ritenuti da secoli un vero e proprio antibiotico naturale e vengono indicati dalla medicina non convenzionale come un alimento da assumere durante il cambio di stagione per proteggersi dai malanni autunnali.

    Possiamo quindi affermare che i funghi possono essere tranquillamente introdotti nella nostra alimentazione. Pur essendo assimilabili ai vegetali dal punto di vista nutrizionale, li superano per i numerosi benefici che apportano.

     Controindicazioni

    Sconsigliabile  un consumo frequente ed eccessivo di funghi in quanto contengono micosina, una sostanza che può renderne difficile la digestione. Sono sconsigliati a chi soffre di patologie del fegato, gotta, calcoli renali e malattie circolatorie, e ai bambini sotto i tre anni.

    Ricette

    E ora che abbiamo capito che i funghi si possono mangiare anche se si sta a dieta, vediamo alcune gustose ricette per prepararli:

  • TORTA INTEGRALE PERE E CIOCCOLATO

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    Una classica accoppiata quella pere e cioccolato, usata in questo dolce rivisitato in chiave leggera, semplicissima e veloce

    La torta integrale pere e cioccolato è un dolce leggero, ideale per completare una colazione sana e genuina, ma perfetto anche da gustare a merenda quando si è in preda ad un’irrefrenabile voglia di dolce. È preparata con farina integrale, quindi a basso indice glicemico, non contiene burro ed anche lo zucchero è piuttosto scarso. Tuttavia è squisita, delicata e morbidissima. Non contiene uova e quindi può essere assunta anche da chi è allergico a tale alimento. Per chi è intollerante al lattosio, è possibile sostituire lo yogurt con del latte vegetale (di riso, mandorla o avena) oppure utilizzare lo yogurt di soia.

    Ingredienti:

    • 200 gr di pere (preferire pere williams mature)
    • 200 gr di farina di frumento integrale
    • 200 gr di yogurt bianco (magro o intero)
    • 50 gr di zucchero di canna grezzo
    • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    • Mezza bustina di lievito per dolci
    • 100 gr di gocce di cioccolato fondente
    • buccia di un limone grattugiata

    Preparazione

    Mettete in una ciotola lo zucchero, la farina integrale, l’olio, lo yogurt e la buccia del limone grattugiata e mescolate bene. Aggiungete la farina setacciata con il lievito e mescolate ancora con un cucchiaio di legno in modo che non si formino grumi. Incorporate delicatamente le gocce di cioccolato e le pere precedentemente tagliate a pezzi. Foderate uno stampo per torta (20 cm di diametro) con carta forno e versate l’impasto. Cuocete a 200 ° per circa 45 minuti ed il dolce è pronto!

     

  • ZUCCA: PROPRIETA’, BENEFICI E RICETTE

    zucca

    Spesso lasciata sugli scaffali dei supermercati, la zucca è invece un alimento ricco di proprietà e che apporta importanti benefici per la salute. Scopriamo quindi le caratteristiche di questo “dolce” ortaggio.

    Descrizione

    La zucca appartiene alla famiglia delle Cucurbitaceae e la sua diffusione in Europa si deve ai coloni spagnoli.  In Italia viene coltivata soprattutto in alcune regioni settentrionali. Se ne possono usare la polpa ed anche i semi, da cui può essere ricavato un olio benefico da usare in cucina come condimento  o sulla pelle per via delle sue proprietà emollienti e lenitive.

    Calorie e composizione chimica della zucca

    Iniziamo subito col dire che malgrado il sapore pieno e molto dolce  la zucca è un alimento che può essere assunto anche  nelle diete ipocaloriche e in quelle dei pazienti diabetici. Infatti, nonostante abbia un alto indice glicemico, ha un contenuto di carboidrati molto basso mentre è ricca di  fibre ed acqua. Più nel dettaglio, per ogni 100 gr di questo prodotto abbiamo:

    • Kcal 18
    • Acqua 94,6 gr
    • Carboidrati 3,5 gr
    • Zuccheri 2,5 gr
    • Proteine 1,10 gr
    • Grassi 0,1 gr
    • Colesterolo 0 gr

    La zucca è fonte  di minerali (tra cui spiccano calcio, fosforo, potassio, zinco, selenio e magnesio) e vitamine. Contiene betacarotene, precursore della vitamina A, vitamina E, vitamina B (B1, B2, B3, B5 e B6) e  C.

    Proprietà e Benefici della Zucca

    Le sostanze antiossidanti di cui la zucca è ricca ritardano l’invecchiamento e la degenerazione cellulare. Il betacarotene è importante per la salute dei nostri occhi, prevenendo patologie come la degenerazione maculare e la cataratta. Protegge il sistema circolatorio ed è un buon antinfiammatorio. Insieme al licopene di cui la zucca è ricca,  ha proprietà antitumorali.

    La sua ricchezza in fibre rende la zucca un valido alleato per mantenere o ripristinare la corretta funzionalità intestinale. Tale caratteristica si rivela utile anche in caso di colite e in presenza di emorroidi, ed è utile contro la stitichezza.

    Contribuisce a ridurre l’assorbimento degli zuccheri nel sangue grazie alla presenza della fibra e per questo la zucca è un buon alimento anche per chi soffre di  diabete.

    La zucca  stimola la diuresi e contrasta la ritenzione di liquidi grazie alla ricchezza di acqua e potassio.

    Alla zucca vengono riconosciute proprietà calmanti grazie alla presenza di magnesio e triptofano. Il primo infatti  aiuta il rilassamento muscolare, apportando benefici fisici e umorali. Il triptofano invece è il precursore della serotonina,  il cosiddetto ormone del buonumore, utile a combattere insonnia, fame nervosa e  depressione.

    I semi di zucca sono ricchi di cucurbitina,  che aiuta contrastare patologie dell’apparato urinario maschile e femminile quali prostatiti e cistiti. Il consumo di semi di zucca e di polpa di zucca  è anche ritenuto benefico nell’eliminazione dei parassiti intestinali.

    I semi contengono proteine, ma soprattutto sono ricchi di grassi buoni Omega-3. Questi aiutano a ridurre colesterolo e  trigliceridi ematici  riducendo il rischio di formazione di placche aterosclerotiche responsabili di ictus e infarti.

    Zucca alleata di bellezza

    La zucca nutre e protegge pelle, capelli e unghie.  Le vitamine e gli antiossidanti rendono la sua polpa un’ottima alleata di bellezza, specie nella preparazione di maschere anti-invecchiamento e creme emollienti per il corpo e fortificanti per capelli ed unghie fragili. L’applicazione della polpa o dell’olio di semi di zucca viene raccomandata nel trattamento di stati infiammatori della pelle, di episodi di prurito o di arrossamento, di scottature, ascessi e punture di insetti.

    Una maschera per il viso lenitiva e purificante può essere ottenuta schiacciando con una forchetta una fettina di zucca lessata o cotta al vapore, dopo averla lasciata raffreddare.

    Consigli per l’uso

    La zucca può essere consumata sia cruda che cotta. Può essere cucinata al vapore, al forno, stufata o lessata. Si presta alla preparazione di  vellutate e la sua polpa, cotta, frullata o  schiacciata, si può usare per farne una purea da accompagnare ai cibi o da usare in sostituzione della salsa di pomodoro. E ancora la polpa può essere inserita tra gli ingredienti per la preparazione di un ottimo pane casereccio.

    Centrifugata, dona un succo indicato in caso di ulcera e acidità di stomaco.

    semi, dopo averli accuratamente sciacquati, asciugati e tostati, si possono usare come spuntino, o per arricchire le insalate. Nota bene: i semi hanno un contenuto calorico e lipidico maggiore della polpa, per cui è meglio non abusarne!

    Ed ora alcune ricette!

    Bocconcini di pollo con la zucca

    Zucca al forno al rosmarino

    Hummus di zucca e ceci

  • PLUMCAKE PER COLAZIONE SENZA GLUTINE

    plumcake

    Cosa c’è di meglio che iniziare la giornata con un dolce fatto in casa? Ecco allora la ricetta di un plumcake sano, genuino e senza glutine.

    Penso che le cose più semplici siano sempre le più buone. Pochi ingredienti, il profumo di un dolce fatto in casa, una tazza di latte. Insomma, la genuinità in tavola ha sempre il profumo di buono. Così nasce l’idea di proporvi questo plumcake, un dolce classico, apprezzato da grandi e piccoli. Ottimo a colazione, o per la merenda dei più piccoli. Un’idea per uno snack durante la ricreazione o da inzuppare nel latte a colazione. L’uso della farina di riso poi lo rende adatto anche ai celiaci.

    Ingredienti

    • 200 gr di farina di riso
    • 200 gr di yogurt bianco magro
    • 50 gr di miele
    • 3 uova
    • 50 ml di olio di oliva
    • 1/2 bustina di lievito
    • 1 limone bio
    • zucchero a velo per decorare
    • un pizzico di sale

    Procedimento

    Usando delle fruste elettriche, sbattete i tuorli delle uova ed il miele.

    Versate a filo l’olio sempre mescolando, lo yogurt e la scorza del limone grattugiata.

    Aggiungete lentamente la farina di riso setacciata con il lievito e continuate a mescolare in modo da ottenere un composto omogeneo.

    A parte montate a neve gli albumi con un pizzico di sale ed uniteli quindi al resto del composto con  una spatola.

    Versate quindi il composto in uno stampo da plumcake precedentemente infarinato ed oleato e mettere in forno preriscaldato a 180°C per circa 45 minuti.

    Sfornate, lasciate intiepidire, spolverizzate con zucchero a velo…ed il vostro plumcake è pronto da gustare.

  • PEPERONI RIPIENI AL TONNO

    peperoni

    I peperoni ripieni di tonno, sonno un saporitissimo e semplice secondo piatto. Ottimi per grandi e piccoli ed anche per chi è attento alla linea

    Se avete bisogni di un’idea per rendere gustoso anche il comune “tonno al naturale”, direi che questa ricetta fa proprio il caso vostro. Questi peperoni ripieni infatti sono un secondo piatto davvero saporito. La farcia di tonno, pane, olive, pomodorini e, se volete, qualche cappero, lo renderà gustoso anche per i più piccoli…e chissà che  non riusciate a fargli mangiare un pò di verdura. Questa portata è l’esempio di come, anche semplici ingredienti, abbinati ed insaporito nel modo opportuno, possono diventare una cena gustosa anche per chi è a dieta!

    Ingredienti per 3-4 persone

    • 4 peperoni
    • 300 gr di tonno al naturale
    • 2 fette di pane integrale
    • 1 cucchiaio di capperi
    • 20 gr di olive nere
    • 200 gr di pomodori
    • basilico
    • sale (poco!)
    • pepe
    • pangrattato

    Procedimento 

    Iniziate con il preparare la farcitura dei vostri peperoni. In una ciotola amalgamate quindi il tonno al naturale, i capperi, i pomodorini tagliati a pezzetti, le olive nere snocciolate e sminuzzate. Unite anche il pane precedentemente bagnato e poi sminuzzato in piccoli pezzetti. Aggiungete  il basilico tritato, il sale ed il pepe ed un poco di pangrattato. Mescolate prima con un cucchiaio di legno e  poi con le mani per ottenere un composto omogeneo.

    A questo punto lavate  i peperoni, togliete la calotta, eliminate i semi ed i filamenti bianchi. Oliate un poco l’interno e quindi riempiteli con la farcia precedentemente preparata. Distribuite sopra i peperoni il pangrattato rimanente e aggiungete un filo di olio.

    Ricoprite i peperoni con la loro calotta o, in alternativa, con carta stagnola ed infornate a 180 gradi per 30 minuti. Quindi togliete la calotta o la stagnola e cuocete per altri 10 minuti.

    Servite i vostri peperoni caldi o tiepidi.